ARPAT

Il progetto Closed

Closed sta per "Closed Loop Management System"

In italiano: "Sistema di gestione a ciclo chiuso"

Il 17 dicembre 1999 alle ore 9,30 presso il Centro Sperimentale per il Vivaismo si è tenuto un seminario di lavoro sul Progetto Closed. Al fine di illustrare a grandi linee di che cosa si tratta, pubblichiamo questa nota che ci è stata fornita dall'ARPAT.

Obiettivi del Progetto

Il Progetto Closed ha come obiettivo conciliare le esigenze dello sviluppo economico e dell’ambiente nelle piccole e medie imprese (PMI) dei settori produttivi cartario, florovivaistico e tessile, indicati dalla Commissione Europea come caratterizzati da un impatto ambientale rilevante.

Obiettivi prioritari del Progetto Closed sono la riduzione degli impatti ambientali ed il miglioramento della gestione di un territorio a forte concentrazione produttiva e fortemente caratterizzato dalle "economie di distretto" come quello italiano.

La soluzione proposta

Il Progetto Closed si propone di:

* disegnare un modello originale di un sistema di relazioni per la realizzazione di economie a ciclo chiuso;

* costruire un Distretto Eco-Industriale (EID), cioè un sistema territoriale di relazioni in cui aziende, istituzioni e attori locali collaborino al raggiungimento di obiettivi di performance economica ed ambientale attraverso la gestione delle risorse naturali.

Beneficiari

Sono le piccole e medie industrie (PMI) di Lucca, per il cartario, Pistoia per il florovivaistico, Prato per il tessile.

Partner

Sono:

* l’Arpat, che garantisce conoscenza e presenza sul territorio;

* Ecosistemi, per la definizione di sistemi di simbiosi eco-industriale.

Ipotesi di lavoro

Ridisegnando le relazioni tra le PMI è possibile:

* minimizzare le emissioni inquinanti (rifiuti, acque di scarico, emissioni atmosferiche), i consumi di risorse naturali e gli scarti di produzione;

* creare nuove attività produttive e opportunità occupazionali.

I benefici

I benefici del Progetto sono da ricercare:

* nella riduzione dei costi di gestione ambientale applicando economie di scala nelle PMI;

* nella gestione ambientale;

* nella riduzione fattori d’impatto ambientale di aree a forte pressione antropica;

* nella introduzione della variabile ambiente come di innovazione tecnologica.

I costi

Sono da ricercare:

* nella revisione dei legami tra imprese tradizionalmente associati alla variabile economica.

Risultati attesi

Alla fine del Progetto Closed si attendono:

* la massimizzazione dei flussi di scambio degli scarti riutilizzabili con materie prime o prodotti intermedi;

* l’aumento delle quantità di materiale riciclabile;

* la riduzione delle emissioni e dei consumi ambientali;

* la riduzione dei costi di gestione ambientale;

* l’individuazione di "nicchie di mercato verde".

Prodotti attesi

Il gruppo di lavoro realizzerà alla fine del Progetto:

* un Manuale che raccolga le metodologie e la storia del progetto favorendone la replicabilità in altri contesti territoriali e l’implementazione del EID (Distretto Eco-Industriale);

* una mappa territoriale in cui replicare l’iniziativa.

Il Progetto Closed è articolato in 3 sottoprogetti: - Cartario - Florovivaistico - Tessile


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