Ce.Spe.Vi.

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Progetto IDRI
Razionalizzazione dell'impiego delle risorse idriche e dei fertilizzanti nel florovivaismo
Ente finanziatore: ARSIA - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione nel settore Agro-forestale
Ente promotore: Ce.Spe.Vi. - Centro Sperimentale per il Vivaismo di Pistoia
Coordinatore Scientifico: Prof. Alberto Pardossi (Università di Pisa)


Analisi dei risultati dei questionari aziendali

Prof. Gianluca Brunori, Prof. Massimo Rovai, Dott. Tiziana Bozzoli.
(Dipartimento di Agronomia e Gestione dell’Agroecosistema - Università di Pisa)


Introduzione
Il questionario predisposto all'interno del sottoprogetto 1 è di tipo quantitativo, suddiviso in due sezioni, la prima dedicata all'irrigazione, la seconda alla concimazione. Gli aspetti indagati sono quelli relativi alle tecniche adottate nelle aziende toscane relativamente alla gestione dell'acqua e dei fertilizzanti, ma anche alla consapevolezza riguardo i quantitativi di risorse consumati. Si tratta di un questionario esplorativo, teso a delineare le caratteristiche delle aziende sulle quali è stato basato il progetto. Il ridotto campione delle aziende intervistate e le modalità con cui le stesse sono state scelte (su base volontaria, in poche località) dimostrano che lo scopo del questionario non voleva e non poteva essere quello di arrivare a considerazioni statistiche riguardo le pratiche irrigue, i consumi o le tecniche colturali adottate nelle aziende florovivaistiche toscane. Al contrario il questionario si proponeva di esplorare le diverse realtà aziendali facendo emergere le diversità presenti, le particolarità da tenere in considerazione, le diverse prospettive sul risparmio dell'acqua e le problematiche correlate.

L'impressione che emerge dalla lettura dei risultati dei questionari è quella di una molteplicità di casi difficilmente paragonabili tra loro e difficilmente sommabili in interpretazioni per dati aggregati. Ogni azienda sembra essere una realtà a sé: ecco perché abbiamo ritenuto importante affiancare a questa indagine quantitativa un'analisi più qualitativa, che permettesse di interpretare certi risultati e dar loro significatività, che permettesse di capire “la storia” di queste aziende e il loro modo di affrontare il problema acqua.

I dati allora, non devono essere letti come dati statistici, ma semplicemente come un modo per tracciare l'identikit delle aziende che abbiamo esplorato con un'indagine più ampia, riguardo a tematiche più generali. La seguente analisi vuole essere proprio una lettura di chi sono gli imprenditori che hanno partecipato al progetto e sui quali è stata basata l'indagine aziendale di IDRI.


Irrigazione

Nella prima parte del questionario aziendale, dedicata all'irrigazione, si è cercato innanzi tutto di delineare le caratteristiche strutturali principali delle aziende; in particolare è stato chiesto di indicare la presenza, tra le principali produzioni aziendali, di cinque categorie produttive: la coltivazione in serra di piante in vaso e di piante a terra, la coltivazione in pien'aria, sempre di piante in vaso e di piante a terra e la coltivazione idroponica.
La scelta di analizzare queste categorie produttive è nata dalla constatazione che in alcune località ben difficilmente si può distinguere tra aziende con l'uno o con l'altro ordinamento produttivo principale. La maggior parte delle aziende vivaistiche toscane infatti, ha una produzione molto diversificata, che comprende spesso anche tutte e cinque le categorie di produzione nominate e che sono in genere tutte altrettanto importanti e caratteristiche per l'azienda.
Questa elevata differenziazione aziendale rende particolarmente complessa l'analisi degli aspetti legati all'acqua: la diffusione di determinati impianti di irrigazione, di sistemi per il recupero delle acque, di sistemi per la gestione dell'irrigazione e della concimazione sono estremamente legati infatti alla tipologia produttiva, che a sua volta è funzione della qualità delle risorse idriche presenti su quel territorio.
Laddove possibile è stato permesso di differenziare le risposte per le diverse tipologie produttive, in modo da evidenziare il più possibile le correlazioni che esistono tra pratiche irrigue, gestione della concimazione, consapevolezza dei consumi, e particolare tipologia produttiva.

Le tipologie produttive
Le aziende intervistate sono state 12 a Viareggio, 16 a Pescia, 14 a Pistoia, 5 a Montevarchi e 2 in altre località, per un totale di 49 aziende.
Dalla tabella seguente è possibile evidenziare gli orientamenti produttivi presenti nelle aziende intervistate. E' bene ricordare che ciascun produttore intervistato poteva scegliere di barrare anche più di una casella: alcuni di essi quindi hanno due, tre o anche quattro tipologie produttive contemporaneamente.
Tra le aziende intervistate, quelle di Montevarchi coltivano soprattutto piante in vaso, quelle di Pescia coltivano anche e soprattutto a terra, quelle di Pistoia coltivano per la maggior parte in pien'aria in vaso e a Viareggio infine, le aziende intervistate toccano tutte le tipologie produttive, con una predominanza della coltivazione in serra a terra. Complessivamente possiamo dire che le aziende oggetto di indagine hanno una distribuzione equilibrata delle quattro categorie produttive più diffuse, mentre la coltivazione idroponica, più rara, è praticata solo da poche aziende, per lo più concentrate a Viareggio.

1.- Numero aziende per orientamento produttivo e per località:
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale
Coltivazione in serra/ombrario a terra   11 1 8   20
Coltivazione in serra/ombrario in vaso 4 9 8 4 2 27
Coltivazione in pien'aria a terra 3 11 8 5   27
Coltivazione in pien'aria in vaso 2 5 13 3   23
Coltivazione idroponica   2   5   7
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49

Abbiamo provato a mettere in relazione le diverse tipologie produttive in modo da caratterizzare meglio le aziende intervistate:

2. – Numero aziende che hanno almeno coltivazione in serra/ombrario a terra
  Pescia Pistoia Viareggio Totale
Coltivazione in serra/ombrario in vaso 5   1 6
Coltivazione in pien'aria a terra 8   5 13
Coltivazione in pien'aria in vaso 3 1 1 5
Coltivazione idroponica 2   4 6
Totale con coltivazione in serra /ombrario a terra 11 1 8 20

3. - Numero aziende che hanno almeno coltivazione in serra/ombrario in vaso
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale
Coltivazione in serra/ombrario a terra   5   1   6
Coltivazione in pien'aria a terra 3 7 7 1   18
Coltivazione in pien'aria in vaso 2 5 8 3   18
Totale con coltivazione in serra/ombrario in vaso 4 9 8 4 2 27

4. – Numero aziende che hanno almeno coltivazione in pien'aria a terra
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Totale
Coltivazione in serra/ombrario a terra   8   5 13
Coltivazione in serra/ombrario in vaso 3 7 7 1 18
Coltivazione in pien'aria in vaso 1 4 8 1 14
Coltivazione idroponica   1   3 4
Totale con coltivazione in pien'aria a terra 3 11 8 5 27

5. – Numero aziende che hanno almeno coltivazione in pien'aria in vaso
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Totale complessivo
Coltivazione in serra/ombrario a terra   3 1 1 5
Coltivazione in serra/ombrario in vaso 2 5 8 3 18
Coltivazione in pien'aria a terra 1 4 8 1 14
Totale con coltivazione in pien'aria in vaso 2 5 13 3 23

Per quanto riguarda l'ampiezza aziendale, le aziende intervistate ricadono in massima parte nella categoria con meno di 5 ha di superficie totale, il che rispecchia perfettamente la situazione più generale delle aziende florovivaistiche toscane. Il tipo di produzione non influenza e non è influenzato, in questo campione di aziende, dall'ampiezza aziendale. Come era prevedibile, le aziende che fanno coltivazione idroponica, generalmente più specializzate e a maggior intensità produttiva, sono tutte nella classe di ampiezza più bassa.

6. - Ordinamento produttivo per classi di ampiezza aziendale
  0.1-5 ha 6-10 ha 11-20 ha 20-50 ha 101-500 ha Totale complessivo
serra a terra 18   1   1 20
serra in vaso 16 4 5 2   27
aria a terra 16 5 5 1   27
aria in vaso 12 4 4 2 1 23
idroponica 7         7
Totale aziende per classi di ampiezza 33 5 7 2 2 49


La disponibilità e la qualità delle risorse idriche
Le aziende sottoposte all'indagine hanno dichiarato di attingere acqua nella quasi totalità dei casi da pozzi aziendali. Diverse aziende utilizzano anche la raccolta di acque piovane come fonte di approvvigionamento (soprattutto a Pistoia e Viareggio) mentre poche aziende (presenti solo a Pistoia e a Pescia) dichiarano di approvvigionarsi dalle acque reflue. Il fiume viene spesso utilizzato come fonte di approvvigionamento a Pistoia.

7. - Aziende per approvvigionamento idrico e per località:
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale
Pozzo 5 15 7 11 2 40
Pioggia 1 2 5 4 1 13
Canale irriguo         1 1
Fiume   2 8     10
Acqua reflua   1 4     5
Deposito/Ciclo chiuso     1 1   2
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49

E' stato chiesto alle aziende di indicare la salinità media dell'acqua delle loro fonti di approvvigionamento e di indicare anche la presenza di altri eventuali problemi qualitativi.
La salinità è un dato conosciuto molto bene nel florovivaismo, data la sua influenza diretta sulla qualità del prodotto ottenuto. I valori più elevati di salinità che le aziende dichiarano sono proprio quelli delle acque di pozzo, che nelle località costiere toccano i valori più elevati

8. - Salinità media delle fonti di approvvigionamento per località
  Salinità pozzo Salinità pioggia Salinità Fiume Salinità acque reflue Salinità deposito/ciclo chiuso
Montevarchi          
Pescia 407 200 300 200  
Pistoia 500 400 367    
Vada 850        
Viareggio 833 105     600
Pisa 500        

Per quanto riguarda altri problemi di tipo qualitativo, sono stati ricordati soprattutto l'eccesso di alcuni elementi minerali e le alghe che ostruiscono gli irrigatori, oltre che l'eccessiva acidità. Qualcuno ha ribadito la salinità come principale problema qualitativo.

9. – Numero aziende per tipologia di problemi rilevati con le acque di irrigazione
  Alghe Salinità Ph Fe CaCO3 Na Mn Limo
Montevarchi         2     1
Pescia 1     2 2 1 2  
Pistoia     1 1 1      
Viareggio 2 2 1          
Totale complessivo 3 2 2 3 5 1 2 1


E' stato chiesto alle aziende di indicare anche se avessero un sistema di stoccaggio delle acque per il loro recupero (cisterna o laghetto): buona parte delle aziende intervistate ha un deposito in azienda, soprattutto a Pistoia e a Viareggio.

10. - Numero di aziende che effettua stoccaggio in cisterna/laghetto
  Stoccaggio in cisterna Stoccaggio in laghetto Totale aziende intervistate per località
Montevarchi 1 1 5
Pescia 1 4 16
Pistoia 2 12 14
Viareggio 9 2 12
Altre località 1 1 2
Totale 14 20 49

Mettendo in relazione le classi di ampiezza aziendale con la presenza o meno di stoccaggio vediamo che la possibilità di presenza di stoccaggio non sembra essere correlato con le dimensioni aziendali: anche aziende molto piccole effettuano lo stoccaggio, la cui funzione è sia quella di raccogliere le acque in eccesso in modo da poterle riutilizzare, sia quella di far sì che le condizioni qualitative migliorino attraverso il deposito (ad esempio la temperatura dell'acqua di pozzo potrebbe essere troppo bassa per l'irrigazione diretta, oppure il contenuto di alcuni elementi minerali potrebbe danneggiare le piante, mentre lo stoccaggio consente la loro precipitazione…). Nel caso della salinità lo stoccaggio dell'acqua prima dell'irrigazione riesce a farla diminuire sensibilmente e a limitare così i danni qualitativi.

11. – Numero aziende che effettua stoccaggio acque di irrigazione per classe di ampiezza
  Stoccaggio in cisterna Stoccaggio in laghetto
0.1-5 ha 13 12
6-10 ha   1
11-20 ha 1 4
20-50 ha   1
101-500 ha   2
Totale complessivo 14 20

Per quanto riguarda la correlazione con le tipologie produttive presenti in azienda, vediamo che chi ha coltivazione di piante in vaso ha più spesso un sistema per lo stoccaggio delle acque, probabilmente a causa del fatto che le colture in vaso sono maggiormente sensibili a problemi qualitativi delle acque irrigue, che possono essere mitigati da un periodo di deposito.
12. – Numero aziende che effettua stoccaggio acque di irrigazione per tipologia produttiva
  Laghetto Cisterna Totale aziende con ordinamento produttivo
Serra a terra 4 6 20
Serra in vaso 11 7 27
Aria a terra 8 5 27
Aria in vaso 11 4 23
Idroponica 2 4 7

Con riferimento alle tipologie di trattamenti effettuati sulle acque, le aziende intervistate effettuano molto spesso la filtrazione, che è necessaria affinché gli ugelli non si otturino con alghe o materiale solido. Anche l'acidificazione viene effettuata spesso, soprattutto a Viareggio, dove sono diffuse le colture floricole che temono di più gli effetti del calcare.

13. – Numero aziende che effettua trattamenti sulle acque irrigue per località
  Filtrazione Acidificazione Trattamenti per Fe e Mn Disinfezione Totale aziende intervistate per località
Montevarchi 3 2     5
Pescia 14 4     16
Pistoia 10 6 2 2 14
Viareggio 9 8 1   12
Altre località 2 2     2
Totale 38 22 3 2 49

E' stato chiesto alle aziende di indicare con quale frequenza effettuassero le analisi complete (ovvero quelle effettuate da laboratori esterni) dell'acqua irrigua e delle soluzioni nutritive impiegate nella fertirrigazione. La situazione appare abbastanza differenziata, ma sembra in generale piuttosto raro che le aziende non effettuino mai le analisi delle acque irrigue.

14. – Numero aziende per frequenza delle analisi dell'acqua irrigua e per località
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale
Mai 1 3 6 1   11
Una volta l'anno 1 4   7 2 14
Più volte l'anno 1 2 1 3   7
Una o più volte al mese     2 1   3
Eccezionalmente 2 6 4     12
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49

Le aziende intervistate fanno invece più raramente le analisi delle soluzioni nutritive, che ricevono minori attenzioni da parte dei florovivaisti. Probabilmente il rischio di danneggiare il prodotto con dosi errate di nutrienti non è percepito quanto quello di danneggiare le piante con un'acqua di scarsa qualità.

15. – Numero aziende per frequenza analisi soluzioni nutritive e per località
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale
Mai 1 7 5 2   15
Una volta l'anno   2 1 4   7
Più volte l'anno 1 2 1 3   7
Una o più volte al mese   2 3 2   7
Eccezionalmente 2 1 1 1 1 6
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49

Mettendo in relazione il dato della frequenza delle analisi delle acque irrigue e delle soluzioni nutritive con le tipologie produttive presenti nelle aziende che hanno risposto, non sembrano emergere differenze significative. Tranne che per le aziende intervistate che effettuano coltivazione idroponica, le quali ricorrono alle analisi almeno una volta l'anno, il monitoraggio della composizione di acqua e soluzione nutritiva non sembra essere una prerogativa di chi fa certe colture

16. – Numero di aziende per frequenza di analisi delle acque irrigue e per tipologie produttive
frequenza analisi acque Serra a terra Serra in vaso Aria a terra Aria in vaso Idroponica
Mai 3 5 7 7  
Una volta l'anno 8 6 4 4 5
Più volte l'anno 4 5 6 4 2
Una o più volte al mese   1   2  
Eccezionalmente 5 9 9 6  
Totale aziende intervistate per tipologia produttiva 20 27 27 23 7

17. – Numero aziende per frequenza di analisi soluzioni nutritive e per tipologie produttive
frequenza analisi soluzioni nutritive Serra a terra Serra in vaso Aria a terra Aria in vaso Idroponica
Mai 7 6 10 7 1
Una volta l'anno 3 3 2 2 3
Più volte l'anno 4 5 6 4 2
Una o più volte al mese 4 3 4 4 1
Eccezionalmente 2 5 5 2 1
Totale aziende intervistate per tipologia produttiva 20 27 27 23 7

Diversa è la situazione per la misura del pH e della conducibilità elettrica tramite strumenti portatili. Buona parte delle aziende effettua queste misurazioni, che probabilmente godono di maggior successo perché sono più immediate, economiche e importanti per la buona riuscita del prodotto. A Viareggio, dove il problema della salinità è molto sentito, questi strumenti sono effettivamente utilizzati praticamente da tutti.

18. – Numero aziende che misurano il pH e l'EC per località
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale
Misurano il pH 4 8 6 11 2 31
Misurano EC 2 8 6 11 2 29
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49

In base alle tipologie produttive presenti in azienda vediamo che l'uso degli strumenti portatili per la misurazione di pH e EC è più diffuso nelle aziende che hanno coltivazioni in serra e soprattutto coltivazioni idroponiche.

19. – Numero aziende che misurano il pH e l'EC per tipologia produttiva
  Serra a terra Serra in vaso Aria a terra Aria in vaso Idroponica
Misurano il pH 15 16 14 12 7
Misurano EC 15 14 13 11 7
Totale aziende intervistate per tipologia produttiva 20 27 27 23 7


Il monitoraggio dei consumi delle risorse idriche

La pratica della registrazione dei consumi idrici è in generale poco diffusa, mentre sono molto più diffuse le aziende che effettuano regolarmente la manutenzione degli impianti di irrigazione. Deve essere precisato che, poiché i questionari distribuiti a Montevarchi non comprendevano questa domanda, non è stato possibile inserire questa località nelle tabelle.

20. - Numero aziende per frequenza registrazione consumi e manutenzione degli impianti di irrigazione
Registrazione consumi idrici Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale
Mai 6 6 9 1 22
Regolarmente 6 3 2   11
Sporadicamente 3 4 1 1 9
In via eccezionale 1       1
Manutenzione impianti          
Mai 1       1
Regolarmente 10 10 11 2 33
Sporadicamente 4 2 1   7
In via eccezionale 1       1
Totale aziende intervistate per località 16 14 12 2  

Le tipologie produttive presenti nelle aziende intervistate non sembrano avere influenza sulla pratica di registrare i consumi, neppure nel caso della presenza di coltivazione idroponica, per la quale però, si ricorre ad una manutenzione degli impianti costante, evidentemente a causa della tecnologia più elevata sulla quale questi si basano.

21. – Numero aziende per frequenza registrazione consumi e manutenzione impianti di irrigazione e per orientamento produttivo
  Serra a terra Serra in vaso Aria a terra Aria in vaso idroponica
Registrazione consumi          
Mai 9 8 9 7 4
Regolarmente 8 6 9 5 3
Sporadicamente 2 7 5 7  
In via eccezionale 1 1 1 1  
Manutenzione impianti          
Mai          
Regolarmente 14 19 16 17 7
Sporadicamente 5 3 6 3  
In via eccezionale 1   1    
Totale aziende intervistate per tipologia produttiva 20 27 27 23 7


Le tecniche di irrigazione

Ai fini della razionalizzazione delle risorse idriche uno degli elementi più importanti è sicuramente quello delle tecniche colturali relative all'irrigazione utilizzate in azienda. E' indubbio che la tipologia adottata è strettamente dipendente dalla coltura che si sceglie di effettuare.
Alle aziende è stato quindi chiesto di indicare quale tecnica adottassero sui diversi ordinamenti produttivi.
Tra le aziende che hanno risposto l'irrigazione a goccia viene utilizzata molto nelle colture in vaso, mentre nelle coltivazioni a terra prevalgono ancora le tecniche di irrigazione a pioggia, anche se non mancano le eccezioni: a Viareggio ad esempio, si ricorre anche per le colture in serra a terra all'irrigazione a goccia, a Pistoia per le colture in pien'aria a terra.

Nota: sono state considerate le risposte relative alle aziende che avevano detto di avere rispettivamente coltivazione di serra a terra, pien'aria a terra, serra in vaso e pien'aria in vaso tra le colture principali, per avere la certezza che la tecnica scelta fosse relativa a quell'ordinamento produttivo.

22. – Numero aziende che adottano le diverse tecniche colturali relative all'irrigazione su coltivazione in serra a terra

Serra a terra Pescia Viareggio Totale
Pacciamatura   2 2
Irrigazione a pioggia 7 3 10
Irrigazione a goccia 3 5 8
Subirrigazione      
Irrigazione a scorrimento 5 2 7
Altro   1 1
totale aziende con coltivazione in serra a terra 11 8 20*
*totale aziende intervistate che hanno coltivazione in serra a terra

23. – Numero aziende che adottano le diverse tecniche colturali relative all'irrigazione su coltivazione in pien'aria a terra
Aria a terra Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Totale
Pacciamatura   1   1 2
Irrigazione a pioggia 3 4 4 2 13
Irrigazione a goccia   2 5 1 8
Subirrigazione          
Irrigazione a scorrimento 1 1 1   3
totale aziende con coltivazione in aria a terra 3 11 8 5 27*
*totale aziende intervistate che hanno coltivazione in aria a terra

24. – Numero aziende che adottano le diverse tecniche colturali relative all'irrigazione su coltivazione in serra in vaso
Serra in vaso Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale
Pacciamatura   1   1   2
Irrigazione a pioggia 4 4 5 2 1 16
Irrigazione a goccia 2 8 4 2 1 17
Subirrigazione 1     2   3
Irrigazione a scorrimento            
Altro       1 1 2
totale aziende con coltivazione in serra in vaso 4 9 8 4 2 27*
*totale aziende intervistate che hanno coltivazione in serra in vaso

25. – Numero aziende che adottano le diverse tecniche colturali relative all'irrigazione su coltivazione in pien'aria in vaso

Aria in vaso Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Totale
Pacciamatura          
Irrigazione a pioggia 2 2 9 1 14
Irrigazione a goccia 2 4 10 2 18
Subirrigazione          
Irrigazione a scorrimento          
totale aziende con coltivazione in aria in vaso 2 5 13 3 23*
*totale aziende intervistate che hanno coltivazione in aria in vaso


La gestione razionale dell'irrigazione
Altri accorgimenti che possono essere presi per il risparmio idrico sono quello di irrigare con piccole dosi di acqua fornite in più momenti (irrigazione ciclica), in modo da avvicinarsi sempre alla capacità di campo delle piante ed evitare perdite per runoff o per percolazione profonda, oppure quello di irrigare al mattino, quando le perdite per evaporazione sono ridotte al minimo (la temperatura raggiunge i valori minimi) e infine, nelle aziende con tipologie di piante diverse, quello di avere le piante disposte in maniera omogenea per fabbisogni idrici, in modo da poter irrigare interi settori dell'azienda in modo uniforme ed evitare sprechi nelle piante con fabbisogni minori poste vicino a piante con fabbisogni elevati.

26. - Numero di aziende che effettua irrigazione ciclica, mattutina e che ha una disposizione delle piante omogenea per località
  Pescia Pistoia Viareggio Totale
Irrigazione ciclica 5 9 8 22
Irrigazione mattutina 12 7 9 28
Disposizione piante omogenea 13 10 9 32
Totale aziende intervistate per località 16 14 12  

27. - Numero di aziende che effettua irrigazione ciclica, mattutina e che ha una disposizione delle piante omogenea per ordinamento produttivo
  Serra a terra Serra in vaso Aria a terra Aria in vaso Idroponica
Irrigazione ciclica 9 10 13 10 4
Irrigazione mattutina 14 13 14 12 6
Disposizione piante omogenea 14 18 17 18 7
Totale aziende intervistate per tipologia produttiva 20 27 27 23 7


Alle aziende è stato chiesto a chi o a cosa si affidassero per individuare il momento opportuno per l'irrigazione: se facessero affidamento solo all'esperienza oppure se avessero dispositivi quali temporizzatori, tensiometri, centraline, ecc..
L'esperienza è giudicata uno degli elementi fondamentali per decidere quando irrigare e quasi tutti gli agricoltori adottano dei temporizzatori, che permettono di automatizzare l'irrigazione a orari definiti. Alcune delle aziende intervistate dicono poi di adottare sistemi esperti (come consigli forniti da consulenti esterni, servizi di assistenza all'irrigazione, software..), ma sono scarsamente diffusi i tensiometri per valutare il contenuto idrico del terreno e le centraline metereologiche collegate a PC per valutare l'evapotraspirazione. La situazione non cambia se mettiamo in relazione il dato con gli ordinamenti produttivi presenti in azienda.

28. - Numero aziende che adotta dispositivi/procedure per la gestione dell'irrigazione per località
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre Totale
Esperienza 4 14 10 11 1 40
Sistemi esperti 1 5 5 2   13
Temporizzatore 5 12 12 7 1 37
Centralina metereologica + PC o altro dispositivo elettronico   5 2 1   8
Tensiometro-tensiostato o altri dispositivi per la misura del contenuto idrico del terreno       1   1
Altro   1       1
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49

29. - Numero aziende che adotta dispositivi/procedure per la gestione dell'irrigazione per ordinamento produttivo
  Serra a terra Serra in vaso Aria a terra Aria in vaso Idroponica
Esperienza 20 19 22 20 7
Sistemi esperti 7 5 8 5 3
Temporizzatore 13 19 22 17 7
Centralina metereologica + PC o altro dispositivo elettronico 3 5 4 2 2
Tensiometro-tensiostato o altri dispositivi per la misura del contenuto idrico del terreno 1   1   1
Altro 1   1   1
Totale aziende intervistate per tipologia produttiva 20 27 27 23 7


La consapevolezza riguardo ai consumi d'acqua

Quando è stato chiesto alle aziende di esprimere con un numero il consumo annuo di acqua che mediamente hanno in azienda per l'irrigazione, sono stati pochi i casi in cui gli intervistati hanno risposto senza difficoltà. Innanzi tutto risulta molto difficile per un'azienda florovivaistica che ha al suo interno diverse tipologie produttive sintetizzare con un solo numero le esigenze idriche medie: spesso infatti, nel corso dell'anno gli spazi aziendali vengono occupati da più colture che si susseguono, anche in dipendenza delle condizioni climatiche e stagionali. I settori aziendali poi, possono essere anche molto diversificati in quanto a esigenze idriche e l'andamento pluviometrico può far variare i fabbisogni di irrigazione di valori anche molto elevati. Questo spiega perché risulti così difficile, per i florovivaisti, indicare in maniera precisa un valore di consumo idrico.
Compresa la difficoltà nel dare questo tipo di risposte, abbiamo cercato di facilitare il compito dei florovivaisti intervistati permettendo loro di indicare, in mancanza di conoscenze più precise, uno o due regimi irrigui principali dell'azienda, da cui si potessero ricavare informazioni come la frequenza irrigua, la tecnica e la portata degli irrigatori, ecc...
Tuttavia per alcuni degli intervistati è stato difficile rispondere anche a questa seconda possibilità: mentre i florovivaisti sembrano conoscere in maniera anche molto precisa le caratteristiche qualitative dell'acqua che utilizzano (i dati sulla salinità, sul contenuto eccessivo di alcuni elementi...), altrettanto non avviene per gli aspetti quantitativi, che non vengono monitorati. Anche se per molte aziende risparmiare acqua significa risparmiare sull'energia elettrica necessaria per estrarre l'acqua dal sottosuolo, non esiste di fatto una contabilizzazione dei volumi consumati e spesso neppure di quelli risparmiati con sistemi di recupero.
Anche l'utilizzo di un semplice contatore potrebbe aiutare gli agricoltori a quantificare i volumi irrigui ed eventualmente il risparmio ottenuto con sistemi di recupero.

30. – Numero aziende che conosce consumi idrici per località e ordinamento produttivo
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre Totale Totale aziende che hanno
 ordinamento produttivo
Serra a terra 0 4 0 2   6 20
Serra in vaso 0 3 4 1 1 9 27
Aria a terra 0 3 3 1   7 27
Aria in vaso 0 3 7     10 23
Idroponica   2   4   6 7
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2   49


Le pratiche del recupero dell'acqua di drenaggio
Tra le aziende intervistate sembra essere abbastanza diffuso il recupero delle acque di drenaggio soprattutto a Pistoia, dove la diffusa coltivazione di ornamentali in vaso non teme l'utilizzo di acqua recuperata dal drenaggio, che è reso possibile grazie a sistemi di impermeabilizzazione parziale o totale del terreno su cui poggiano i vasi: l'acqua in eccesso viene raccolta alla fine dell'appezzamento e ripompata a monte con pompe idrauliche.
In altre realtà floricole invece, il recupero è meno diffuso, anche a causa delle maggiori esigenze qualitative delle piante, alle quali non ci si può permettere di distribuire acqua di composizione chimica incerta.

31. – Numero aziende che recupera acque di drenaggio e che ritiene che il recupero comporti risparmio idrico per località
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale complessivo
Recupero acque di drenaggio 0 3 10 5 0 18
Esperienza risparmio idrico 2 5 9 7 1 24
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49


Concimazione

La seconda parte del questionario prevedeva alcune domande sulle pratiche di fertilizzazione adottate in azienda. Sono stati affrontati i temi della scelta dei substrati, delle tipologie di concimazione utilizzate, ma anche dei metodi per individuare i fabbisogni di nutrienti delle piante e delle strategie impiegate per ridurre eventuali perdite di nutrienti nell'ambiente.
L'uso razionale dei fertilizzanti va spesso di pari passo con un corretto uso delle risorse idriche che, specie attraverso la fertirrigazione, possono veicolare i nutrienti e disperderli nell'ambiente attraverso l'acqua in eccesso.


I materiali per la preparazione dei substrati
I materiali utilizzati per la preparazione dei substrati sono spesso destinatari di numerose attenzioni per quanto riguarda le possibilità di trattenimento d'acqua, finalizzato al risparmio idrico, ma anche, nel caso della fertirrigazione, alla adeguata permanenza degli elementi nutritivi. Anche le ditte produttrici, su stimolo dei vivaisti, stanno cercando soluzioni innovative che permettano di ottenere substrati che trattengano l'acqua, già ampiamente diffuse all'estero.
I terricci organici, che trattengono più acqua, sono infatti quelli più diffusi nelle aziende intervistate (torba con aggiunta di pomice). La lana di roccia che, con un basso potere tampone, richiede di mantenere sempre un elevato contenuto idrico, non viene utilizzata praticamente da nessuna delle aziende intervistate per la coltivazione in vaso.

32. – Numero aziende che utilizza i diversi materiali per la preparazione dei substrati per le colture in vaso
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre Totale complessivo
Terreno   4       4
Torba 4 11 13 1 1 30
Pomice 4 10 13 1 1 29
Perlite 1 1   1   3
Lana di roccia            
Cocco   1 2 1   4
Miscugli già preparati 5 1 2 4 2 14
Altro   2     1 3
Totale aziende intervistate con colture in vaso 5 9 13 4 2  

Diversa è la situazione per le aziende che coltivano idroponiche, dove la permanenza dell'acqua nel substrato non è un fattore limitante.
33. – Numero aziende che utilizza i diversi materiali per la preparazione dei substrati per le colture idroponiche
Materiali Pescia Viareggio Totale complessivo
Terreno      
Torba 1   1
Pomice   1 1
Perlite 1 3 4
Lana di roccia 1   1
Cocco   3 3
Miscugli già preparati      
Altro      
Totale aziende intervistate con colture idroponiche 2 5 7


Le tecniche colturali relative alla concimazione
Tra le aziende intervistate con coltivazione a terra in pien'aria sono diffuse le concimazioni organiche, le concimazioni organiche o minerali di fondo seguite da concimazioni di copertura; molto meno diffuse sono le concimazioni a lento effetto e rarissima la fertirrigazione.
34. - Numero aziende con colture in aria a terra che adotta le diverse tecniche colturali relative alla fertilizzazione
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Totale complessivo
Concimazione organica 1 5 4 2 12
Concimazione organica e/o minerale di fondo + copertura   3 5 2 10
Concimazione con concimi a LE o CC     2 2 4
Fertirrigazione senza controllo di pH/EC   1 1   2
Fertirrigazione con controllo automatico di pH/EC          
Totale aziende intervistate con colture in aria a terra 3 11 8 5 27

La situazione è opposta nel caso di colture in vaso, sia in aria che in serra, nelle quali sono diffuse le concimazioni a lento effetto e le fertirrigazioni.
35. - Numero aziende con colture in aria in vaso che adotta le diverse tecniche colturali relative alla fertilizzazione
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Totale complessivo
Concimazione organica 1 2 2   5
Concimazione organica e/o minerale di fondo + copertura 2 3 2   7
Concimazione con concimi a LE o CC 2 2 8   12
Fertirrigazione senza controllo di pH/EC 1 1 1 1 4
Fertirrigazione con controllo automatico di pH/EC 2 1 7 1 11
Totale aziende intervistate con colture in aria in vaso 2 5 13 3 23

36. - Numero aziende con colture in serra in vaso che utilizza le diverse tecniche colturali relative alla fertilizzazione
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre Totale complessivo
Concimazione organica 1 4 1     6
Concimazione organica e/o minerale di fondo + copertura 3 3     1 7
Concimazione con concimi a LE o CC 2 6 6 1 1 16
Fertirrigazione senza controllo di pH/EC 2 2 1 1   6
Fertirrigazione con controllo automatico di pH/EC 2 7 2 6 2 19
Totale aziende intervistate con colture in serra in vaso 4 9 8 4 2 27

Per quanto riguarda le colture in serra a terra, presenti soprattutto a Pescia e Viareggio, si ha una situazione intermedia, nella quale sono utilizzate sia tecniche tradizionali di concimazione organica, di fondo e di copertura, sia fertirrigazioni e concimazioni cessione controllata.

37. - Numero aziende con colture serra in terra che utilizza le diverse tecniche colturali relative alla fertilizzazione
  Pescia Pistoia Viareggio Totale complessivo
Concimazione organica 5   3 8
Concimazione organica e/o minerale di fondo + copertura 4   5 9
Concimazione con concimi a LE o CC 2   4 6
Fertirrigazione senza controllo di pH/EC 3   1 4
Fertirrigazione con controllo automatico di pH/EC 4 2 2 8
Totale aziende intervistate con colture in serra in terra 11 1 8 20

La gestione della concimazione e il monitoraggio qualitativo del terreno e delle soluzioni di drenaggio
E' stato chiesto alle aziende in che modo gestissero la concimazione: se basandosi solo sull'esperienza oppure se si affidassero a “sistemi esperti” come a consigli forniti da consulenti esterni, manuali, depliant tecnico-commerciali, oppure a laboratori di analisi o software.
L'esperienza sembra essere il mezzo più utilizzato dalle aziende intervistate per decidere quanto e quando concimare, anche se buona parte delle aziende ricorre contemporaneamente anche a sistemi esperti.


38. – Numero aziende che adotta le diverse procedure e dispositivi per la gestione della concimazione
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre Totale complessivo
Esperienza 5 13 10 12 1 41
Sistemi esperti 4 12 11 9   36
Altro     1   1 2
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49

E' stato quindi chiesto alle aziende con quale frequenza analizzassero il terreno e i substrati di coltura. E' emerso che le analisi del terreno vengono effettuate al massimo una volta l'anno, mentre per quanto riguarda i substrati di coltura la situazione appare molto differenziata: ci sono aziende che non effettuano mai le analisi, mentre altre le effettuano con frequenze disparate. In generale però, il contenuto minerale dei substrati di coltura e del terreno sembra essere un fattore non determinante per gli agricoltori, che probabilmente procedono alle concimazioni con routine consolidate e si basano su dati di analisi effettuate in passato, considerando che la composizione chimica resti più o meno stabile nel tempo.

39. – Numero aziende per frequenza di analisi del terreno,
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Totale complessivo
Mai 1 2 3 1 7
Una volta l'anno   10 1 5 16
Più volte l'anno   1     1
Una o più volte al mese          
In via eccezionale 1 1 6 1 9
Numero aziende intervistate con colture a terra 3 14 9 8 34

40. – Numero aziende per frequenza di analisi dei substrati di coltura
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre Totale complessivo
Mai 2 4 4 2   12
Una volta l'anno   3   4 1 8
Più volte l'anno     1 1 1 2
Una o più volte al mese   1   2   3
In via eccezionale 2 2 6 2   12
Altro   1       1
Numero aziende intervistate con colture in vaso o idroponiche 4 10 13 9 2  

La domanda inerente le analisi delle soluzioni nutritive di drenaggio non è stata rivolta ai florovivaisti di Montevarchi perché è stata aggiunta solo in un secondo momento al questionario. Le aziende che effettuano analisi delle soluzioni di drenaggio in maniera regolare sono quasi sempre quelle che hanno coltivazioni idroponiche.
41. – Numero aziende per frequenza di analisi chimiche delle soluzioni nutritive di drenaggio
  Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale complessivo
Mai 4 6 2   12
Una volta l'anno 1 1     2
Più volte l'anno   1     1
Una o più volte al mese 3 2 3   8
In via eccezionale 3 1   1 5
Totale aziende intervistate per località 16 14 12 2 44

Tra le aziende intervistate a Pescia e Pistoia sono poche quelle che determinano pH e conducibilità elettrica con strumenti portatili, mentre il numero è più elevato a Viareggio, dove evidentemente i forti problemi di salinità obbligano le aziende a fornirsi di strumenti di monitoraggio continuo delle condizioni di coltura.
42. – Numero aziende che determinano pH/EC del terreno con strumenti portatili
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre Totale
complessivo
Aziende che determinano pH terreno/substrati con strumenti portatili 2 4 4 8 2 20
Aziende che determinano EC (estratto acquoso) terreno/substrati con strumenti portatili 2 4 4 7 2 19
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49


Il monitoraggio dei consumi di Azoto
Così come per i consumi idrici, è stato chiesto ai florovivaisti se conoscessero i quantitativi di azoto mediamente distribuiti in azienda annualmente.
La domanda prevedeva la possibilità di scelta tra diverse fasce di consumo e gli intervistatori hanno notato in generale una diffusa difficoltà a rispondere con numeri precisi: spesso gli agricoltori ragionano in termini di prodotti commerciali, le concimazioni di fondo nella vasetteria sono difficilmente calcolabili e la diversificazione colturale che di anno in anno viene attuata fa sì che i consumi non siano sempre gli stessi. In generale quindi, molte aziende hanno preferito rispondere ad una seconda opzione di risposta, nella quale veniva chiesto di descrivere le pratiche di concimazione in una o due colture principali attraverso i quantitativi di prodotti utilizzati.

43. – Numero aziende che conosce i consumi di azoto annui per ettaro nelle diverse coltivazioni
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre Totale complessivo Totale aziende per orientamento
Kg/ha N all'anno impiegato in serra a terra   1 0 3   4 20
kg/ha N all'anno impiegato in serra in vaso 3 3 2 2 1 11 27
Kg/ha N all'anno impiegato in aria a terra 1 2 3 1   7 27
kg/ha N all'anno impiegato in aria in vaso 1 3 5     9 23
kg/ha N all'anno impiegato in colture idroponiche       1   1 7
Totale aziende che conoscono i consumi 3 3 6 6 1 19  
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49 49

44. - Numero aziende che sa descrivere pratiche di concimazione
  Montevarchi Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale complessivo
Totale 4 12 8 5 1 30
Totale aziende intervistate per località 5 16 14 12 2 49


E' stato chiesto infine, se conoscessero e impiegassero le cosiddette “fasce tampone” per limitare la perdita di nutrienti nell'ambiente e il risultato è stato che pochissime aziende conoscono l'utilizzo di questo accorgimento e una soltanto lo impiega. La domanda non è stata fatta a Montevarchi, dove è stata distribuita una versione meno aggiornata del questionario.

45. - Numero aziende che conosce e impiega le fasce tampone
  Pescia Pistoia Viareggio Altre località Totale complessivo
Conosce fasce tampone 4 3 3   10
Impiega fasce tampone (grass strip)     1   1
Totale aziende intervistate per località 16 14 12 2 44



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