La Propagazione per talea con foglie

Elizabeth Davison (University of Arizona, Tucson)

Per ottenere la radicazione delle talee con foglie di piante ornamentali legnose è necessario maneggiarle correttamente e fornire l'ambiente più adeguato

Dall'American Nurseryman (1 Gennaio 1997)


La propagazione delle piante può essere fatta essenzialmente in due modi: per seme (sessuale) o per parti di pianta (asessuale, o vegetativa). La riproduzione vegetativa può essere fatta con diversi metodi: talea, margotta, innesto, divisione dei cespi, bulbi o bulbilli, micropropagazione di piccole parti di pianta o microtalee. Questa discussione tratta in particolare della propagazione per talea semilegnosa con foglie che ha due vantaggi principali. Primo, riproducono esattamente le cartteristiche genetiche della pianta madre. Secondo, spesso la pianta da talea fiorisce in meno tempo rispetto al semenzale, anticipando la commercializzazione della pianta. Gli attrezzi e l'equipaggiamento necessari per la propagazione per talea possono essere costosi e questo è l'inconveniente di questo metodo di propagazione. Le attrezzature includono un bancale nebulizzato o altro tipo di umidificazione, temporizzatori, controllo della temperatura ed un sistema di riscaldamento basale. Le piante hnno un sorprendente potenziale di riproduzione. Ciascuna cellula della pianta contiene tutte le informazioni genetiche necessarie per riprodurre una pianta intera. Questa capacità innata è chiamata totipotenza. I vivaisti possono sfruttare la totipotenza selezionando la parte di pianta da propagare: sezione di radice, punte della foglia, foglie intere, gemme e sezioni del germoglio. La parte del germoglio selezionata può essere apicale, semilegnosa della stagione corrente o di legno vechio. La sezione del germoglio può essere in riposo (senza foglie) o in vegetazione con foglie. La talea con foglie si prende durante la stagione vegetativa e radica prontamente. Il vivaista deve maneggiare attentamente la parte della pianta prelevata per minimizzare lo stress fisiologico. Inoltre, deve creare un ambiente appropriato che incentiverà la talea a emettere radici avventizie e diventare una nuova pianta. Generalmente, minore è lo stress, più velocemente radica. Comprendere come i quattro fattori che seguono influenzano la capacità del germoglio di continuare i suoi processi fisiologici è importante per minimizzare lo stress.

L'acqua nelle cellule della pianta. Nelle piante legnose l'acqua si muove su dalle radici, attraverso il fusto e i ramoscelli fino alle foglie dove viene persa per traspirazione. L'acqua è necessaria per mantenere il turgore delle cellule, muovere gli elementi nutritivi e per la fotosintesi e per rinfrescare la pianta. Questo flusso di traspirazione è interrotto se il vivaista taglia il fusto via dalle radici. Dopo che è stata prelevata una talea non è in grado di recuperare l'acqua che traspira.

Cambi della temperatura. Le temperature ottimali di crescita variano parecchio da specie a specie. In genere la crescita comincia nella primavera quando il suolo ed aria si riscaldano. Per una talea con foglie, i processi biochimici necessari per iniziare le nuove radici richiedono temperature del substrato fra i 15°C ed i 32°C.

La fotosintesi. La fotosintesi delle foglie usa la luce del sole per produrre zuccheri ed amidi che servono per creare nuove cellule. Mentre l'iniziazione delle nuove radici avventizie è una risposta ai livelli ormonali della pianta ed alla temperatura, la divisione delle cellule e l'allungamento delle radici dipendono dalla disponibilità di carboidrati. Mentre la talea inizia a radicare, i livelli di luce devono essere adeguati per continuare la fotosintesi.

Livelli di auxina adeguati. L'auxina è un ormone naturale della pianta che aiuta l'iniziazione della radice, la crescita e lo sviluppo. E' prodotto negli apici e nelle gemme e viene traslocato alle radici della pianta in crescita. Spesso ci sono piccole concentrazioni di auxina ai nodi della foglia. I livelli di auxina variano durante l'anno e secondo le condizioni ambientali. La maggior parte delle piante ha dei livelli adeguati di auxina per stimolare l'iniziazione delle radici, ma spesso i vivaisti trovano che applicando prodotti auxinici commerciali, si ha una radicazione delle talee più veloce e consistente.

APPLICAZIONE PRATICA. Come si possono usare queste informazioni? Le talee con foglie radicano molto più facilmente se tutti questi fattori sono controllati al meglio. Controllare le condizioni ambientali riduce le perdite d'acqua. Il successo della radicazione dipende dal bilancio idrico della talea. L'acqua viene persa attraverso gli stomi delle foglie e non può essere recuperata fino alla formazione delle nuove radici. Bisogna prelevare le talee la mattina presto, quando il sole non è ancora forte, e quando foglie e germogli sono turgidi. Per mantenere le talee umide conservarle in borse di plastiche contenenti della carta bagnata. Proteggerle dal riscaldamento durante il trasporto, anche mettendole in una borsa termica. Tenerle riparate dalla luce diretta, e piantarle nel substrato il giorno stesso. Non sciacquarle in acqua, né asciugarle all'aria. Le foglie perdono meno acqua se c'è poca differenza tra la pressione di vapore della foglia e la pressione di vapore dell'aria, nota come umidità relativa.

I sistemi di nebulizzazione aggiungono umidità all'aria, rinfrescano la foglia e riducono la perdita di acqua. Sofisticati controlli permettono alla nebulizzazione di tenere in considerazione tutta una serie di parametri come la lunghezza del giorno, i livelli di luce, la radiazione solare, le temperature ed altri fattori ambientali. Idealmente, la nebulizzazione dovrebbe funzionare abbastanza spesso da tenere le foglie leggermente coperte con goccioline d'acqua, ed il substrato sufficientemente umido. Coprire il bancale nebulizzato con della plastica o film di polietilene aiuta a prevenire le perdite di acqua per evaporazione.

I "Fog System" producono goccioline di acqua molto più sottili e creano un'umidità relativa più alta (vicino a 100%) dei sistemi a nebulizzazione. I "Fog System" abbassano anche la temperatura dell'aria, evitando il surriscaldamento della superficie fogliare, e non inzuppano troppo il substrato. Anche se l'efficienza dei "Fog System" dipende dai livelli di sali e impurità nell'acqua, sono estremamente efficaci a mantenere l'umidità relativa elevata e minimizzare le perdite d'acqua delle foglie. Gli hobbisti potrebbero cercare di ottenere questi risultati con coperture di plastica per ridurre le perdite d'acqua, ma la copertura da sola non è una buona idea perché eleva la temperatura dell'aria a livelli critici, produce condizioni favorevoli allo sviluppo dei patogeni del suolo e del fogliame, e impedisce i normali processi fisiologici.

La qualità e sofisticazione di un sistema di nebulizzazione o di un "Fog System" può determinare la riuscita o meno della propagazione. Spesso però le considerazioni economiche decidono sull'adozione di un sistema o l'altro.

Moderare le temperature dell'aria e del suolo permette la continuazione di processi fisiologici della talea. La regolamentazione della temperatura si può attuare in diversi modi: sistemi di climatizzazione della serra, sistemi di riscaldamento del substrato e riscaldamento basale, giusto per nominarne qualcuno. In certi periodi dell'anno, il raffreddamento effettuato dalla nebulizzazione o dal fog può lasciare cadere la temperatura del suolo sotto il livello ottimale. In alcuna specie, particolarmente quelle dei climi più caldi, la temperature del substrato da 24°C a 32°C favorisce l'iniziazione delle radici. Per altre specie, la temperatura del substrato fa poca differenza. Quando la temperatura dell'aria è più fredda della temperatura del suolo, allora può essere necessario un riscaldamento supplementare ai bancali.

La fotosintesi è necessaria durante la radicazione? Non sempre. Molte specie di piante comincia a formare le radici in situazioni relativamente ombreggiate. (E, naturalmente, le talee senza foglie possono formare radici senza la fotosintesi.) Benché l'iniziazione della radice sembra dipendere dalla temperatura e dai livelli di auxine, se la luce possa influenzare questo processo è ancora in corso di studio. Alcune specie possono avere bisogni di lunghezza del giorno, esposizione al sole, o intensità luminosa differenti. Quello che è noto, comunque, è che la crescita e l'espansione delle radici richiede i carboidrati prodotto dalla fotosintesi. Una volta che le radici sono iniziate, i livelli di luce sui bancali di propagazione di solito sono adeguati per provvedere alla fotosintesi.

I livelli di auxina stimolano l'emissione delle radici nelle talee con foglie. Poiché i livelli di auxina possono dipendere da quando e dove le talee sono state prese, è necessario condurre alcune prove per assicurarsi che il loro livello sia adeguato. La situazione biochimica di una pianta madre varia con la stagione e le condizioni del tempo. Alcune specie radicano più facilmente durante un breve periodo dell'anno, altre radicano bene in qualsiasi periodo dell'anno. In genere, livelli di auxina tendono a essere alti durante il periodo della crescita attiva in primavera. I carboidrati di riserva invece sono più alti durante il periodo di riposo nel tardo autunno o in inverno, o appena prima della fermata della vegetazione. In primavera la schiusura delle gemme è in competizione con l'iniziazione delle radici per l'acqua ed i carboidrati. La fioritura spesso riduce capacità di radicazione perché l'energia della pianta è concentrata sui fiori.

Le informazioni sul periodo stagionale migliore per la radicazione di ciascuna specie si ottengono facendo delle prove nei diversi periodi dell'anno e archiviando con cura i risultati, cercando di mantenere condizioni ambientali costanti nell'area della propagazione. Dovete cercare di condurre le prove in condizioni costanti per eliminare tutte le variabili che potrebbero interferire con i risultati. Per esempio se prendete delle talee apicali di olivo in marzo, le dovete tagliare della stessa lunghezza, fare un trattamento ormonale con auxine di concentrazione nota a ciascuna, annotare i dati della collezione ambientali e delle loro fluttuazioni, pianificare e registrare l'uso che viene fatto della nebulizzazione, lasciarle nel bancale per lo stesso numero di settimane, ed infine annotare i risultati della radicazione. Quando ripetete la prova in ottobre, cercate di replicare tutto quello che è stato fatto in marzo: usate lo stesso tipo di talea, concentrazione di auxine, temporizzazione della nebulizzazione, temperatura ed illuminazione, e lasciate le talee nel bancale per lo stesso periodo di tempo. Solo allora, quando tutti fattori sono costanti, potrete affermare che quella pianta aveva una qualche differenza stagionale di auxina o di carboidrati di riserva che influenzano il risultato della radicazione.

La condizione biochimica di una pianta ed i suoi livelli di auxina variano anche dalle punte alle porzioni basali dei germogli, e dai germogli apicali a quelli laterali. Sebbene ciascuna specie sia unica, in generale, i livelli di auxina tendono ad essere più alti negli. Le porzioni basali dei germogli possono avere più carboidrati di riserva o più radici preformate. I germogli apicali tipicamente sono esposte a livelli di luce più elevati ed hanno un rapido accrescimento. I germogli laterali possono essere meno legnosi. Pertanto delle prove accurate con talee prese in diverse posizioni sulla chioma vi dirà se c'è un tipo preferenziale che radica più facilmente.

Usare dei prodotti commerciali a base di auxine è la via facile per assicurare un approvvigionamento adeguato di auxine alla base del taglio. La spesa può essere non sempre necessaria, se tenete in considerazione le fluttuazioni stagionali naturali delle auxine. La valutazione dei vari prodotti commerciali a concentrazioni diverse, ripetuta tutto l'anno, può dire quale è il migliore per una particolare specie. Di nuovo, ricordo di controllare tutte altre variabili, come temperature, tempi della nebulizzazione e tipo di talea.

Per esempio se usate talee di punta e 4.000 p.p.m. di IBA in primavera, non comparate i risultati con talee mediane e IBA da 6.000 p.p.m. in autunno. Se sapete che una specie radica bene in autunno allora comparate talee di punta con IBA a 4.000 p.p.m. con talee di punta e IBA a 6.000 p.p.m. in una prova autunnale. Oppure comparate la radicazione alla stessa concentrazione di auxine in stagioni diverse, provate talee di punta in primavera con IBA a 4.000 p.p.m. e poi sempre talee di punta con la stessa concentrazione di IBA in autunno. Di nuovo, annotare tutti i dati e sempre molto importante: non riuscirete a tenerli a memoria.

La riuscita dell'iniziazione della radici, nelle talee con foglie, dipende dalla riduzione al minimo delle interferenze e le interruzioni dei processi fisiologici della pianta. Il bilancio idrico, le fluttuazioni della temperatura, i livelli di luce e di auxine, tutto contribuisce a mantenere l'equilibrio biochimico nella talea recisa. La comprensione di come questi fattori fisiologici possano influenzare l'iniziazione della radice vi aiuterà a mettere a punto una procedura per riuscire con successo nella propagazione per talea.


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