Disciplinare

Magnolia Grandiflora “Gallissoniensis”


La Magnolia Grandiflora appartiene alla famiglia delle magnoliacee. Albero di grandi dimensioni sempreverde originario delle regioni a clima mite e con umidita' costante dell'America del nord. Nei vivai viene coltivata principalmente la Magnolia Grandiflora Var. Gallissoniensis per la forma più regolare e compatta e per il colore delle foglie che è verde scuro nella pagina superiore e bruno in quella inferiore. Produce grossi fiori bianchi solitari molto profumati,da Giugno a Settembre.

AMBIENTE PEDOCLIMATICO

Preferisce terreni fertili, profondi di medio impasto, ben drenati, ricchi di sostanza organica e leggermente acidi. Adatte alla coltivazione sono le zone di pianura. Il clima deve essere umido con temperature invernali che non scendono sotto i -6; -8 C°. E' da evitare la coltivazione di tale specie in terreni argillosi e calcarei.

MATERIALE DI IMPIANTO

La Magnolia Grand. Var. Gallissoniensis si riproduce principalmente con l'innesto. Il soggetto usato è costituito da Magnolia Grandiflora proveniente da seme.

Si raccoglie il seme in Novembre da piante madri vigorose e ben formate. Si stratifica sotto sabbia in ambiente protetto. La semina viene effettuata a Gennaio/Febbraio in cassette con torba e sabbia o in appositi semenzai. Quando la piantina, ha sviluppato 3 foglie (Giugno - Luglio) viene trapiantata in piantonaio alla distanza di 25x25 cm. e ombreggiata. In questa fase si effettuano delle irrigazioni di soccorso e scerbature.

Dopo 3 anni dal trapianto si effettua l'innesto sui soggetti che hanno raggiunto una circonferenza di 5 - 8 cm. Si innesta dai primi di Aprile fino alla fine di Maggio a spacco laterale imparaffinando la marza. E' consigliabile l'uso di marze di 2 anni per ottenere un più uniforme e vigoroso sviluppo successivo della pianta. Ad un anno di distanza dall'innesto viene effettuata la prima potatura riducendo la chioma a 2 occhi. L'anno successivo alla potatura, in Primavera inoltrata viene effettuato il trapianto in vivaio.

Oltre all'innesto recentemente per propagare la Magnolia Grand. Var. Gallissoniensis si è ricorsi anche alla talea. Questa pratica, di difficile attuazione (bassa % di radicazione), permette di produrre una piantina di Magnolia pronta per essere messa a dimora in vivaio in circa, 16/18 mesi, tempo notevolmente inferiore alla pratica dell'innesto precedentemente descritta.

PREPARAZIONE DEL TERRENO

Affossatura per la formazione di canali di sgrondo al fine di evitare ristagni idrici. Livellamento della superficie, aratura a 50 cm. con interramento di 600/1000 q.li/Ha di stallatico. E' consigliabile effettuare una analisi del terreno per verificare la necessità o meno di ristabilire con lo stesso intervento i rapporti ottimali di Fosforo e Potassio, affinatura con erpicatura

IMPIANTO

Sesto d'impianto a quinconce variabile da 1x1 mt. a 1,50 x 1,50 mt. a secondo della misura commerciale che si vuole raggiungere.

CICLO COLTURALE

Il ciclo colturale varia da 3 anni per piante di H 1 mt. a 5/6 anni per piante di H 1,50/2,00 mt., fino ad arrivare a 10 anni per piante di H 5,00/6.00 mt.

OPERAZIONI COLTURALI

CONCIMAZIONI

Somministrazione di concimi minerali a prevalenza di Azoto(120 unità/Ha) distribuito in due fasi (alla ripresa vegetativa e a fine Primavera) consigliabile è anche la somministrazione di Solfato di ferro.

LAVORAZIONI

Fresature, nel periodo estivo per il controllo delle malerbe. In Settembre.assolcatura e rincalzatura, operazione che si reputano necessarie fino ad una età della coltura di 4/5 anni.

IRRIGAZIONE

Indispensabile quella di soccorso nella fase di trapianto per favorire l'attecchimento delle piantine.

POTATURA

La prima potatura si effettua dopo 2 anni dall'impianto, successivamente va ripetuta ogni anno. L'epoca di intervento o alla fine dell'Inverno o inizio Primavera. In genere si lascia una guida centrale con 3/4 gemme e si scornettano i rametti laterali lasciando 1/2 gemme. FORMA CLASSICA DI ALLEVAMENTO A PIRAMIDE.

DIFESA FITOSANITARIA

La Magnolia grandiflora è una specie che non è oggetto di importanti attacchi parassitari. Occasionalmente si può notare la presenza di Acari - Afidi che si controllano con antiparassitari a base di: per gli Acari, Dicofol + Tetradifon ;Fenbutatin; Oxide; Benzoximate etc. per gli Afidi Acephate e Piretroidi etc..; Si possono notare anche attacchi di Metcalfa Pruinosa, che però non sempre possono risultare dannosi alla coltura. Qualora l'attacco si presenti in maniera massiccia si può intervenire in Giugno/Luglio con prodotti a base di Acephate, Malathion, Endosulfan o Piretroidi.

DISERBO

Si può attuare con prodotti a base di Gliphosate e Oxifluorfen o Pendimethalin intervenendo a fine Inverno. o inizio Primavera.

PREPARAZIONE DELLA MAGNOLIA ALLA VENDITA

Fino ad una altezza commerciale di 2,50/3,00 mt al momento dell'estirpazione per la vendita, è sufficiente fare una adeguata zollatura con la relativa rete metallica di contenimento.Da i 3 mt. in poi è consigliabile effettuare una pre - zollatura che consiste: zollare la pianta, retare la zolla, riporla nella medesima buca e sostenerla con apposito tutore. Questa operazione permette alla pianta di emettere nuove radici, pronte a sopperire alla crisi di trapianto definitiva, senza che la pianta si defogli in modo antiestetico. Preferibilmente questa operazione va eseguita nel periodo di Settembre . E' opportuno provvedere ad una legatura dei rami per restringere la chioma, in modo da migliorare le condizioni di lavoro ed evitare rotture delle branche.

E' consigliabile naturalmente adeguare la zolla alla dimensione della pianta oltre a dargli una forma maggiormente sviluppata in senso verticale.

I periodi migliori per effettuare la messa a dimora vanno da Ottobre /Novembre per poi continuare dalla fine di Febbraio fino a tutto Maggio.


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