Trattamento delle talee
con regolatori di crescita (ormoni)

Tradotto da “Plant Propagation - Principles and practices”

H.T. Hartmann, D.E.Kester, F.T.Davies


Lo scopo del trattamento alle talee con regolatori di crescita appartenenti alla categoria delle auxine è quello di aumentare la percentuale di talee che emette radici, favorire l’inizializzazione delle radici, aumentare il numero e la qualità delle radici prodotte da ciascuna talea ed ottenere una radicazione più uniforme. Le talee di piante che radicano facilmente non giustificano la spesa ed il lavoro addizionale per il trattamento con queste sostanze. L’uso migliore degli oroni di radicazione è con piante le cui talee radicano, ma con difficoltà. L’uso di queste sostanze comunque non consente di ignorare le altre buone norme della propagazione per talea, come una accurata gestione dell’acqua, della temperatura, e delle condizioni di luce. Il valore di questi trattamenti ormonali nella propagazione è innegabile. Anche se il trattamento delle talee con sostanze promotrici della radicazione è utile nella propagazione delle piante, e può migliorare l’efficienza ed i tempi dalla talea alla piantina radicata, le dimensioni e la vigoria finale delle piantine trattate non è molto superiore a quelle ottenute con talee non trattate.

Materiali

I prodotti chimici di sintesi promotori della radicazione che sono risultati più efficaci nello stimolare la produzione di radici avventizie nelle talee sono l’acido indolbutirrico (IBA) e l’acido naftalenacetico (NAA), anche se vi sono altre auxine che posso essere usate.

L’IBA è probabilmente il prodotto migliore per un’uso generale perché non è tossico alle piante in un’ampio spettro di concentrazioni ed è efficace nel promuovere la radicazione di una vastissima serie di specie. L’IBA può risultare tossico per le talee semilegnose o erbacee di alcune specie provocando una scarsa rivegetazione delle talee e la loro moria durante l’inverno. Questi prodotti chimici sono disponibili in commercio in formulati dispersi in talco oppure liquidi che possono essere diluiti in acqua per essere portati alla giusta concentrazione.

I sali di potassio dell’IBA o NAA consentono la soluzione in acqua. Invece la formulazione più comune di acido può essere disciolta inizialmente solo in alcool (isopropilico etilico o metilico), in acetone , DMSO (dimetil solfossido), DMF (dimetil formamide), oppure in altri solventi prima di aggiungere l’acqua. Usare particolare attenzione con DMSO e DMF poiché non sono prodotti registrati per questo uso e non vi sono studi tossicologici a riguardo. Con alcune specie legnose l’aryl-estere dell’IAA o dell’IBA e l’aryl-amide dell’IBA sono più efficaci delle formulazioni in acido nel promuovere l’inizializzazione radicale. Oltre ai formulati commerciali sia liquidi che in polvere si possono reperire anche i prodotti chimici puri presso dei fornitori specializzati, per cui i propagatori possono prepararsi da soli le soluzioni o i formulati in talco.

Metodi di applicazione

Preparati commerciali in polvere

Le istruzioni accompagnano il prodotto commerciale assieme ad una lista di piante che hanno mostrato di rispondere bene al trattamento di quel particolare formulato. Le specie legnose e più difficili da radicare dovranno essere trattate con preparati ad alta concentrazione ormonale, mentre le specie tenere, erbacee e più facili da radicare dovranno essere trattate con formulati meno concentrati. Il taglio alla base delle talee deve essere fresco, eseguito poco prima dell’immersione nella polvere perché essa vi aderisca. L’operazione è più veloce se si esegue con un mazzo di talee invece che una ad una, ma bisogna stare attenti che le talee al centro del mazzo ricevano la stessa quantità di polvere di quelle esterne. La polvere che aderisce alle talee dopo che sono state leggermente appoggiate sul prodotto è sufficiente. Può essere utile inumidire in precedenza la base delle talee per migliorare l’adesione della polvere. Sono stati ottenuti dei risultati di radicazione migliori immergendo velocemente la base delle talee in una soluzione al 50% di acetone oppure di alcool etilico o metilico prima di applicare l’IBA in talco. Alcuni propagatori utilizzano con successo dei trattamenti combinati liquido-polvere, prima immersione rapida in una soluzione concentrata di auxina seguita da una trattamento con un preparato di auxina dispersa in talco applicato alla base della talea.

E’ consigliabile nell’uso dei formulati sia liquidi che in polvere di utilizzare una piccola quantità di preparato in un recipiente adatto, dove eseguire il trattamento alle talee e gettare via ogni rimanenza del preparato che avanza alla fine, invece che trattare le tale dentro al recipiente che contiene l’intero quantitativo di formulato, perché questo verrebbe contaminato con l’umidità, funghi e batteri, e si deteriorerebbe rapidamente.

Le talee devono essere infilate nel substrato di radicazione subito dopo il trattamento ormonale. Per impedire che la polvere alla base delle talee venga portata via nell’inserimento nel substrato, si deve usare un piccolo coltellino per fare un solco nel substrato, appoggiarvi dentro la fila delle talee e poi rincalzarle accuratamente.

I formulati in talco hanno il vantaggio di essere prontamente disponibili e facili da usare. Ma difficilmente si ottengono risultati omogenei a causa della variabilità della quantità di ormone che raggiunge la talea, per la difficoltà di adesione della polvere che dipende dall’umidità del taglio e anche dalla conformazione dell’epidermide (liscia o rugosa).

Bagno in soluzione diluita

In passato veniva utilizzata la procedura di immergere la parte basale delle talee 2-3 cm per circa 24 ore in una soluzione diluita di ormoni, prima di inserirle nel substrato di radicazione. Le concentrazioni erano variabili dai 20 ppm per le specie più facili ai 200 ppm per quelle più difficili da radicare. Durante il periodo che venivano tenute a bagno le talee dovevano essere mantenute alla temperatura di circa 20 °C, ma non esposte in pieno sole.

Questa è una tecnica lenta e non commercialmente adottata. E’ necessario avere una certa attrezzatura per tenere a bagno il materiale e a causa della durata del trattamento vi sono risultati variabili col variare delle condizioni ambientali durante l’immersione.

Immersione rapida in soluzione concentrata

Con questo metodo si usano soluzioni concentrate variabili da 500 a 10.000 ppm (da 0,5 a 1 grammo/litro) o anche più, preparate in soluzione al 50% di alcool. La base delle talee, 0,5-1 cm, viene immersa rapidamente (in genere 3-5 secondi, qualche volta di più) nella soluzione ormonale, quindi vengono subito piantate nel substrato di radicazione senza particolari accorgimenti. Le talee sono trattate più efficacemente a mazzetti, non una per una. Le talee legnose di alcune specie è preferibile immergerle bagnando solo la superficie del taglio e si ottengono risultati migliori che non immergendole per 2-3 cm o più nella soluzione ormonale.

La maggior parte dei propagatori preferisce il trattamento liquido veloce al formulato in talco perché è più facile e pratico (le talee possono essere trattate a mazzi molto rapidamente, e non ci sono problemi di rimuovere la polvere inserendole nel substrato). Sono stati generalmente riscontrati risultati migliori in percentuale e qualità di radicazione con il trattamento liquido rapido rispetto al talco, dovuti alla più uniforme distribuzione ed alla ridotta influenza dei fattori ambientali sull’assorbimento del prodotto chimico da parte delle talee. Nelle formulazioni in talco, le auxine (che sono scarsamente solubili nella loro forma in acido) devono prima andare in soluzione, dopo che le talee sono state inserite nel substrato di radicazione. Per cui vi è un certo ritardo prima che le auxine vengano assorbite attraverso la base della talea. Solo in pochi casi limitati, con alcune varietà di Elaeagnus Rhododendron e Ilex, il trattamento in talco da dei risultati migliori del liquido.

La stessa soluzione ormonale per l’immersione rapida può essere usata per molte migliaia di talee, ma deve essere ermeticamente sigillata negli intervalli che non viene usata perché l’alcool evapora rapidamente cambiando la concentrazione ormonale della soluzione. E’ meglio utilizzare solo la quantità strettamente necessaria di soluzione e buttare via i residui alla fine della giornata. La soluzione madre, con elevata percentuale di alcool, mantiene le sue proprietà per lungo tempo se mantenuta pulita, al fresco ed al buio.

I regolatori di crescita usati in concentrazioni eccessive per una data specie possono essere tossici, inibendo lo sviluppo delle gemme, causando l’ingiallimento o la caduta del fogliame, annerimenti del fusto ed eventualmente la morte della talea. Una concentrazione efficace e non tossica provoca invece un lieve ingrossamento della base della talea, la moderata produzione di callo ed una uniforme corona di radici appena sopra la base della talea. Una concentrazione appena poco al di sotto di quella tossica viene considerata la più favorevole per la radicazione delle talee.

Metodi alternativi di applicazione delle auxine

Invece dell’immersione rapida alcuni propagatori spruzzano la soluzione concentrata sulla base delle talee oppure sul fogliame. L’immersione dell’intera talea dentro alla soluzione concentrata, addizionata di un prodotto bagnante, ha mostrato di essere più efficace nel promuovere la radicazione di alcune specie rispetto all’immersione rapida della base soltanto. In questi casi vi è solo un ritardo iniziale nella ripresa vegetativa del germoglio della talea, ma questo non sembra essere uno svantaggio. Sono stati utilizzati anche dei trattamenti fogliari con auxine alle piante madri, prima di prelevare le talee, per promuovere la radicazione.

E’ stata sperimentata con successo la tecnica di avvolgere con del nastro adesivo nero i rami della pianta madre nel punto in cui verranno poi tagliate la talea. Se si mettono dei cristalli di IBA nel nastro adesivo, si è visto che viene notevolmente migliorata la radicazione del pesco e del noce. L’IBA viene sciolto in acetone e poi lasciato cristallizzare dentro a dei piatti di vetro. Una volta che l’acetone è evaporato, i cristalli di IBA aderiscono al nastro di PVC nero che viene passato sulla superficie del vetro. Quindi il nastro viene avvolto intorno al ramo ed in seguito la mancanza di luce e l’ormone inducono l’inizializzazione delle radici, prima che la talea venga rimossa dalla pianta.


PREPARAZIONE IBA O NAA IN SOLUZIONE CONCENTRATA
AL 50% DI ALCOOL PER IMMERSIONE RAPIDA
Concentrazione: da 500 a 10.000 ppm

Durata dell’immersione della base delle talee: da 3 a 5 secondi.

Concentrazione finale     Auxine (per litro di soluzione)

ppm (parti per milione) mg g
500 500 0,5
1.000 1.000 1,0
5.000 5.000 5,0
10.000 10.000 10,0

• Per fare una soluzione madre a 10.000 ppm (10.000 mg/litro o soluzione all’1% di auxine) sciogliere 10 g di auxine in 15-20 ml di alcool (isopropilico etilico o metilico), quindi portare al volume di 1.000 ml (1 litro) con alcool al 50%.

• Per fare 1 litro (1.000 ml) di soluzione per l’immersione rapida delle talee a 1.500 ppm di auxine utilizzando la soluzione madre all’1%, aggiungere 850 ml di alcool al 50% a 150 ml di soluzione madre all’1%.

• Se riuscite a trovare i sali di potassio dell’IBA o dell’NAA seguire le stesse indicazioni, eccetto il fatto che basta l’acqua come solvente senza l’alcool.

• Per evitare problemi di precipitazione delle auxine (velo biancastro sul fondo della bottiglia) usare acqua distillata o al massimo deionizzata (per ferri da stiro) e non quella del rubinetto.

• Etichettate in maniera chiara ed indelebile le bottiglie che preparate al fine di evitare errori di concentrazione.


PREPARAZIONE IBA O NAA IN TALCO

Seguire le stesse concentrazioni che per i preparati liquidi (sostituire 1 g di talco a 1 ml di soluzione finale). Per fare 200 g di auxine in talco a 5.000 ppm (5 g/1.000 g, cioè 0,5 g/100 g, quindi 1 g/200 g), sciogliere 1 g di auxina in 50-100 ml di alcool, acetone o etere e quindi aggiungere 200 g di talco (talco industriale) Impastare bene il liquido e la polvere fino ad ottenere una pasta fluida e omogenea che verrà fatta essiccare in un locale ben aereato (non esporla alla luce diretta del sole). Invece che fare delle diluizioni successive da soluzioni madri, come per i preparati liquidi, con il formulato in talco è più accurato e più facile fare le singole concentrazioni direttamente, volta per volta.


Homepage Indietro
© 1999 Ce.Spe.Vi. - Pistoia
La riproduzione anche parziale del contenuto di queste pagine é vietata