Ce.Spe.Vi.

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Progetto IDRI
Razionalizzazione dell'impiego delle risorse idriche e dei fertilizzanti nel florovivaismo
Ente finanziatore: ARSIA - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l'Innovazione nel settore Agro-forestale
Ente promotore: Ce.Spe.Vi. - Centro Sperimentale per il Vivaismo di Pistoia
Coordinatore Scientifico: Prof. Alberto Pardossi (Università di Pisa)

Relazione sintetica attività 2002
 


Introduzione

Questo Progetto, secondo il programma, avrebbe dovuto essere avviato all'inizio dell'anno 2002. Invece dopo l'aggiudicazione del Bando è occorso del tempo per modificare il Progetto secondo le correzioni ed integrazioni della Commissione di valutazione. Poi è stato necessario stipulare la convenzione tra ARSIA e CESPEVI, che è stata firmata il 10 Maggio 2002. Pertanto il primo anno di attività si è ridotto ad un periodo di meno di 8 mesi ed in pratica il progetto, da una durata biennale di 12 + 12 mesi, si è trasformata di fatto in triennale di 8+12+4 mesi. Questa modificazione dei tempi non ha consentito di svolgere esattamente il programma come previsto per i primi 12 mesi. In particolare l'inizio delle prove sperimentali, che hanno carattere stagionale, è stato fatto slittare al secondo anno. Inoltre le attività che coinvolgevano gli operatori del settore (riunioni, focus group, conferenze) per avere un buona partecipazione sono state spostate al successivo periodo autunno-invernale. Tuttavia anche se con qualche modifica è stata svolta tutta l'attività di carattere introduttivo per l'inquadramento e lo studio delle problematiche da affrontare, quella di allestimento dell'area sperimentale dove si svolgeranno le prove il prossimo anno, e tutta l'attività preparatoria per queste ultime come la ricerca bibliografica e di materiale e la messa a punto delle attrezzature sperimentali.

Attività di gestione amministrativa

Il CESPEVI, in qualità di soggetto promotore, ha curato la direzione e l'amministrazione del progetto. Ha stipulato una convenzione con l'ARSIA ed ha gestito i finanziamenti in essa stabiliti. In seguito al cambio dei tempi del progetto, ha provveduto a concordare la ripartizione tra i partner, del finanziamento erogato per i primi 8 mesi, in base al calendario di attività.
Quindi ha stipulato le convenzioni di collaborazione con i cinque partner attivi: Istituto di Biometeorologia (CNR-IBIMET), Dipartimento Produzione Vegetale Università di Milano (DIPROVE), Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie Università di Pisa (DPBA), Dipartimento di Economia dell'Agricoltura, dell'Ambiente Agro-Forestale e del Territorio Università di Pisa (DAGA) e Guastapaglia l'Irrigazione
Inoltre il CESPEVI ha collaborato strettamente con il Prof. Pardossi, Coordinatore Scientifico del progetto, all'organizzazione delle diverse attività che si sono svolte nel corso dell'anno.

Attività di coordinamento

In qualità di coordinatore scientifico del Progetto il Prof. Alberto Pardossi ha curato l'organizzazione di tutte le attività svolte, ad iniziare dalle diverse riunioni dei partner, alle presentazioni tenute in varie occasioni e gli incontri con gli operatori del settori svolte nelle varie zone della Toscana.

SOTTOPROGETTO 1. Analisi tecniche e socioeconomiche

Sottoprogetto con un ruolo di primo piano in questa fase iniziale del progetto che mira a individuare ed analizzare i fattori che ostacolano la diffusione nel settore florovivaistico delle tecnologie più innovative e più efficienti in termini di gestione dell'acqua e dei fertilizzanti. Portato aventi, oltre che dal coordinatore scientifico Prof. Pardossi, dal DAGA che è il responsabile del sottoprogetto.
In stretta collaborazione con i partner del progetto che sono più a contatto con le realtà aziendali (Ce.Spe.Vi. Demetra, Guastapaglia, Coldiretti, U.P.A, C.I.A, Luigi Evangelisti) sono state individuate una serie di aziende campione, rappresentative sia delle varie tipologie produttive florovivaistiche, che delle diverse aree geografiche in cui questo settore è maggiormente sviluppato e diffuso.
Per ciascuna di queste aree sono stati organizzati dei gruppi di discussione (Focus Group) che poi si sono svolti a Pistoia (8 ottobre 2002), Pescia (14 ottobre 2002), Viareggio (4 novembre 2002) e Montevarchi (5 novembre 2002). Per questi incontri sono state messe a punto una serie di domande da porre agli operatori del settore che sono stati invitati in base a precisi criteri, secondo la rappresentatività e le caratteristiche aziendali.
Inoltre è stato elaborato un questionario, basato su 20 domande riguardanti l'irrigazione e la fertilizzazione delle colture florovivaistiche, per le indagini aziendali previste in una fase successiva, al fine testarlo in occasione dei gruppi di discussione e metterlo a punto in base alle osservazioni ed i suggerimenti scaturiti in quelle sedi.

SOTTOPROGETTO 2. Inventario delle conoscenze

Questo sottoprogetto procederà di pari passo con lo svolgimento del progetto coinvolgendo un po' tutti i partner. Sono state avviate le ricerche bibliografiche e la raccolta di materiale su banche-dati, riviste tecnico-divulgative ed Internet al fine di fornire un inventario delle conoscenze scientifiche e tecnologiche in materia d'irrigazione e fertilizzazione delle colture florovivaistiche.
Il CNR-IBIMET ha svolto una ricerca per individuare le diverse tipologie di sistemi di controllo dell'irrigazione e dei sensori già utilizzati o utilizzabili per una migliore gestione dell'irrigazione. Di questi sono stati elaborati degli schemi riassuntivi e poi per ogni sensore o strumento sono state realizzate delle schede tecniche.
Altri istituti come DBPA e DIPROVE hanno iniziato uno studio bibliografico sulle procedure relative al controllo dell'irrigazione e della fertilizzazione in vivaio con l'obiettivo di sviluppare dei protocolli operativi che siano facilmente utilizzabili in serra od in vivaio anche da chi non ha particolari competenze tecnico-scientifiche.
L'approccio è quello che prevede l'elaborazione a priori di un piano d'irrigazione e fertilizzazione in funzione delle caratteristiche tecnologiche degli impianti di coltivazione e le esigenze fisiologiche delle specie coltivate. Il piano viene poi integrato sulla base delle informazioni raccolte attraverso un sistematico monitoraggio delle relazioni idriche e minerali della coltura stessa. Questo monitoraggio prevede essenzialmente delle semplici analisi chimiche fatte in azienda delle acque di drenaggio e dei substrati colturali.
Sono stati pubblicati diversi articoli tecnici, su riviste specializzate del settore e redatte le prime note tecniche, da divulgare nelle aziende.

SOTTOPROGETTO 3. Prove sperimentali e studi di fattibilità

Obiettivo generale del sottoprogetto è individuare le tecnologiche irrigue più adeguate ai diversi sistemi colturali ed aziendali attraverso un'elaborazione delle informazioni raccolte nei sottoprogetti precedenti ed effettuare alcune prove sperimentali e studi di fattibilità.
Il primo passo è stato quello di progettare e realizzare presso il CESPEVI un'area sperimentale ad hoc dove potranno essere condotte le prove sperimentali per testare e verificare le tecnologie irrigue più adeguate ai diversi sistemi colturali ed aziendali, che in seguito sarà trasformata in impianto pilota dimostrativo.
Nel corso di una serie di incontri e di sopralluoghi al cantiere sono state definite le specifiche tecniche dell'impianto secondo le esigenze delle prove che i ricercatori dovranno svolgere a partire dalla primavera del 2003, verificandole con la ditta Guastapaglia che ha poi materialmente progettato e realizzato l'impiantistica. L'area sperimentale è stata progettata cercando di venire incontro alle esigenze dei ricercatori ma allo stesso tempo di ricreare una struttura per la coltura in contenitore con caratteristiche molto simili e componenti proporzionati a quelle realmente presenti nelle aziende vivaistiche.
E' stato realizzato un piazzale a ciclo chiuso per la coltivazione di piante in contenitore della superficie di circa 1200 mq. L'area è stata prima livellata al laser per modellarne le pendenze, poi è stato posato il fondo impermeabile di polietilene con sopra una rete anti-alga, per evitare che questo fosse perforato dalla ghiaia. Quindi sono stati posti in opera i sistemi di drenaggio, per la raccolta separata delle acque reflue di due porzioni distinte del piazzale, che confluiscono in due pozzetti di raccolta interrati di 2 mc ciascuno. Infine il tutto è stato ricoperto con un adeguato strato di ghiaia, che costituisce la base di appoggio per le piante in contenitore, con un vialetto centrale in lastre prefabbricate di cemento che copre i drenaggi e demarca le due aree sperimentali. I lavori sono stati svolti da una ditta specializzata.
Intorno al piazzale di coltivazione è stata realizzata una strada per consentire l'accesso ai mezzi di trasporto per il carico e lo scarico delle piante e sono stati effettuati gli scavi per l'interramento delle tubazioni e delle canalizzazioni per collegare il piazzale alla serra, dove si trovano gli impianti di approvvigionamento e di controllo dell'acqua.
Questi impianti sono stati progettati e posti in opera dalla Ditta Guastapaglia e consistono in una stazione di pompaggio dell'acqua che può essere approvvigionata dal pozzo oppure dall'invaso dove vengono recuperati i reflui del piazzale e in una stazione di trattamento delle acque ed iniezione dei fertilizzanti che consente di differenziare la qualità per ciascuno dei quattro settori in cui sono suddivise le due aree del piazzale a recupero separato.
Oltre alla realizzazione dell'area sperimentale sono stati condotti studi sulla sensoristica e sono state allestite le strutture e gli strumenti di laboratorio da impiegare nelle prove.
Il CNR-IBIMET ha eseguito le prime prove al fine di verificare la variabilità delle misure di potenziale idrico mediante microtensiometri in conseguenza sia al posizionamento del sensore (rispetto all'irrigatore e rispetto al bordo del vaso) sia alla variabilità del substrato, e di conseguenza di individuare un valore minimo rappresentativo di contenitori da sottoporre a controllo per la gestione dell'irrigazione.
IL DBPA ha attrezzato un piccolo laboratorio per la determinazione delle caratteristiche fisiche dei substrati, in particolare della curva di ritenzione idrica, che sarà impiegato unitamente al laboratorio per le analisi chimiche degli estratti acquosi dei substrati di cui era già dotato, nelle prove sperimentali del prossimo anno.

SOTTOPROGETTO 4. Diffusione dei risultati

Sottoprogetto che avrà maggior impulso in una fase più avanzata. Per il momento l'area sperimentale presso il CESPEVI è stata realizzata anche in funzione della trasformazione in impianto pilota dimostrativo. Inoltre è stata iniziata la diffusione delle prime attività svolte dal progetto.
Sono state realizzate una serie di pagine Web dedicate al progetto IDRI sul sito del CESPEVI che comprendono la presentazione e la relazione tecnica introduttiva del progetto, e recentemente le prime note tecniche sviluppate. Inoltre questi documenti sono stati anche pubblicati sul presente notiziario.
Infine, in occasione della 26^ Biennale del Fiore di Pescia, il CESPEVI ha collaborato all'organizzazione del Convegno che si è svolto il 5 settembre 2002 dal titolo "La gestione della risorsa acqua in un clima che cambia" in cui sono state inserite le relazioni del prof. Giovanni Serra sulle problematiche dell'acqua nel florovivaismo e del prof. Alberto Pardossi che ha presentato il progetto IDRI.

Compendio delle attività svolte e del personale coinvolto

Sottoprogetto Obiettivo ed approccio metodologico Risultati conseguiti Personale coinvolto
Direzione
  • Gestione amministrativa del Progetto IDRI
  • Ripartizione finanziamenti
  • Convenzioni con i 5 partner attivi nel primo anno
P. Marzialetti N. Sforzi
Coordinamento
  • Presentazione del Progetto IDRI
  • Conferenze a Viareggio
A. Pardossi
Sottoprogetto
1
  • Analisi degli atteggiamenti dei produttori nei confronti delle innovazioni attraverso una prima esplorazione della problematica nei focus group.
  • Analisi delle tecniche di produzione e dei risultati economici in relazione alla gestione dell'irrigazione e della fertilizzazione e predisposizione di indicatori per il benchmarking attraverso un questionario da utilizzare all'interno di indagini aziendali
  • Coordinamento Focus Group a Pistoia, Pescia, Viareggio e Montevarchi e loro prima rielaborazione.
  • Questionario per le indagini aziendali.
G. Brunori,
M. Rovai,
F. Borghini,
T. Bozzoli,
B. Malfatti
Sottoprogetto
1
  • Individuazione di aziende rappresentative per le diverse aree e tipologie produttive.
  • Organizzazione dei Focus Group
  • Elaborazione del questionario da utilizzare nelle indagini aziendali.
  • Panel di aziende
  • Organizzazione Focus Group a Pistoia, Pescia, Viareggio e Montevarchi
  • Questionario per le indagini aziendali.
A. Pardossi
P. Marzialetti
E. Riccò
S. Landi
L. Evangelisti
A. Morosi
M. Bellandi
L. Pelagatti
Sottoprogetto
2
  • Raccolta di informazioni tecnico-scientifiche sull'irrigazione e la fertilizzazione delle colture florovivaistiche attraverso la ricerca bibliografica su banche-dati, riviste tecnico-divulgative ed Internet
  • Manoscritti
  • Leaflets per tecnici del settore
  • Pubblicazione articoli su riviste tecniche
  • Pubblicazioni sul Notiziario e sul sito Web del CESPEVI
A. Pardossi
P. Marzialetti
L. Bacci,
E. Checcacci
F. Ferrini
Sottoprogetto
3
  • Progettazione e realizzazione dell'area sperimentale presso il CESPEVI
  • Specifiche tecniche dell'impianto
  • Area sperimentale
A. Pardossi
P. Marzialetti
F. Ferrini,
S. Mugnai
E. Riccò
S. Landi
Sottoprogetto
3
  • Progettazione e realizzazione dell'impianto di irrigazione dell'area sperimentale
  • Impianto di irrigazione area sperimentale
E. Riccò
Sottoprogetto
3
  • Verifica della possibilità di utilizzo delle acque reflue per l'uso su larga scala
  • Specifiche tecniche degli impianti
F. Ferrini,
S. Mugnai
Sottoprogetto
3
  • Allestimento di un laboratorio per l'analisi fisica dei substrati
  • Laboratorio e protocolli d'analisi
A. Pardossi,
A. Ferrante,
C. Bibbiani
Sottoprogetto
3
  • Valutazione di minitensiometri come sensori di gestione dell'irrigazione.
  • Elaborazione dei dati osservati
L. Bacci,
E. Checcacci,
F.Sabatini
Sottoprogetto
3
  • Studio finalizzato alla definizione delle strategie più efficaci per sensibilizzare il settore florovivaistico sui temi della tutela ambientale e del risparmio idrico attraverso l'analisi della percezione dei produttori del problema ambientale attraverso i focus group
  • Focus Group a Pistoia, Pescia, Viareggio e Montevarchi e loro prima rielaborazione.
G. Brunori,
M. Rovai,
F. Borghini,
T. Bozzoli,
B. Malfatti
Sottoprogetto
4
  • Diffusione delle attività svolte dal progetto
  • Pagine Web dedicate al progetto sul sito CESPEVI
  • Convegno alla Biennale del Fiore di Pescia
P. Marzialetti
A. Pardossi
Sottoprogetto
4
  • Conferenze tecniche sull'irrigazione e la fertilizzazione delle colture florovivaistiche
  • Conferenze Pescia e Montevarchi
A. Pardossi
 


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