Attività Svolta dal Centro nel 1997


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Malgrado le modeste risorse finanziarie disponibili la multiforme attività del Centro si è svolta anche quest’anno in modo soddisfacente mediante convenzioni e collaborazioni esterne.

Al momento intratteniamo rapporti con i seguenti Enti: Facoltà di Agraria delle Università di Firenze e Pisa; A.R.S.I.A. (Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione nel settore Agricolo-forestale), I.A.T.A.-CNR (Istituto per l’Agrometeorologia e l’Analisi Ambientale applicata all’Agricoltura); A.R.P.A.T. (Servizio Fitosanitario Regionale); Fondazione per l’Agrometeorologia Applicata; Provincia di Pistoia (Ufficio Agricoltura); Centro Studi per il Vivaismo; Corso di Diploma Universitario in Produzioni Vegetali Tecnica Vivaistica; Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente "Barone C.De Franceschi".

Le varie iniziative portate avanti nel corso del 1997 possono così riassumersi:


Banca del Germoplasma

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E’ il progetto più importante del Centro che ha come obiettivo finale la certificazione di qualità delle piante ornamentali.

Per il nuovo impianto delle alberature e delle conifere (primo lotto anno 1996) si è provveduto alla cartellinatura delle piante, alla sostituzione delle fallanze e alle cure colturali.

Sono inoltre iniziati, in collaborazione con il Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze, i rilievi morfologici dei vari organi delle piante e la loro evoluzione nelle diverse fasi fenologiche mediante fotografie digitali che vengono poi archiviate su CD-ROM.

In merito al secondo lotto della "Banca", che ha per tema gli arbusti ornamentali di maggior interesse commerciale, la commissione tecnica, presieduta dal Prof. Piero Fiorino, ha individuato 2.400 arbusti di 480 diverse specie.

Il progetto interessa una superficie di circa due ettari posta a nord dell’impianto delle alberature e confinante, sempre a nord, con il raccordo autostradale.

Nei mesi scorsi sono stati condotti i lavori di livellamento e spietramento del terreno e successivamente è stata posta in opera la pacciamatura e l’impianto di irrigazione localizzato. Le difficoltà incontrate nel reperimento delle piante e l’approssimarsi del periodo invernale hanno consigliato di rinviare la piantagione alla primavera del 1998.

A fine anno sono state ritirate o consegnate n° 220 specie e 1.100 piante (cinque piante per specie). Nel periodo invernale continueremo i contatti con le aziende per procurare le specie mancanti. Intanto si ringraziano le aziende che hanno donato le piante e le Associazioni dei produttori per il loro impegno nell’organizzazione del progetto.

Ai fini conoscitivi si informa che il complesso delle collezioni di piante ornamentali esistenti presso il Centro ascende attualmente ad oltre 700 esemplari di alberi ed arbusti di 178 specie


Studio degli effetti della radiazione utravioletta sui vegetali

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Il continuo assottigliamento della fascia di ozono stratosferico ed il conseguente aumento della radiazione ultravioletta sulla superficie terrestre, hanno indotto la comunità scientifica internazionale a studiare tale fenomeno ed il suo possibile impatto sull'ambiente.

A tale scopo lo IATA-CNR di Firenze ha sviluppato presso il Ce.Spe.Vi un apparato sperimentale di campo in grado di permettere la somministrazioni di dosi aggiuntive di radiazione ultravioletta a sistemi vegetali. L'apparato consiste di banchi di alluminio sui quali sono posizionate lampade fluorescenti con emissione nella banda spettrale della radiazione ultravioletta-B.

Nel corso del 1997 si sono, dunque, continuate le attività inerenti alla linea di ricerca relativa a: Studio degli effetti di elevati livelli di radiazione ultravioletta sui vegetali. Utilizzando l'apparato di campo, precedentemente menzionato, si sono somministrate dosi aggiuntive di radiazione ultravioletta a piante di Pino D'Aleppo (Pinus Halepensis); in particolare si è cercato di determinare le possibili risposte di due diverse provenienze di pino: provenienza originaria dell'Umbria e provenienza originaria del Gargano.

Tali piante sono state sottoposte ad arricchimento in radiazione UV-B per tre anni: dalla primavera del 1995 (semina) all'autunno 1997 (campionamento finale). Durante il ciclo di sviluppo delle piante sono stati effettuati rilievi volti alla determinazione della loro attività fotosintetica, del loro contenuto in pigmenti fotosintetici, del loro contenuto in pigmenti aventi funzioni di schermo rispetto alla radiazione UV. Inoltre è stata seguita con particolare attenzione la possibile influenza delle dosi aggiuntive di radiazione UV sulla morfologia e sull'architettura delle piante, aspetto molto importante a livello ecologico. Nell'autunno 1997 si è inoltre effettuato un campionamento distruttivo volto alla determinazione dei possibili effetti sulla biomassa e sulla ripartizione della stessa all'interno dei vari organi vegetali.

Allo stato attuale si stanno analizzando statisticamente i dati acquisiti e comunque da una prima analisi dei dati risulta evidente un certo effetto sulle caratteristiche morfologiche delle piante più che sulla loro attività fisiologica. Sempre durante il 1997 si sono elaborati dati acquisiti durante precedenti attività sperimentali condotte presso il Ce.Spe.Vi ed in particolare dati relativi a sperimentazione su semenzali di Rovere (Q. robur). Tali ultimi sono stati accettati per la pubblicazione sulla rivista internazionale "CHEMOSPHERE".


Studio sull’influenza dell’irrigazione con acqua aricchita con anidride carbonica

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La ricerca rappresenta il proseguimento dello studio avviato lo scorso anno sugli effetti di un arricchimento di CO2 nell’irrigazione di alcune specie arbustive e arboree di elevato interesse ornamentale. Sulla base delle esperienze fatte in precedenza è stato modificato il protocollo sperimentale; sembra infatti di poter affermare che la risposta delle piante alla somministrazione di acqua carbonicata è fortemente influenzata dalla specie. In linea generale, mentre la quercia e l’olivo hanno fornito nel primo anno una risposta differenziata tra le varie tesi, la camelia è rimasta del tutto indifferente all’arricchimento con CO2. Si è quindi deciso di continuare con quercia e olivo, sostituendo però la camelia con l’azalea, specie anch’essa di elevato interesse ornamentale, ma caratterizzata da accrescimenti più vistosi e quindi potenzialmente più in grado di sfruttare le potenzialità dell’impianto di carbonicazione.

In questo secondo anno si è anche cercato di eliminare un forte "effetto substrato" che era stato rilevato in precedenza: nel 1996 la miscela torba-pomice ha fornito risultati quasi sempre superiori, in termini sia di accrescimento medio che totale, alla miscela cultural-pomice; si è quindi ritenuto di maggior interesse focalizzare l’attenzione sull’uso di un unico substrato (torba-pomice) con due livelli di fertilizzazione: un livello "normale" (nitrophoska – 3 Kg/m3) e un livello dimezzato (nitrophoska – 1,5 Kg/m3) per valutare la capacità del sistema nell’ottimizzare lo sfruttamento delle risorse disponibili.

Dall’esame dei primi dati elaborati, sembra di poter affermare che l’irrigazione con acqua carbonicata non ha apportato in questo secondo anno benefici sostanziali in termini di accrescimento globale. Emerge ancora una volta una elevata variabilità nella risposta a seconda della specie utilizzata. L’olivo ha confermato una sua sensibilità al trattamento con CO2, con accrescimenti superiori, sia in termini totali che medi, nella tesi 1 e 2 rispetto alla tesi 0:

OLIVO

Tesi

Accrescimenti Totali

Accrescimenti Medi

0

58.68

16.45

1

63.72

18.30

2

62.61

17.00


Anche le querce hanno evidenziato lo stesso andamento, con una leggera prevalenza delle tesi con acqua trattata, sebbene l’incremento sia risultato percentualmente meno consistente:

QUERCIA

Tesi

Accrescimenti Totali

Accrescimenti Medi

0

160.8

17.6

1

164.8

19.2

2

164.5

18.6

Risultati meno interessanti sembrano scaturire dalle azalee, che sono risultate, come le camelie nel 1996, scarsamente sensibili al tipo di irrigazione erogata. Sembrano interessanti, inoltre, le connessioni con il livello di fertilizzazione impiegato, anche se tali dati richiedono una specifica elaborazione statistica.

E’ altresì opportuno rilevare che non si dispone ancora dei dati elaborati sull’andamento degli apparati radicali, della sostanza secca totale prodotta, e di altri parametri meno significativi (es. area fogliare) ma comunque importanti per fornire un quadro completo dell’indagine effettuata.


Altre prove sperimentali e programmi di ricerca

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Anche quest’anno sono proseguite alcune prove sperimentali, condotte in serra ed in pieno campo, finalizzate ad una maggior razionalizzazione delle tecniche di coltivazione e ad un minore impatto ambientale. Sono stati così sperimentati nuovi substrati, come quello ad esempio addizionato con "Clinoptilolite" (minerale di origine cubana), nuove formule di concimazione, ma in particolare un uso più razionale dei diserbanti.

In collaborazione con lo IATA-CNR si è lavorato per l’elaborazione di un programma di ricerca per l’ottimizzazione delle risorse irrigue in ambito vivaistico. L’obiettivo della ricerca è quello di giungere ad identificare un modello matematico in grado di razionalizzare la pratica irrigua mediante stima del bilancio idrico per alcune delle principali colture allevate in vivaio.

Con lo stesso istituto si è messo a punto uno studio climatologico e meteorologico finalizzato all’ambito vivaistico.

Un’altra importante proposta di programma di ricerca e sviluppo del vivaismo pistoiese è stata presentata su richiesta del Centro dal Dipartimento di Ortoflorofrutticoltura dell’Università di Firenze.

Gli obiettivi di questo progetto sono:


Assistenza Tecnica

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Oltre al servizio di analisi dei terreni substrati e delle acque il Centro ha potenziato quest’anno l’assistenza fitosanitaria avvalendosi della collaborazione con l’ARSIA che ha messo a disposizione del Centro un tecnico specializzato. Questa assistenza è integrata anche dai tecnici del Servizio Fitosanitario Regionale che ha sede presso il Centro.

Ma lo strumento principale di collegamento con le aziende resta il Notiziario che quest’anno è stato rinnovato, migliorandolo, nella veste grafica e nei contenuti.

Preme inoltre ricordare che, in virtù delle convenzioni in essere, il Centro è in grado di avvalersi della collaborazione di illustri docenti nelle varie discipline che interessano il settore.


Assistenza Informatica

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Visto il crescente interesse per l'informatica, il Centro, ha da tempo intensificato notevolmente le proprie attività in questo campo. Già da diversi anni ha sviluppato un software specifico per le particolari esigenze delle aziende vivaistiche, GArD&N VIVAIO, per curare la gestione della grande mole di dati delle piante coltivate nei vivai pistoiesi, che come ogni anno è stato aggiornato secondo le indicazioni degli utenti.

Quest’anno tuttavia, in seguito al grande sviluppo avuto dalla rete Internet anche nel nostro paese, il Centro ha concentrato gli sforzi in questa direzione. Già dal settembre ‘96 ha aperto un proprio sito su Internet, interamente organizzato e realizzato dal personale del Centro, nel quale illustra la propria attività e offre una serie di servizi di consultazione, specifici per gli operatori del settore, unici nel loro genere. Questi servizi di consultazione, che hanno suscitato notevole interesse tra gli operatori del settore, sono stati aumentati e migliorati; il sito è stato tenuto aggiornato mensilmente con nuovi dati e le pubblicazioni più recenti ed utilizzato per pubblicizzare manifestazioni, convegni e incontri organizzati dal Centro.

Il nostro sito WEB ospita ora un archivio con oltre 2.800 schede botaniche che descrivono le caratteristiche e l'utilizzazione delle piante ornamentali coltivate nei vivai pistoiesi, la Banca Dati Agrometeorologici con l'archivio storico del nostro clima, le schede fitosanitarie mensili (malattie delle piante), una biblioteca con numerosi articoli tecnici ed il catalogo delle opere consultabili presso il Centro ed infine un indice completo e costantemente aggiornato di tutte le risorse riguardanti il vivaismo reperibili sulla rete Internet italiana.

Il servizio di posta elettronica, benché ancora limitatamente diffuso tra gli operatori, ha fatto registrare un notevole scambio di messaggi (oltre 500 tra ricevuti ed inviati). E’ stato utilizzato, oltre che per lo scambio di documento con Istituti ed Enti con cui il Centro ha relazione, soprattutto per fornire consulenza e informazioni ai numerosi visitatori del nostro sito WEB che sono stati più di 4.800 dal giorno della sua apertura.

Poiché le attrezzature informatiche per lo svolgimento di queste attività erano alquanto obsolete, all’inizio dell’anno è stato necessario acquistare un nuovo computer dotato di stampante a colori ed un modem telefonico per il collegamento alla rete Internet.

Nel corso dell’anno inoltre il Centro ha fornito numerose consulenze su problemi di carattere informatico alle aziende vivaistiche, avvalendosi del proprio personale che ha ormai acquisito una notevole esperienza in questo campo.


Stazione Meteorologica

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La stazione meteorologica computerizzata fornisce i dati che vanno a costituire la banca agrometeorologica che viene poi pubblicata anche sul Notiziario e sul sito Internet. I dati, inoltre, vengono trasmessi a diversi Enti e privati. Tra questi l'A.R.P.A.T., l'A.S.P. (Azienda Servizi Pubblici), lo I.A.T.A.-CNR, il NAS di Firenze, la Sorgente S.Felice. Inoltre sono stati forniti a numerosi professionisti e periti del Tribunale che li utilizzano nella loro attività.


Convegni e Incontri

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Anche quest’anno, presso la sala convegni, si sono tenute numerose riunioni organizzate dal Centro, dalle Organizzazioni di categoria, dall’Università e da altri Enti.

Tra gli incontri di rilievo ricordiamo il seminario del 28/11/97 si "Aspetti applicativi delle normative volontarie di qualità per le produzioni vivaistiche toscane" organizzato in collaborazione con l’ARSIA ed il consorzio Qualital di Pisa.

Altro importante incontro sempre promosso in collaborazione con l’ARSIA, è stato quello tenutosi il 9/12/97 su "Erwinia amylovora (colpo di fuoco batterico delle colture arboree) e Sharka (vaiolatura delle drupacee)".


Formazione

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Anche quest’anno il Ce.Spe.Vi. è stato sede delle esercitazioni pratiche degli allievi dei corsi universitari in Produzioni Vegetali - Tecnica Vivaistica con l’assistenza del nostro tecnico.

Sempre con l’assistenza del nostro tecnico due studenti dell’Università di Pisa e due studentesse dell’Università di Firenze hanno svolto un periodo di tirocinio pratico presso il Centro.

Nel corso del 1997 hanno visitato il Centro:


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