Caledonian Tree Company Root Control Systems
Azienda scozzese che produce materiali per il controllo delle radici tra cui il RCB (Root Control Bags) e lo SpringRing (contenitori per la potatura delle radici all'aria)

Root Control Bags (Sacchi per il controllo delle radici)

Materiale prelevato su Internet dai siti Web del produttore europeo all'indirizzo www.rootcontrol.com e da quello della sede americana www.treebag.com
Traduzione e adattamento a cura di Paolo Marzialetti

I Root Control Bags (RCB) sono dei sacchi di fibra geotessile non biodegradabile, da interrare, nei quali vengono piantati gli astoni. Questi si sviluppano producendo un apparato radicale ricco e fibroso, ideale per il trapianto, sia per facilità di raccolta e spedizione che in termini di migliore attecchimento degli alberi posti a dimora. I RCB non solo creano un apparato radicale significativamente migliore ma riducono anche i costi di produzione.

Come funziona il RCB

Gli apici radicali penetrano facilmente il fondo e le pareti di fibra geotessile e si sviluppano nel suolo circostante. Le radici, nel punto in cui attraversano la parete di geotessile, rimangono ristrette ad un diametro di circa 3 mm. È fondamentale sapere che ogni radice può penetrare il tessuto senza restrizioni fino a che, crescendo, non raggiunge i 3 mm. È questo requisito che ha guidato la ricerca e lo sviluppo della tecnologia del tessuto, dando risultati molto buoni. Ora i Sacchi per il Controllo delle Radici, come si tradurrebbe letteralmente RCB, funzionano proprio come noi vogliamo.

Dopo 16 anni di continue prove, condotte su un'ampia gamma dei più comuni alberi e arbusti, è stato verificato che la restrizione di 3 mm è la misura più efficace per bloccare i vasi del floema, nello strato del cambio esterno della radice, mentre permette ai vasi dello xilema, più vicini al centro della radice, di continuare a funzionare fuori dal RCB.

Il beneficio immediato, di questo ciclo continuo di restrizione delle radici a 3 mm, è una riduzione della dominanza apicale, che produce lo sviluppo di numerose e vigorose radici laterali all'interno del RCB. Le radici fuori del RCB sono limitate in lunghezza dal punto di restrizione, ma continuano a inviare acqua ed elementi nutritivi lungo i vasi xilematici centrali.

A ridosso della parete interna del RCB, le radici formano dei noduli di amidi di riserva poichè i carboidrati, che scendono dalla chioma alle radici lungo i vasi del floema, si accumulano in corrispondenza delle strozzature. Il vantaggio dei noduli di amido è la pronta disponibilità di questa fonte d'energia che promuove uno sviluppo quasi immediato di nuove radici, a partire da ciascuno nodulo, dopo il trapiantato.

Quando non è sufficientemente ristretta dal tessuto e diventa dominante, la radice invece scappa. Se il floema non è strozzato a sufficienza continua a svilupparsi e così in questa radice viene persa energia e si verifica una ramificazione notevolmente minore dell'apparato radicale. Questo evidenzia la necessità di usare un RCB fatto con materiale speciale, appositamente studiato per restringere le radici, piuttosto che tessuto non specifico che restringe alcune radici ma non è calibrato e permette a troppe altre di scappare.

Informazioni tecniche

Il costante restringimento della radice operato del tessuto del RCB è essenziale per il suo successo. Il prodotto è brevettato in Europa, America e Australia. Questo RCB porta il marchio della versione 6 che ha subito una forte evoluzione: Ronneby Tree Farm in Australia ha sviluppato costantemente un nuovo e sempre miglior tessuto durante gli ultimi 16 anni, con la contribuzione dall'Europa della Caledonian Tree Company, durante gli ultimi 10 anni.

Sono state studiate le piante raccolte ogni anno e introdotti di conseguenza dei miglioramenti nel tessuto, cambiando o aggiustando le specifiche del suo processo di produzione. È questo che fa del RCB un sistema superiore a qualsiasi altro simile o comparabile. Ogni lotto di tessuto viene sottoposto a un test di qualità ed è scartato se non risponde alle specifiche.

Oltre alla qualità del tessuto, la manifattura del RCB ha uno standard molto elevato. Anche la base oltre alle pareti è fatta con lo stesso tessuto, il che significa gestire l'apparato radicale nel modo più naturale possibile, con restrizione della radice efficace e costante, sia sulle radici laterali che verticali.

Invece i primi RCB erano fatti con tessuti che non restringevano efficacemente o costantemente le radici. Inoltre in seguito alla mancanza di fiducia nel tessuto ed alla paura di fuga delle radici, questi sacchi erano realizzati con una base impermeabile o di plastica. Pertanto deformavano il sistema radicale costringendo le radici ad avvolgersi a spirale sul fondo e permettendo la formazione di sacche di acqua stagnante che favorivano l'insorgere di malattie.

I benefici

Un impianto di produzione in RCB può essere progettato in base alla spaziatura richiesta delle piante piuttosto che su quella necessaria per le manovre della macchina zollatrice. Questo normalmente vuole dire un maggior numero di alberi per ettaro.

Sono sufficienti da tre a quattro anni circa per riempire un RCB da 450 mm (60 litri) con un apparato radicale fibroso, facile da espiantare e trasportare. Il cilindro di terreno del RCB contiene la grande maggioranza della massa radicale originale, almeno il 75% secondo la specie, in confronto a circa il 35% delle radici che rimangono intatte nella manifattura di una zolla convenzionale.

Gli alberi allevati in RCB sono sottoposti ad uno stress molto inferiore quando vengono espiantati rispetto a qualsiasi altro sistema. E' possibile levarli per la maggior parte dell'anno, ma con alcune specie bisogna fare attenzione ed è importante controllare attentamente il sistema di manipolazione post-raccolta.

Il ridotto shock di trapianto di alberi, arbusti e conifere prodotti in RCB si traduce in un rapido recupero, una crescita sana e la possibilità di lavorare fuori dalle normali stagioni di raccolta.

Dettagliati confronti dei costi mostrano come questi nella produzione in RCB siano significativamente inferiori rispetto alla produzione in zolla tradizionale.

Trapianto di alberi in RCB

Sono state realizzate due semplici macchine trapiantatrici portate da un trattore, una sviluppata in Inghilterra e l'altra in Olanda, che rendono possibile l'impianto di astoni in RCB in uno unico processo, facile e veloce, riuscendo a mettendo a dimora oltre 1000 RCB e rispettivi alberi in un giorno.

Accorgimenti per ottenere un risultato migliore:

- Il livello del suolo nel RCB dovrebbe arrivare sotto all'etichetta, lasciando circa 35 mm di tessuto sopra alla superficie del terreno onde evitare qualsiasi possibilità di fuga della radice oltre il bordo.

- Usare una forma per mantenere teso il RCB durante il riempimento con il terreno. Quando si estrae la forma, tirare su le pareti di tessuto, per evitare che si formino delle grinze nel RCB.

- Potare gli apparati radicali degli astoni da piantare, lasciando circa 50 mm di spazio dalla parete del RCB. Questo permetterà alle radici che si sviluppano d'incontrare la parete o il fondo del RCB con la giusta angolazione.

- Piantare il RCB in campi con terreno buono e riempire il RCB con lo stesso terreno. Quando si concima e si irriga, bisogna farlo sia dentro che intono al RCB.

Espianto degli alberi in RCB

La velocità e la facilità di raccolta degli alberi allevati in RCB è notevole e ci mostra quanto sia lento, ingombrante e costoso il processo di zollatura. Gli alberi possono essere ordinati, levati e spediti lo stesso giorno. Quando gli alberi lasciano il vivaio in RCB non è richiesta nessuna confezione della zolla e le radici soffrono il minimo shock. Comunque l'acquirente deve essere istruito chiaramente circa la necessità di rimuovere il RCB quando li pianta.

Due uomini e un BobCat attrezzato con l'apposita forca possono levare in un giorno 800 piante in RCB da 60litre (alberi di 16-18 cm) con poco sforzo. Piccoli ordini possono essere facilmente espiantati anche a mano.

Gli alberi allevati in RCB possono essere levati in diversi momenti e con diverse stagioni estendendo le operazioni di espianto per diversi mesi prima e dopo il periodo tradizionale.

Espiantare alberi in RCB durante la primavera ed i mesi estivi con la dovuta cura, può dare ottimi risultati. Comunque, deve essere considerata la natura della specie ed evitare i periodi di crescita più attiva o quando la vegetazione è più tenera.

Gli alberi levati in periodi critici devono essere tenuti in vivaio e annaffiati abbondantemente per circa due settimane, finché non si sono ripresi pienamente dentro al RCB. Solamente allora sono pronti per la spedizione.

Gli enormi benefici finanziari dell'uso del RCB si concretizzano al momento della raccolta.

Non è richiesto nessun complicato macchinario idraulico. Levare gli alberi in RCB è facile, veloce ed economico: una frazione del costo di qualsiasi altro metodo di zollatura.

Il prolungato periodo di raccolta permette di offrire un servizio migliore ai clienti e consente di dare una notevole spinta ai flussi di cassa di questa attività stagionale.

Piantare permanentemente in RCB

I RCB possono essere usati negli impianti urbani al fine di permettere lo sviluppo più sano di alberi in un ambiente difficile. La restrizione delle radici del RCB previene i danni alle pavimentazioni stradali, alle fondazioni e ai servizi.

Le radici che penetrano la parete del RCB possono crescere fino a circa 2 metri al di fuori (dipende dalla natura del suolo) assorbendo l'acqua e aiutando l'ancoraggio dell'albero.

L'uso di RCB per impianti stradali deve essere ancora considerato sperimentale, come qualsiasi altro prodotto promosso quale sistema di manipolazione permanente delle radici.

I risultati dell'uso del RCB in questo settore sono stati eccellenti, ma 14 anni non sono abbastanza per garantire la riuscita di un albero con radici permanentemente limitate a maturità.

 

Risultati di una ricerca condotta presso il Myerscough College Arboriculture
Studio comparato tra astoni allevati in vivaio con sistemi convenzionali e altri allevati in
Root Control Bag, per determinare i possibili vantaggi nell'uso di questo sistema.

Tesi di Laurea di Simon Stokes

Sommario

L'obiettivo di questa tesi è quello di investigare sui Root Control Bags introdotti sul mercato dalla Caledonian Tree Company. Il sistema di allevamento in RCB afferma di produrre piante con un sistema radicale denso, fibroso e quantitativamente supeririore in rapporto alla chioma. Questo significa che gli alberi da vivaio prodotti con questo metodo avrebbero una possibilità di sopravvivenza di molto superiore nella messa a dimora. L'introduzione di questa tecnica potrebbe avere un impatto molto significativo in Arboricoltura.

Per testare queste ipotesi è stata impostata una prova su 200 alberi. Dopo due anni di crescita è stato eseguito un paragone provvisorio tra il sistema RCB ed il sistema di allevamento a radice nuda. I risultati molto evidenti, concordavano con l'affermazione che il RCB favorisce la formazione di un apparato radicale migliore. Si rendeva tuttavia necessario un ulteriore approfondimento delle ricerche per verificarlo ulteriormente e stabilire in che modo il tasso di attecchimento viene migliorato dall'adozione del sistema RCB.

Conclusioni

Dai primi risultati ottenuti in questa prova sembra che molti aspetti affermati dalla Caledonian Tree Company riguardo ai Root Control Bag (RCB) siano stati confermati. E' stato verificato che la crescita e lo sviluppo della chioma, insieme con l'aumento di circonferenza del tronco sono molto simili tra il RCB e gli alberi allevati in pieno campo (espiantati a radice nuda).

L'apparato radicale appariva essere restretto in una maniera uniforme e ad un calibro costante, come era stato previsto dalla ditta fornitrice. In tutte la specie esaminate, le radici delle zolle in RCB è stato confermato essere più dense e fibrose, nel 100% dei casi, rispetto agli apparati radicali delle piante di controllo, espiantate a radice nuda. Apparirebbe poi, che questo metodo di produzione aumenti direttamente il livello di ramificazione delle radici all'interno dell'area della futura zolla. Questo potenzia la resistenza agli stress idrici, poichè l'albero trapiantato ha a disposizione una quantità di radici assorbenti molto superiore.

E' stato trovato che i noduli formati delle radici nei punti di restrizione contenevano elevati livelli di amido. Si può presumere, in base alla letteratura esistente, che questo apparato radicale più fibroso e più ricco di amido possa produrre una miglior riuscita ed una maggior percentuale di attecchimento. Questo potrebbe accadere in seguito alla grande disponibilità di carboidrati presenti, che dà all'apparato radicale la spinta iniziale per sviluppare nuove radici, con le quali sfruttare il suolo circostante, mentre i tradizionali alberi a radice nuda non dispongono di queste importanti risorse. La mqggior quantità di radici in rapporto alla chioma aiuterà anche nell'attecchimento dopo il trapianto, e questo è particolarmente importante per agli alberi piantati allo stato naturale senza troppe cure.

Il punto di vista sostenuto inizialmente da Mr Nick Bentley e dall'associazione professionale di aziende come Coles Nurseries, che sostenevano questo nuovo sistema di produzione, ha trovato conferma anche nei fatti, poichè queste aziende stanno già producendo una grossa quantità di alberi in RCB che vengono venduti con successo e regolarmente trapiantati con un'ottima riuscita.

In conclusione, il sistema di produzione RCB ha avuto successo, consentendo di ottenere degli alberi con una zolla migliore. Inoltre questo ottimo apparato radicale aumenterà probabilmente anche le capacità di attecchimento dell'albero nell'ambiente urbano, a condizione che venga eseguita una normale preparazioni del sito di trapianto.


Homepage Indietro
© 1999 Ce.Spe.Vi. - Pistoia
La riproduzione anche parziale del contenuto di queste pagine é vietata