La concimazione delle alberature nelle opere a verde

M.A. Kim Powell - Divulgatore Agricolo Specializzato.


Le alberature come ogni altra pianta del paesaggio, hanno bisogno di essere concimati. Molte alberature vivono in natura senza molte cure, ma trapiantando gli alberi nelle aree urbane o in parchi creati dall’uomo può creare dei problemi. Spesso questi alberi devono crescere con gli apparati radicali in zone ristrette, circondati da pavimentazioni e terreni compattati o danneggiati da attività di scavo. Bisogna pensare che l’apparato radicale è una parte altrettanto importante (e delicata) della parte aerea. Il fertilizzante non migliorerà la salute di una pianta stressata da una di queste difficili condizioni ambientali. Il fertilizzante è solo uno dei fattori della complessa formula delle esigenze della pianta. Quelli che seguono sono dei consigli generici sull’epoca, il metodo e la dose per l’applicazione del fertilizzante alle alberature.

Prima di tutto bisogna essere in grado di capire quando una pianta ha bisogno del fertilizzante. I sintomi di una carenza nutritiva comprendono una rallentata e ridotta crescita vegetativa annuale dei rami e del tronco, foglie più piccole del normale, colore del fogliame pallido, aumento delle quantità di rami secchi, un aumento dei problemi di malattie e insetti. Gli alberi che mostrano questi sintomi in genere risponderanno bene al trattamento fertilizzante. Ma bisognerà essere sicuri che la causa di questi problemi è proprio la carenza nutritiva. Infatti vi sono altre cause da cui bisogna stare attenti nel verde urbano, che comprendono una cattiva tecnica di piantagione, problemi di umidità, costrizione delle radici, spiralizzazione delle radici, oppure perdite dalle tubazioni del gas o delle fognature. Una analisi del terreno è consigliabile nelle situazioni dubbie.

Analisi del terreno

Prima di scegliere il concime effettuate un’analisi del terreno. Prendete diversi campioni di terreno della zona ad una profondità di 15-20 cm con un tubo carotatore. Raccogliete i campioni in un sacchetto pulito e mischiateli tutti assieme. L’analisi del terreno evidenzierà la situazione esistente e darà dei consigli per aggiustare i livelli degli elementi nutritivi. Anche il pH del terreno è molto importante. In genere dei valori compresi tra 5,2 e 6,2 sono i più desiderabili. I terreni più acidi potranno essere ammendati con calcio per aumentare il pH mentre quelli alcalini con lo zolfo per abbassarlo. Mantenere il pH del suolo nei valori compresi tra 5,2 e 6,2 garantisce alle alberature la disponibilità degli elementi nutritivi essenziali che apportiamo con la concimazione.

Tipo di concime

Quando scegliete un fertilizzante, prendetene uno con un elevato livello di azoto. L’azoto è l’elemento nutritivo principale, ed è molto importante per la produzione ed il mantenimento della colorazione del fogliame. E’ importante anche usare la dose appropriata poiché l’eccesso può danneggiare le radici mentre la carenza porta ad uno scarso sviluppo vegetativo.

Il rapporto dell’azoto con gli altri due principali elementi fertilizzanti, fosforo e potassio, dovrà essere approssimativamente due o tre volte più elevato. I fertilizzanti più adeguati sono il 10-5-5, 12-6-6 o 18-6-12. Diversi di questi fertilizzanti contengono azoto sia sotto forma di urea formaldeide che di nitrati, il che consente di avere un rilascio più graduale e prolungato nel tempo (a lento effetto). I problemi alle radici causati da compattazione del suolo costrizione radicale o siccità, possono essere alleviati usando fertilizzanti ricchi di fosforo, che stimolano lo sviluppo di nuove radici. I superfosfati (0-20-0) o i fosfati tripli (0-46-0) sono raccomandati. I fertilizzanti ad alto tasso d’azoto, in particolare nelle forme a più rapido rilascio, dovranno essere evitati poiché l’incremento di crescita della chioma accentuerà ancora di più lo squilibrio con l’apparato radicale ridotto e inadeguato.

Quando concimare

Normalmente le alberature dovranno essere concimate solo quanto basta per mantenerle sane e vitali. Nei terreni pesanti o coperti da pavimentazioni, concimazioni troppo frequenti o abbondanti possono provocare problemi di accumulo degli elementi nutritivi fino a livelli tossici. Questo deve essere evitato facendo delle analisi periodiche del terreno per verificare i livelli carenti o troppo elevati. Gli alberi piantati da poco dovranno essere concimati tutti gli anni per stimolarne la crescita, ma un’albero già grande e affrancato potrà essere concimato ogni 5 anni.

In genere, da Ottobre a Novembre e da Marzo a Maggio, sono i periodi migliori per concimare. L’umidità del terreno e le temperature sono ottimali in questi periodi, e questo assicurerà che il fertilizzante sarà al suo posto all’inizio della stagione vegetativa, quando la pianta ne trae il massimo beneficio. Le concimazioni estive possono provocare delle vegetazioni tardive che non sono desiderabili prima dell’inverno.

All’inizio devono essere concimati gli alberi più deperiti e malnutriti. I problemi di stress radicale vengono normalmente mostrati durante il periodo di accrescimento vegetativo. Gli alberi con apparati radicali danneggiati dovranno essere concimati durante i periodi di massimo sviluppo radicale che ricorrono durante la primavera, l’inizio-estate e dall’inizio alla metà dell’autunno.

Dove applicare il fertilizzante

Il fertilizzante deve essere posto vicino alle radici che nutrono l’albero. Queste radici iniziano a qualche metro dal tronco dell’albero e si possono estendere oltre la proiezione della chioma e dei rami più esterni anche del 40-50%. Le specie con radici superficiali come gli olmi o gli aceri hanno le radici che si estendono molto oltre la chioma. In questi casi è bene estendere l’area da concimare fino a dove si presume arrivino le radici.

Metodi di applicazione

Il metodo di concimazione che verrà scelto dipende dalla copertura attorno al tronco, dalle condizioni del terreno, dalla quantità di tempo e manodopera disponibile. Vengono di seguito illustrati i più comuni.

1) Con dei fori nel terreno. Vengono praticati dei fori nell’area da concimare con una trivella, un puntale o un palanchino, lievemente inclinati, profondi 30-40 cm e distanti circa 1 metro l’uno dagli altri. La quantità di concime stabilita viene equamente ripartita tra tutti i fori. E’ consigliabile mischiare il fertilizzante con torba, corteccia di pino o ghiaia per riempire i fori. Un imbuto ed un piccolo barattolo come dosatore potranno aiutare a mettere il concime nei fori. Questa tecnica ha il vantaggio di aereare il terreno e di mettere il concime a stretto contatto con le radici assorbenti.

2) Con dei pali iniettori. Vi sono diversi attrezzi di questo tipo per iniettare una soluzione fertilizzante liquida nel terreno. La somministrazione del fertilizzante in soluzione apporta anche acqua al terreno, e li fornisce già solubilizzati, pronti per essere subito assorbiti e inoltre garantisce una distribuzione più uniforme. Nei modelli commerciali più diffusi si mette una cartuccia di fertilizzante dentro la camera del palo iniettore e l’acqua a pressione lo solubilizza e lo inietta nel terreno alla profondità desiderata. Questi apparecchi però non funzionano bene nei terreni compatti con le normali pressioni dell’acqua. Evitate le cartucce di concime ad alto tenore di azoto a rapido rilascio per gli alberi con radici danneggiate.

3) In superficie. Il più semplice e più veloce sistema di concimazione è quello di spargere il fertilizzante sul tappeto erboso o sul terreno per tutta l’estensione della chioma. Per evitare danni al tappeto erboso il concime dovrà essere distribuito in dosi frazionate alternate con abbondanti irrigazioni per farlo penetrare nel terreno. Quando invece c’è solo del terreno nudo sarà sufficiente somministrare tutta la dose stabilita ed irrigare successivamente. Il fosforo, ed anche se in minor misura il potassio, non si muovono bene attraverso il terreno; per questo motivo il fertilizzante dovrà essere accuratamente infiltrato o veicolato con l’acqua. Spesso gli alberi abitualmente concimati in superficie tendono a sviluppare radici poco profonde che possono interferire con la viabilità, influenzano negativamente lo sviluppo del tappeto erboso e rendono gli alberi più sensibili alla siccità.

Dosaggio per le alberature a foglia caduca

Le dosi di fertilizzante da applicare variano con le dimensioni dell’albero. Vi sono due metodi comunemente usati per le alberature spoglianti.

1) Diametro del tronco - Applicare da 530 a 880 grammi di fertilizzante (10-5-5 o simile) per ogni centimetro di diametro del tronco misurato a 140 cm dal colletto. Il diametro si calcola con la seguente formula:

Diametro = Circonferenza x 0,318

Per esempio un albero con un tronco di 80 cm di circonferenza ha un diametro di circa 25 cm e ci vogliono dai 13 ai 22 Kg di fertilizzante.

Questo metodo è sconsigliato nel caso di alberi con apparato radicale molto contenuto da pavimentazioni stradali, muretti ecc.

2) Superficie coperta dalla chioma - Applicare 1 Kg di azoto equivalente ogni 35-40 metriquadrati di superficie sotto la proiezione della chioma. La proiezione della chioma si calcola dal raggio (distanza dal tronco all’estremità dei rami più esterni) con la seguente formula:

Proiezione Chioma = Raggio x Raggio x 3,14

Ad esempio se un’albero ha un raggio della chioma di 5 metri, la sua proiezione sarà 5 x 5 x 3,14 = 78,5 metriquadrati. Per cui sono necessari circa 2 Kg di azoto che corrispondono a 20 Kg di un concime 10-5-5 (10% azoto, 5% fosforo e 5% potassio).

Per alberi con un tronco inferiore ai 20 cm di diametro ( 64 cm di circonferenza) si raccomanda di somministrare ½ dose di quella calcolata. Se la superficie del terreno sotto all’albero è parzialmente occupata da lastricato, pavimentazione stradale o altro, ridurre la dose della percentuale approssimata della superficie coperta entro la proiezione della chioma.

Dosaggio per le alberature sempreverdi

Per i sempreverdi di oltre 25 cm di diametro (78 cm circonferenza) la dose può essere calcolata allo stesso modo che per le piante spogliati. Per quelli compresi tra 10 e 25 cm di diametro (da 30 a 78 cm di circonferenza) ridurre la dose a ½ di quella calcolata. Per quelli di diametro inferiore ai 10 cm (30 cm circonferenza) applicare 700 grammi ogni metro di altezza oppure da 2,5 a 3,5 Kg ogni 10 metriquadrati di proiezione della chioma (considerando sempre un fertilizzante tipo 10-5-5).

Dosaggio per le alberature con problemi radicali

Applicare 540 grammi di superfosfato (0-20-0) oppure 270 grammi di perfosfato triplo (0-46-0) per ogni centimetro di diametro del tronco. Se non risponde bene al trattamento, consultare il servizio di assistenza tecnica prima di una seconda applicazione.


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