IMPIEGO DEL COMPOST LIGNO-CELLULOSICO "Fornoli" NELLA COLTURA IN VASETTO DI Viburnum tinus

Carlo Vezzosi
Istituto Professionale di Stato per l'Agricoltura e l'Ambiente
"Barone Carlo De Franceschi" Pistoia


Premessa

L'impiego di compost da materiali vegetali (cortecce, legno, etc.), rifiuti solidi urbani e fanghi di depurazione ha suscitato interesse per l'uso nelle coltivazioni in contenitore.

Altri autori hanno affrontato il problema.

F.Pinamonti, T.Zanella e G.Zorzi in un articolo apparso sull'Informatore Agrario 44/93 "Impiego di compost da cortecce e fanghi nel vivaismo orticolo" evidenziavano la possibilità di limitare l'impiego della torba nella preparazione dei substrati, ricorrendo al suddetto compost nella misura del 25-50% in volume.

R.Tesi, A.Nencini e E.Sistito pubblicavano su Colture Protette N. 1/1994 un articolo dal titolo "Un refluo industriale per i substrati delle colture in vivaio" dove veniva studiato l'impiego del fango refluo di un'industria pistoiese come componente di substrati per la coltura vivaistica in contenitore.

Recentemente M.Centemero ed E.Favoino hanno pubblicato due articoli sulla rivista Acer N.3 e N.4 del 1995. Il primo, "Impieghi dei terricci compostati nella vivaistica a livello nazionale" dove vengono analizzati i diversi impieghi dei compost ad integrazione o sostituzione delle torbe bionde per costituire terricci per il florovivaismo. L'altro, "Esperienze applicative relative all'impiego di compost nella vivaistica in contenitore" in cui vengono ricercati riscontri operativi sull'uso dei terricci compostati in sostituzione di quelli a base di torba.

Infine M. Gardiman, G. Ponchia, G. Fila e A. Scarabello sull'Informatore Agrario N.33/95 "Compost verdi e fanghi da reflui urbani nella produzione di piante ornamentali in vaso" evidenziano il duplice vantaggio dell'uso dei materiali di scarto a basso costo: risparmiare sui substrati e contribuire allo smaltimento dei rifiuti. Concludono inoltre che nelle loro prove la qualità del materiale vivaistico ornamentale ottenuto è stata persino superiore.

Pertanto il notevole interesse per questo argomento, in una zona dove il vivaismo ornamentale costituisce l'attività prevalente, hanno condotto alla realizzazione di queste prove.

Materiali e Metodi

Per queste prove è stato realizzato un compost derivato da materiali ligno-cellulosico prodotti dallo stabilimento ICL spa di Fornoli (LU). Questo stabilimento effettua l'estrazione del tannino prevalentemente da legno di castagno. I tronchi sono sottoposti a cippatura con un'apposita macchina taglialegna e proprio i residui di questa lavorazione costituiscono il residuo organico principale da cui viene ottenuto il compost.

La prova è stata eseguita presso l'azienda "VIVAI BALDACCI" di Pistoia secondo il seguente schema sperimentale:

Tre blocchi di Viburnum tinus "Eva Price" costituiti da 380 piante ciascuno.

1) CONTROLLO - Substrato standard dell'Azienda

2) SUBSTRATO 1 - Compost "Fornoli" in sostituzione della torba

3) SUBSTRATO 2 - Compost "Fornoli" miscelato al 50% con la torba

La prova ha utilizzato un totale di 1140 piante.

La composizione dei diversi substrati utilizzati è riportata in tabella 1.

TABELLA 1
TESI 1 - CONTROLLO A) Torba bionda 50% in volume B) Lolla di riso 10% in volume C) Pomice grossa 30% in volume D) Pomice fina 10% in volume
TESI 2 - SUBSTRATO 1 A) Compost 'Fornoli' 50% in volume B) Lolla di riso 10% in volume C) Pomice grossa 30% in volume D) Pomice fina 10% in volume
TESI 3 - SUBSTRATO 2 A) Compost 'Fornoli' 25% in volume B) Torba bionda 25% in volume C) Lolla di riso 10% in volume D) Pomice grossa 30% in volume E) Pomice fina 10% in volume

Il compost utilizzato per la prova è stato trasportato dall'azienda produttrice al luogo di sperimentazione ove ha sostato per circa 4 mesi al fine di completare il suo processo di maturazione. Infatti al 28/4/1995 il compost presentava i dati analitici riportati in tabella 2.

TABELLA 2
Dati analitici del compost analizzato il 28/4/1995: Umidità Totale % 63,15 Solidi Volatili % 58,69 Carbonio Organico Tot. % 32,61 Ceneri % 41,31 pH 7,83 Salinità meq/100g 2,82 Azoto Totale % 1,60 Azoto Ammoniacale % ass. TOC % 30,91 C/N 19,32 Fosforo Totale % 0,20 Potassio Totale % 0,10 Calcio Totale % 0,64 Magnesio Totale % 0,14

E' stato impiegato nella prova il Viburnum tinus "Eva Price" come talee radicate poi invasate nel vasetto di 8 cm, raccolti in vassoi a 20 posti.

La prova è iniziata nel giugno 1995 e si è conclusa il 31 marzo 1996.

Durante la prova sono state effettuate, in sei distinti momenti, le osservazioni relative alla crescita ed al comportamento vegetativo di ciascuna tesi, documentandole fotograficamente, in modo da evidenziarne effettivamente le risposte ottenute.

Le piante oggetto della sperimen-tazione sono state poste in tunnel con riscaldamento invernale di soccorso e disposte insieme alle altre coltivazioni dell'azienda allo scopo proprio di seguire la prova come se fosse vera e propria attività produttiva aziendale.

Risultati

Le osservazioni effettuate l'8/10/1995 hanno evidenziato caratteristiche comuni di crescita, di colorazione delle foglie e di aspetto generale bio-morfologico. Di contro, i rilievi effettuati dal novembre 1995 al marzo 1996, hanno mostrato una chiara e netta differenza nella vigoria delle piante della tesi 1 rispetto alle tesi 2 e tesi 3.

I rilievi si sono basati sui seguenti punti:

A) piante morte;

B) piante mediocri da scartare per il mercato;

C) piante ottime.

Il punto piante ottime si intende piante con caratteristiche bio-morfologiche e sanitarie di elevata qualità dal punto di vista del mercato vivaistico.

I risultati sono riportati nella tabella 3


TABELLA 3  Risultati della prova.
                       Morte      Scarti      Ottime
TESI 1 - CONTROLLO     20 (5,2%)  60 (17,7%)  300 (79,1%)
TESI 2 - SUBSTRATO 1    4 (1,0%)  15 (3,9%)   361 (95,1%)
TESI 3 - SUBSTRATO 2   16 (4,2%)  25 (6,5%)   339 (89,3%)

Conclusioni

Sulla base delle osservazioni compiute, sulla base del parere della stessa azienda ospitante la prova, si può trarre la seguente conclusione: l'impiego del compost "Fornoli" come componente del substrato per la coltura in vasetto del Viburnum tinus è da è da ritenere ottimo sia in combinazione con la torba che in alternativa ad essa. Infatti, dai risultati emersi, si può affermare che in questa coltura la torba può essere sostituita integralmente da questo compost ottenendo risultati produttivi di piena validità tecnica.


Homepage Indietro
© 1999 Ce.Spe.Vi. - Pistoia
La riproduzione anche parziale del contenuto di queste pagine é vietata