Consigli sull'irrigazione e la concimazione delle colture in contenitore

Tom Yeager - University of Florida

Fact Sheet ENH 156, Environmental Horticulture Department, Florida Cooperative Extension Service, Institute of Food and Agricultural Sciences, University of Florida. Data di pubblicazione: Gennaio 2001.

Traduzione e adattamento a cura di Paolo Marzialetti

L'acqua ed i fertilizzanti sono dei costi controllabili, ma fino a che non vengono presi in esame alcuni dei fattori che influenzano l'efficienza della loro applicazione, il controllo di quei costi non potrà raggiungere il massimo beneficio.


Qui di seguito sono riportati alcuni importanti consigli per quanto riguarda la gestione della concimazione e dell'irrigazione delle piante in contenitore. Adottare alcune di queste strategie di gestione potrà ridurre i vostri costi di produzione o portarvi altri benefici, quali ad esempio una notevole riduzione delle perdite di acqua e fertilizzanti dai contenitori.

Considerazioni sulla gestione dei fertilizzanti

Conoscere le proprietà fisiche del substrato. Un substrato per contenitore tratterrà o conterrà una data quantità di acqua in base alla sua composizione. La capacità di ritenzione idrica del substrato, cioè la quantità di acqua trattenuta nel contenitore dopo l'irrigazione ed il drenaggio di quella in eccesso, è un dato molto importanti che bisogna conoscere. Chiaramente voi non desiderate somministrare ad un contenitore più acqua di quella che può assorbire o trattenere. Questo oltre all'acqua provoca anche uno spreco di fertilizzanti.

Ridurre la frazione di lisciviazione. La frazione di lisciviazione è la quantità di acqua che sgronda dal contenitore, comparata alla quantità di acqua somministrata al contenitore. Se si diminuisce la frazione di lisciviazione, diminuiscono anche gli elementi nutritivi dilavati.

Tenere in considerazione il metodo di irrigazione. Le erogazioni cicliche dell'irrigazione, ossia la divisione della quantità totale di acqua irrigua in diverse applicazioni scaglionate durante il giorno, ridurranno la lisciviazione dei fertilizzanti.

Verificare i metodi di fertilizzazione. La risposta vegetativa delle pianta ed i livelli di elementi nutritivi nel contenitore possono variare secondo se il fertilizzante è stato incorporato nel substrato o applicato sulla superficie. Verificate con delle piante rappresentative quale sia la soluzione che determina la risposta migliore.

Tenere in considerazione le temperature raggiunte del contenitore. La cessione degli elementi nutritivi da parte di alcuni fertilizzanti è influenzato dalla temperatura, con un rilascio che aumenta di molto alle alte temperature. Controllate l'etichetta del prodotto per verificare che sia adatto per il vostro clima.

Controllare la concentrazione delle sostanze nutritive. La durata dei fertilizzanti nel substrato varierà con le pratiche culturali e le condizioni ambientali. Di conseguenza, controllate la condizioni nutrizionali del substrato per determinare quando è necessario somministrare ancora del fertilizzante.

Usare dei bacini di recupero delle acque. Le acque di scolo degli impianti dovrebbero essere recuperate in bacini di raccolta sia per impedire l'inquinamento delle acque naturali che per risparmiare l'acqua.

 Considerazioni sulla gestione dell'irrigazione

Controllare l'uniformità di distribuzione dell'acqua di irrigazione. Ci sono parecchi articoli (vedi http://edis.ifas.ufl.edu) che spiegano dettagliatamente come misurare l'uniformità di distribuzione dei impianti irrigui per aspersione. Con una certa frequenza, ad esempio ogni settimana, controllate le velocità di rotazione degli irrigatori, gli angoli dell'acqua, le dimensioni delle goccie o la pressione di erogazione misurata agli irrigatori. Questo determinerà se l'impianto di irrigazione sta funzionando correttamente. Il modo migliore per controllare se la distribuzione dell'acqua è uniforme è quello di cronometrare il tempo impiegato a riempire lo stesso recipiente graduato collocato in posizioni differenti all'interno di una zona irrigata.

Controllare la quantità di acqua distribuita. Dei contenitori graduati o dei veri pluviometri possono essere disposti in vivaio per misurare la quantità di acqua distribuita. Dei cilindri o delle bottiglie graduate in cui inserire i gocciolatori possono essere uno strumento efficace per controllare i volumi dell'irrigazione localizzata.

Tenere in considerazione il fabbisogno di acqua delle piante. Le piante nel vivaio dovrebbero essere raggruppate secondo i loro fabbisogni irrigui. Sul sito Web http://edis.ifas.ufl.edu potete trovare i risultati di una indagine fatte tra i vivaisti riguardo ai requisiti di irrigazione di molte piante allevate in contenitore (la traduzione italiana su questo sito Indagine sul fabbisognio di acqua delle piante da vivaio ).

Considerare la quantità effettiva di acqua che raggiunge il vaso. Le piante allevate in contenitori spaziati (non vasi accostati) da 25 litri o più grandi, dovrebbero essere irrigate con gocciolatori localizzati. Ciò è necessario perché nelle comuni situazioni operative con irrigazione a pioggia soltanto il 20% circa dell'acqua erogata per aspersione entra nei contenitori da 25 litri adeguatamente spaziati.

Tenere in considerazione le temperature del contenitore. I contenitori neri spaziati possono avere un potenziale di evaporazione circa doppio rispetto all'acqua consumata dai contenitori accostati uno all'altro. Di conseguenza, le piante della stessa dimensione in contenitori spaziati, avranno un fabbisogno di acqua molto superiore rispetto a quelle in contenitori accostati.

Fare attenzione alla forma del contenitore. I contenitori a basso profilo (più laghi che alti) trattengono molta più acqua dei contenitori alti convenzionali, a parità di volume, pertanto i contenitori bassi possono tollerare una pausa più lunga fra le irrigazioni. Altre forme dei contenitori possono comportarsi in maniera simile.

 


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