La fertirrigazione

Tratto da: Ron Seligmann

Traduzione e adattamento a cura di Paolo Marzialetti

L'evoluzione degli impianti di irrigazione ha portato ad una localizzazione dell'acqua più precisa e più efficiente ed il volume di terreno bagnato, in cui si sviluppa l'apparato radicale, è diventato limitato e molto intensivo, pertanto la concimazione controllata e mirata è una necessità. L'incorporazione dei fertilizzanti nell'acqua e la loro somministrazione con l'impianto d'irrigazione, chiamata fertirrigazione, serve a realizzare questo obiettivo.

Aspetti che riguardano il lavoro:

- risparmio di lavoro e di spese di distribuzione - nessuna necessità di distribuire concimi a mano o a macchina.

- convenienza - evita un duro lavoro. Incorporando il fertilizzante nell'acqua di irrigazione, tutto quello che dovete fare è irrigare correttamente.

Aspetti che riguardano la distribuzione:

- uniformità di distribuzione - un impianto di irrigazione efficiente assicura una migliore uniformità di distribuzione del fertilizzante al livello della pianta.

- localizzazione precisa - con regimi irrigui localizzati, lo sviluppo dell'apparato radicale avviene dove cade l'acqua di irrigazione. Fertirrigare significa portare i fertilizzanti nel posto esatto in cui saranno assorbiti.

- volume controllato - il controllo del volume irriguo viene effettuato facilmente con gli impianti di irrigazione a basso volume (per esempio, a goccia). I fertilizzanti applicati per mezzo di tali sistemi vengono dosati quantitativamente allo stesso modo.

Aspetti che riguardano la nutrizione:

- soddisfare i bisogni della pianta - la fertirrigazione permette la regolazione dell'apporto nutritivo in conformità con le necessità della pianta. Sia le quantità di sostanze nutritive che le esigenze del periodo fenologico possono essere soddisfatti facilmente usando i fertilizzanti giusti.

- disponibilità migliorata - una piccola quantità di fertilizzante somministrata a brevi intervalli è più disponibile per le piante che una massiccia applicazione ripetuta poche volte all'anno.

Aspetti che riguardano l'ambiente:

- aumento dell'efficienza - la fertilizzazione localizzata soltanto nella zona delle radici evita le perdite dovute alla dispersione lontano dalla pianta, alla scarsa uniformità di distribuzione ed alla lisciviazione incontrollata.

- riduzione impatto ambientale - maggiore efficienza significa anche meno fertilizzante perduto e questo, a sua volta, meno contaminazioni ambientali degli acquiferi dovuto alla lisciviazione, o contaminazioni dei fiumi dovuti agli scoli ecc.

Ricordarsi di sempre - La fertirrigazione deve essere fatta in conformità con i regolamenti locali riguardo all'incorporazione di prodotti chimici nell'acqua di irrigazione.

Preparazione della soluzione

La preparazione di ogni soluzione fertilizzante dovrebbe essere effettuata seguendo delle metodologie che garantiscono la sicurezza ed usando dei contenitori adatti. La dissoluzione dei fertilizzanti nell'acqua può provocare delle reazioni chimiche. I coltivatori ed i loro consulenti dovrebbero conoscere bene queste reazioni per assicurare un completo scioglimento in tutta sicurezza.

Tempo di sedimentazione

Alcuni fertilizzanti non sono completamente solubili. Una volta dissolti saranno ancora presenti nella soluzione piccole quantità di particelle solide, che potrebbero otturare i filtri o l'impianto di irrigazione. Le soluzioni devono essere lasciate riposare per un periodo sufficientemente lungo affinchè le particelle non disciolte si depositino sul fondo del serbatoio. Un tempo di sedimentazione di 15 minuti o più è solitamente sufficiente affinchè avvenga tale processo.

Colore

La dissoluzione di fertilizzanti colorati produce solitamente una soluzione colorata. Nel caso di fertilizzanti colorati rivestiti, alcuni dei materiali di rivestimento potrebbe rimanere indissoluti e formare uno strato superficiale che dovrebbe essere rimosso prima dell'iniezione.

Mutamenti della temperatura

Poiché la maggior parte dei processi di dissoluzione sono endotermici (cioè consumano energia), il raffreddamento della soluzione durante lo scioglimento del fertilizzante è un fenomeno che si nota bene. Quando si dissolvono dei fertilizzanti in concentrazioni relativamente elevate oppure quando si usa acqua molto fredda, questo processo di raffreddamento può provocare una precipitazione della soluzione. In questo il caso, i coltivatori dovrebbe evitare le soluzioni troppo concentrate, usare acqua calda se possibile oppure diluire la soluzione con altra acqua.

Interazioni

Quando sono presenti nella stessa soluzione, determinati elementi interagiscono tra loro per formare altre sostanze. In molti casi, le sostanze che si formano possono otturare l'impianto di irrigazione. Le interazioni più comuni sono:

- i fertilizzanti che contengono fosfati generalmente interagiscono con il ferro, il calcio o il magnesio per formare precipitati che sono difficili da disciogliere.

- i fertilizzanti che contengono polifosfati possono interagire con il calcio ed il magnesio per formare sospensioni gel.

- i fertilizzanti che contengono solfati interagiscono con il calcio per formare il gesso.

- le soluzioni alcaline (come l'urea) aumentano il pH della soluzione e spingono il calcio ed i bicarbonati alla formazione del calcare.

L'analisi dell'acqua può contribuire ad identificare dove è probabile che ci possa essere un problema e, ove necessario, l'acqua dovere essere trattata prima dell'aggiunta del fertilizzante. Nel caso di incertezza, fare una prova di dissoluzione su un piccolo campione. In funzione dalla concentrazione richiesta, aggiungere i quantitativi proporzionali di fertilizzante in una bottiglia che contiene un litro dell'acqua da testare e controllare le interazioni che avvengono.

Calcoli

A. Nella terminologia dei fertilizzanti, il contenuto di N, P e K è scritto da sinistra a destra ed è espresso come N puro, ossido fosforoso (P2O5) ed ossido dei potassio (K2O) sulla base del peso percentuale.

Per esempio: Un fertilizzante 15-5-30 contiene 15% di azoto, 5% di P2O5, 30% di K2O.

In termini di peso 1 chilogrammo del suddetto fertilizzante contiene 150 grammi di N (1 Kg x 15% x 10 = 150 g), 50 grammi di P2O5 e 300 grammi di K2O.

Nota: (x 15%) significa (x 15 diviso 100) ma per passare da Kg a grammi bisogna moltiplicare per 1.000 quindi invece che (diviso 100 x 1.000) facciamo direttamente (x 10).

B. Da ossido all'elemento puro: per convertire da P2O5 in P moltiplicare per 0,44 per convertire K2O in K moltiplicare per 0,83

C. Il contenuto del 1% di un elemento sono 10 Kg per ogni tonnellata (1 Kg a quintale).

D. I fertilizzanti liquidi, per motivi di convenienza, a volte sono determinati sulla base del volume. Per calcolare la quantità di tutti gli elementi in un volume di fertilizzante, moltiplicare il valore percentuale per il peso specifico del fertilizzante (il peso di un volume unitario).

Per esempio: 1 litro di 2-0-10 con un peso specifico di 1,15 chilogrammi/litro contiene 23 grammi N (1 litro x 2% x 1,15 Kg/l x 10 = 23 g) e 115 grammi K2O.

E. Per calcolare i quantitativi di fertilizzante necessari secondo la dose dell'elemento richiesto:

Peso per unità di superficie - L'elemento in chilogrammi/ettaro diviso la percentuale dell'elemento nel fertilizzante.

Per esempio: ottenere 20 chilogrammi di N all'ettaro con fertilizzante 15-5-30 richiede un'applicazione di 133 chilogrammi del fertilizzante accennato (20 Kg diviso 15% x 100 = 133 Kg). Si noti che questa quantità di fertilizzante contiene 6,7 chilogrammi P2O5 (133 Kg x 5% diviso100 = 6.7 Kg) e 40 chilogrammi K2O.

Volume per unità di superficie - L'elemento in chilogrammi/ettaro diviso la percentuale dell'elemento nel fertilizzante e poi diviso il peso specifico del fertilizzante.

Per esempio: ottenere 20 chilogrammi di N all'ettaro con 2-0-10 (un peso specifico di 1,15 chilogrammi/litro) richiede un'applicazione di 870 litri del fertilizzante accennato (20 Kg diviso 2% diviso1,15 Kg/l x 100 = 870 litri). Si noti che questa quantità di fertilizzante contiene 100 chilogrammi K2O (870 litri x 10% x 1,15 Kg/l diviso 100 = 100 Kg).

Concentrazione - Se viene specificata la concentrazione d'un elemento nell'acqua di irrigazione anziché la quantità, per i fertilizzanti solidi calcolarla dividendo la concentrazione desiderata per la concentrazione dell'elemento nel fertilizzante.

Per esempio: sono richiesti 100 PPM* (parti per milione) di N usando del 15-5-30. La quantità di fertilizzante necessaria è 0,67 chilogrammi per metro cubo di acqua. (100 g/mc diviso 15% diviso 10 = 0,67 Kg/mc). Quella quantità di fertilizzante inoltre apporta 33 PPM di P2O5 (0,67 Kg x 5% x 10 = 33 PPM) e 200 PPM di K2O. Per i fertilizzanti liquidi dividere l'importo richiesto per il peso specifico del fertilizzante.

Per esempio: sono richiesti 100 PPM di N usando 2-0-10 (peso specifico 1,15 chilogrammi/litro). Quella concentrazione sarà realizzata usando 4,3 litri di fertilizzante per metro cubo di acqua (100 g/mc diviso 5% diviso 10 diviso 1,15 Kg/l = 4,3 l/mc). Questo inoltre apporta 500 PPM di K2O all'acqua di irrigazione (4,3 l/mc x 10% x 10 x 1,15 Kg/l = 500 PPM).

* 1 PPM = 1 grammo per metro cubo di acqua (assumendo il peso specifico dell'acqua 1 Kg/litro).

Conservazione della soluzione

Una volta che preparata, la soluzione del fertilizzante dovrebbe essere conservata in un serbatoio situato in una zona protetta, chiusa a chiave, ben arieggiata e ombreggiata.

I serbatoi dovrebbero essere posizionati all'interno d'una struttura di contenimento per proteggerli dai rischi di rovesciamento. Dovrebbero essere costruiti in polietilene o vetroresina (sono inoltre adatti i serbatoi realizzati in acciaio inossidabile, anche se molto costosi).

Nel caso della fertirrigazione possono essere utilizzati accessori fatti di nylon o di polietilene. La valvola di uscita deve essere installata a 5-10 centimetri dal fondo del serbatoio in modo che i residui o i depositati (se ce ne sono) non vengano risucchiati nel flusso dell'irrigazione. Inoltre è consigliabile avere anche una valvola sul fondo in moda da potere vuotare completamente il serbatoio quando ne abbiamo bisogno.

Una volta dissolti, la maggior parte dei fertilizzanti manterranno le proprietà della soluzione. Tuttavia, cambiamenti significativi della temperatura (differenze notte/giorno) influenzano la solubilità e possono causare la precipitazione di alcuni, o di tutti gli elementi fertilizzanti. Diluire la soluzione fertilizzante con altra acqua supplementare e registrare il tasso dell'iniezione in conformità con la nuova diluizione è il sistema più semplice per superare tale problema.

Miscelazione dei fertilizzanti

In generale, i fertilizzanti che contengono livelli elevati di calcio (Ca) o magnesio (Mg) non dovrebbero essere mescolato con i fertilizzanti che contengono fosforo (P) o zolfo (S). La solubilità generale della miscela è fissata solitamente dal componente che ha la solubilità più bassa fra i componenti presenti nella soluzione. Nel caso di incertezza (come con la preparazione della soluzione) fate una prova su un piccolo campione. In funzione dalla concentrazione desiderata, aggiunge i quantitativi proporzionali di fertilizzante in una bottiglia contenente un litro di acqua e controllare per vedere se ci sono interazioni.

Metodi di iniezione

L'iniezione dei fertilizzanti nell'acqua di irrigazione può essere fatta in vari modi. La scelta del sistema e dell'apparecchiatura di iniezione giusta va fatta secondo la forma del fertilizzante (solida o liquida), la disponibilità di una fonte di energia elettrica, il bisogno di portatilità del sistema di iniezione e secondo i requisiti ed i vincoli della portata necessaria. L'iniezione del fertilizzante dovrebbe essere fatta preferibilmente prima dei filtri. Gli acidi (e soltanto loro), dovrebbero essere iniettati a valle per non danneggiare i filtri. In entrambi i casi, dovrebbe essere impostato un sufficiente lasso di tempo, dopo l'iniezione del fertilizzante, affinchè l'acqua pulita attraversi tutto l'impianto di irrigazione, lavando il sistema dai residui. Prima dell'iniezione, assicurarsi che il vostro impianto di irrigazione sia adatto per la fertirrigazione. Un dispositivo che impedisce l'inversione del flusso dovrebbe essere installato nel punto più appropriato. Inoltre viene consigliata la filtrazione della soluzione fertilizzante prima dell'iniezione nel sistema.

Serbatoio di by-pass a pressione

Un serbatoio, contenente il fertilizzante nella forma solida o liquida, viene installato in parallelo con una valvola collocata sulla linea di irrigazione. La chiusura parziale della valvola provocherà una differenza di pressione tra la valvola ed il serbatoio. L'acqua allora attraverserà il serbatoio, dissolvendo e trasportando il fertilizzante nell'acqua di irrigazione. Il serbatoio deve essere in grado di reggere la pressione dell'impianto di irrigazione.

Gli svantaggi principali di questo metodo sono che la concentrazione del fertilizzante nell'acqua di irrigazione non è uniforme (diminuendo con la durata della fertirrigazione) e che il serbatoio deve essere riempito di fertilizzante ogni volta. E' un sistema adatto per piccoli impianti, senza una fonte di energia che necessitano di un apparato portatile.

Iniettore Venturi

Usando il principio Venturi (che limita la sezione trasversale del flusso) per generare una aspirazione, la soluzione fertilizzante viene succhiata e veicolata nel flusso dell'acqua di irrigazione. La costruzione del dispositivo è semplice ed i costi d'acquisto sono relativamente bassi. L'energia idraulica assorbita per il suo funzionamento è alta e richiede una pressione elevata. Poiché il dispositivo è molto sensibile alle variazioni di pressione, dovrebbe essere impiegato solo nelle situazioni in cui le condizioni di funzionamento dell'impianto sono conosciute e stabili.

Pompe

Le pompe iniettano la soluzione del fertilizzante aspirando la soluzione da un serbatoio aperto (non a pressione) ed iniettandolo nell'acqua di irrigazione con un pressione più elevata rispetto alla prevalenza nel punto di innesto. L'uso delle pompe permette una gestione completa dei quantitativi e della temporizzazione del fertilizzante. Sono adatte sia per il funzionamento manuale che l'automazione più avanzata. Le pompe sono disponibili in una vasta gamma di principi di funzionamento ed alimentazione.

A. Le pompe azionate dalla pressione dell'acqua sono appunto alimentate dalla pressione esercitata dall'acqua su un pistone od un diaframma. La quantità iniettata della pompa è proporzionale alla pressione, ma può essere regolata dall'utente. Nella maggior parte dei modelli, l'acqua impiegata per il funzionamento viene espulsa dall'impianto ma bisognerebbe prendere in considerazione un suo recupero. Il vantaggio più importante è che l'iniezione del prodotto cessa quando si arresta il flusso dell'acqua.

B. Le pompe con motore a scoppio sono un sistema molto potente di iniezione. Solitamente viene utilizzato il motore di un trattore per alimentare l'iniettore, che aspira da un grande serbatoio portatile. Il funzionamento di tale dispositivo ha bisogno della presenza dell'operatore e deve essere regolato il tasso di iniezione. Utilizzando un dispositivo di misurazione collegato all'iniettore è possibile controllare la quantità del volume di soluzione iniettata.

C. Le pompe con motore elettrico sono disponibili in una vasta gamma di portate e capacità. Questo tipo di pompa è la più adatta per l'automazione di impianti fissi (come per le serre o i pozzi) poiché la sua limitazione è la disponibilità di una sorgente di energia elettrica.

Sistemi di filtrazione

La filtrazione è un trattamento meccanico delle acque, realizzato per proteggere l'impianto di irrigazione da otturazioni o da usura eccessiva, che viene progettato per separare le particelle solide (sospese solitamente) più grandi una dimensione stabilita. Il meccanismo di filtrazione deve essere selezionato e regolato secondo l'impianto di irrigazione, le caratteristiche dell'acqua e nel caso di fertirrigazione, alla presenza di particelle solide, dovute all'incorporazione del fertilizzante.

Idrociclone (separatore centrifugo)

L'acqua viene iniettata in un cono rovesciato attraverso un ingresso tangenziale. La separazione cinetica viene effettuata dalla forza centrifuga che spinge le particelle solide (con peso specifico maggiore dell'acqua) verso parete del cono. Scorrendo dalla sommità fino alla parte inferiore del cono, lungo le pareti (per la forza di gravità), i solidi allora vengono raccolti in un serbatoio separato mentre l'acqua pulita viene espulsa attraverso una bocca nella parte superiore del cono. I filtri idrociclone sono i più adatti per la separazione della sabbia.

Filtri a schermo

L'acqua di irrigazione passa attraverso uno schermo di metallo o di plastica creando una zona di filtrazione. Lo schermo è sostenuto da un corpo rigido per sostenere la pressione sviluppata anche dall'accumulo dello sporco. Questo tipo di filtro è solitamente meno costoso di altri sistemi di filtrazione. Dei semplici filtri a schermo hanno un uso limitato alla filtrazione di bassi livelli di contaminazione da particelle di ossidi di ferro e magnesio o come controllo dei filtri idrociclone. I sistemi automatici di lavaggio incorporati dei filtri a schermo aumentano la capacità di filtrazione, anche se innalzano pure il costo.

Filtri a materiale

Il processo di filtrazione avviene facendo passare l'acqua di irrigazione attraversa uno spesso strato di particelle calibrate (ghiaietto). La finezza di filtrazione dipende dal formato delle particelle e della velocità di flusso dell'acqua attraverso il filtro. La pulizia del filtro viene effettuata lavandoli con un flusso contrario di acqua pulita o filtrata. I filtri a materiale sono adatti per la filtrazione dei solidi in sospensione (limo) così come acqua che contiene livelli elevati di materiale organico (alghe) o ferro e magnesio ossidati.

Filtri a disco

Formati da un insieme di dischi scanalati, compressi lungo un asse, questa versione elaborata dei filtri a schermo aggiunge la dimensione profondità alla zona filtrante e quindi aumenta considerevolmente la sua capacità rispetto a quelli a schermo. I filtri a disco possono essere usati per filtrare bassi livelli di contaminazione da alghe o da particelle di ossidi di ferro e magnesio e come filtro di controllo per altri sistemi di filtrazione, escluso l'idrociclone. L'installazione di sistemi di lavaggio automatico aumenta le capacità operative dei filtri.

Strumenti di controllo

Valvola di non ritorno

Quando si incorporano i fertilizzanti nell'irrigazione, c'è sempre il pericolo di riflusso all'indietro dei fertilizzanti nella sorgente d'acqua. L'installazione d'un dispositivo non di ritorno, a monte del punto di iniezione, è raccomandata e in alcuni casi obbligatorio, secondo i regolamenti vigenti del luogo.

Valvola di rilascio del vuoto (sull'iniezione)

Quando l'impianto di irrigazione si spegne, l'acqua restante nei tubi defluisce attraverso gli ugelli, generando una depressione (vuoto) nel sistema. Ciò può provocare una aspirazione del fertilizzante dal serbatoio che potrebbe causare effetti nocivi sulle colture, quando la soluzione concentrata di fertilizzante viene distribuita. Installando una valvola di rilascio del vuoto, sul tubo dell'unità di iniezione, può impedire tali gravi problemi. La valvola deve essere situata più in alto del livello della soluzione fertilizzante nel serbatoio.

Valvola di rilascio del vuoto e dell'aria (sull' impianto di irrigazione)

La presenza dei volumi incontrollati di aria all'interno dell'impianto di irrigazione può avere serie ripercussioni sulle prestazioni del sistema. Collasso delle pareti delle tubazioni dovuto al vuoto generato durante lo svuotamento dell'impianto di irrigazione, danni da corrosioni come conseguenza della cavitazione non repressa (formazione di bolle di vapore dovute a perdite di pressione localizzate) e ridotta accuratezza delle portate di acqua per diminuzione dei calibri a causa della miscela di acqua ed aria. Tali rischi possono essere evitati con l'installazione, da parte di professionisti, di valvole di rilascio di aria o vuoto, lungo l'impianto di irrigazione. Consultate il fornitore del vostro impianto di irrigazione.

Automazione

Il funzionamento programmato dell'impianto di irrigazione e del processo di fertirrigazione può essere attuato dall'utente con un sistema centralizzato facile e pratico. E' importante che sia dotato di un allarme che avvisa il personale in caso di malfunzionamento. L'installazione di dispositivi di telecomando permette il controllo esterno dei vari sistemi. Possono essere installati dispositivi di controllo e di misura dei volumi, dei tempi o delle pressioni (come nel caso di lavaggio automatico dei filtri), con differenti livelli di indipendenza e di complessità secondo il bisogno.

Manutenzione

Serbatoi

I residui dovrebbero essere sciacquati via alla fine di ogni ciclo di fertirrigazione. Risciacquate e pulite sempre completamente i vostri serbatoi quando cambiate tipo di fertilizzante.

Quando non vengono usati, i serbatoi in plastica o in vetroresina dovrebbero essere mantenuti puliti ed asciutti. I serbatoi in metallo dovrebbero essere lasciati riempiti di acqua pulita, per evitare l'ossidazione ed impedire la corrosione. Le valvole del serbatoio dovrebbero essere controllate per vedere se ci sono perdite ed essere mantenute pulite. Nel caso di perdite o di corrosione, bisogna intervenire tempestivamente per evitare il versamento del fertilizzante.

Sistema ad iniezione

I dispositivi di iniezione dovrebbero essere controllati periodicamente per vedere se funzionano bene. Dovrebbe essere attuato il programma di manutenzione raccomandato del fornitore. L'esattezza dei quantitativi iniettati possono essere controllati facilmente confrontando la quantità di fertilizzante aspirata dal serbatoio con la dose programmata. I tubi ed i flessibili dell'iniezione dovrebbero essere controllati spesso per vedere se ci sono perdite ed essere riparati immediatamente. La valvola di non di ritorno dovrebbe essere testata in condizioni operative per verificare il corretto funzionamento.

Filtri

L'accumulo di sporco sui mezzi di filtrazione (schermi, materiali e filtri a disco) causa una notevole perdita di pressione fra l'ingresso e l'uscita del filtro. La perdita di carico è una caratteristica standard dei filtri. La differenza di pressione dovrebbe essere controllata periodicamente per verificare che rientri nei limiti specificati del fornitore. L'eccessivo accumulo di sporco può provocare il deterioramento della capacità di filtrazione e nel caso dei filtri a schermo, delle fratture e dei danneggiamenti al filtro. Il processo può portare al bloccaggio dell'impianto di irrigazione o influenzare negativamente l'uniformità di distribuzione dell'acqua. I filtri dovrebbero essere puliti periodicamente, solitamente lavandoli con un flusso inverso di acqua pulita. Dove esiste la valvola di deflusso manuale, questa dovrebbe essere aperta periodicamente per vuotare lo sporco. Nel caso di lavaggio automatico, la pulizia del filtro dovrebbe essere controllata manualmente di tanto in tanto. I serbatoio di accumulo dello sporco dei filtri idrociclone dovrebbero essere svuotati e puliti periodicamente. Prevenire la corrosione degli elementi di metallo mediante pulizia, trattato antiruggine e verniciatura.

Impianto di irrigazione

Per funzionare al meglio, gli impianti di irrigazione necessitano di alcuni requisiti minimi. Una buona progettazione dell'impianto, seguita da un'adeguata qualità dell'acqua (nel caso della fertirrigazione - una soluzione fertilizzante pulita); altri requisiti fondamentali sono pressione e portata della sorgente d'acqua sufficiente, mentre del rifornimento della soluzione ci siamo già occupati precedentemente; inoltre devono essere prese determinate precauzioni per evitare una scarsa uniformità di distribuzione dell'acqua e dei fertilizzanti.

Misure di pressione

Una pressione sufficiente deve essere rilevata alla testa dell'impianto di irrigazione ed alle ali terminali, conforme alle specifiche degli ugelli e del sistema. Le perdite locali di pressione attraverso i diversi accessori sono definiti nel progetto del vostro sistema e dovrebbe essere controllate periodicamente. Meccanismi difettosi solitamente provocano elevate perdite di pressione attraverso di loro e una misura di pressione prima e dopo può rivelare il problema. Dei punti di controllo della pressione dovrebbero essere installati anche in campo. Sono disponibili anche degli indicatori visivi rapidi per il controllo delle linee erogatrici.

Misure di portata

La portata del sistema dovrebbe essere controllata per rimanere sotto al 10% di perdita della portata calcolato dal progettista dell'impianto. Una rumorosità eccessiva, manopole balbettanti o dei risultati incostanti possono indicare un dispositivo difettoso che dovrebbe essere riparato o sostituito. Una diminuzione significativa della portata del sistema (a pressione normale o più alta) indica un processo di otturazione dell'impianto. Misure di portata sulle linee laterali con ugelli selezionati a caso, utilizzando un cilindro graduato ed un cronometro, possono aiutare a rendersi conto dell'ordine di grandezza del processo ed a decidere il tipo di intervento più opportuno.

Lavaggio delle tubazioni

Lo sporco si accumula solitamente all'estremità delle linee di irrigazione. L'accumulo avviene per la sedimentazione dovuta alla diminuzione della velocità del flusso e la precipitazione dei residui. I tubi dell'irrigazione dovrebbero essere lavati almeno due volte, una volta durante stagione irrigua ed una volta alla fine. La procedura di lavaggio dovrebbe essere eseguita seguendo il senso del flusso. Cominciando dalla testata ed filtri dell'impianto, seguiti dalle estremità aperte della linea principale, le linee secondarie e quando queste sono state pulite, le prese laterali. Nel lavare le laterali, non dovrebbero essere aperte più di 5 linee simultaneamente, per mantenere elevata la velocità del flusso.

Trattamento con acido

Per eliminare le incrostazioni saline al livello degli ugelli, può essere iniettato dell'acido ad una concentrazione specifica e per un periodo di tempo specifico del vostro impianto. Si noti che nel caso di incrostazioni da solfato (come gesso), il trattamento con acido non è consigliato. Inoltre il trattamento con acido è utile nell'inizio del processo di incrostazione, quando gli ugelli sono soltanto parzialmente bloccati. Se viene effettuato in ritardo, quando gli emettitori sono completamente o quasi completamente bloccati, è inutile e può causare un bloccaggio completo e irreversibile. Consultate il fornitore del vostro impianto di irrigazione per la procedura giusta, specifica per il vostro sistema.

Agenti ossidanti

Gli ioni di zolfo o di ferro nella loro forma ridotta accelerano lo sviluppo di determinati tipi di batteri con conseguente formazione di mucillagini batteriche che sono una grossa minaccia per gli impianti di irrigazione a basso volume in generale e per i sistemi a goccia in particolare. L'uso di agenti ossidanti come cloro o idrossido può risolvere questi problemi. Consultate il fornitore del vostro impianto di irrigazione per la giusta procedura specifica per il vostro sistema. Prima dell'esecuzione di qualsiasi trattamento bisogna valutare la sensibilità delle colture a tali trattamenti.

Sicurezza

Nell'uso dei fertilizzanti, devono essere prese delle precauzioni per evitare lesioni. Quando si maneggia e si mescolano i fertilizzanti dovrebbero essere indossati vestiti adeguati, occhiali protettivi e guanti. In generale, nel caso di contatto del fertilizzante con la pelle o gli occhi, risciacquare in acqua corrente e cercare l'aiuto di un medico, se necessario. Queste raccomandazioni non sono, in alcun caso, alternative alle indicazioni fornite con ciascun fertilizzante, alle quali si deve sempre fare riferimento.

Risoluzione dei problemi

Questa sezione cerca di aiutare ad identificare i motivi più comuni di malfunzionamento dell'impianto di irrigazione e fertirrigazione. Tuttavia dovrebbe essere considerato ad uso orientativo soltanto.

La pressione del sistema è troppo bassa

- misuratore difettoso

- problema di alimentazione

- valvola principale parzialmente chiusa

- perdita sulla linea principale

- regolatore di pressione difettoso

- accessori difettosi sulla testata di controllo del sistema

La portata del sistema è troppo basso

- misuratore difettoso

- pressione bassa di alimentazione

- valvola principale parzialmente chiusa

- presenza di aria nel sistema

- filtri bloccati

- emettitori bloccati

Iniettori - quantità di fertilizzante aspirata non corrispondente alla dose programmata

- pressione errata che causa un tasso errato di iniezione

- registrazione errata del tasso di iniezione

- filtro dell'iniettore bloccato

- iniettore difettoso

Eccessivo intasamento dei filtri

- problema della sorgente d'acqua

- procedura di scioglimento fertilizzante inadeguata

- tempo di sedimentazione insufficiente

- interazioni del fertilizzante con l'acqua

- miscelazione errata di diversi fertilizzanti

Intasamento dell'impianto di irrigazione

- tipo inadeguato di filtro

- filtri intasati

- filtri difettosi

- tempo di sciacquatura insufficiente (dopo l'iniezione del fertilizzante)

- lavaggio insufficiente

Infine: non trascurare mai le cose troppo ovvie.


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