Ritagli dalla stampa e dal Web - Agosto 2002

Rubrica che raccoglie in sintesi alcune notizie apparse sulle riviste e sui siti Web del settore.

Traduzione e adattamento a cura di Paolo Marzialetti


Quattro vivai francesi stanno lavorando per migliorare le varietà di Magnolia

da FlowerWeb Nl (http://www.flowerweb.com/)

Sono il vivaio La Forêt (Les Sorinières, 44) dedicato alla moltiplicazione della Magnolia, i vivai Val d'Erdre (Saint-Mars-du-Désert, 44) e Jean-Luc Ripoche (La-Chapelle-Basse-Mer, 44) specializzati nella produzione di piccole piante fiorite (60/80 , 80/100) ed il vivaio d'Engandou (Montaigu-sur-Save, 31) che offre grandi piante fiorite.
"Attualmente abbiamo piante per piccoli giardini, come le varietà della stellata "Susan", "Ricki", "Jane" e "Betty", spiega Jean-Marc Auray, che dirige il vivaio di Val d'Edre. Ma produciamo anche varietà a fiori profumati come la "Maryland". Inoltre stiamo lavorando nella produzione di Magnolie a fiore giallo, come la varietà "Elisabeth", che è disponibile in notevoli quantità nonostante la relativa difficoltà della sua moltiplicazione. Infine, stiamo lavorando al miglioramento degli steli da fiore con le varietà che sono adatte a questo impiego, quali la "Heaven Scent".
Le ultime novità per il prossimo anno di queste produzioni saranno presentate al "Salon du Végétal 2003". Le selezioni di Magnolia grandiflora sono state realizzate dalla Scuola Agraria di Purpan, in cui vi sono i maggiori grandi esperti di Francia e che in genere stabilisce le tendenze di questo prodotto. Assomiglia ad una pianta tropicale, ma, come spiega Alain Delevers, direttore del vivaio d'Engandou, dobbiamo evidenziare che il suo fogliame è particolarmente spesso ed ha una fioritura eccellente e inoltre si presta molto bene alla produzione di piante in vaso".
Data dell'articolo 29-8-2002


Le vendite del settore florovivaistico negli USA sono aumentate solo di poco

da FlowerWeb Nl (http://www.flowerweb.com/)

Gli incassi delle vendite degli operatori della floricoltura e delle colture da vivaio sono in aumento ma ad un passo molto più lento, e hanno raggiunto i 13.300 milioni di Euro nel 2001. Di questa quantità, circa i due terzi, o il 64 per cento, sono rappresentati dalle vendite delle colture da vivaio. Il restante 36 per cento proviene dalle colture floricole.
D'altra parte, negli Stati Uniti il consumo per famiglia dei prodotti del vivaio e della floricultura nel 2001erano di 133 Euro (50 Euro pro-capite). Il consumo domestico totale di entrambe le produzioni era nel 2001 di 14.200 milione di Euro, considerando il valore all'ingrosso delle vendite e le importazioni nette.
La recessione economica degli Stati Uniti nel terzo trimestre del 2001 ha lasciato il valore delle colture floricole e da vivaio essenzialmente inalterate dal 2000, dopo i notevoli guadagni ottenuti verso la fine degli anni 90 fino al 2000, quando l'economia ed i consumi erano in crescita.
Tuttavia, gli incrementi delle vendite di piante fiorite in vaso, di piante da fogliame e di piante da giardino hanno spinto anche le vendite di prodotti floricoli, ritardando il declino dei prodotti da vivaio. Anche le vendite di fiori recisi sono calate nel 2001, riflettendo la loro sensibilità all'aumento della disoccupazione ed alla debolezza dell'attività economica.
Data dell'articolo 23-8-2002


Ricerche sulla riduzione dei consumi di acqua in vivaio e miglioramento della qualità della pianta

da Horticulture Research International

La disponibilità di acqua si sta trasformando in un fattore sempre più importante per la maggior parte dei comparti del settore florovivaistico. L'aumento dei costi dell'acqua, la possibilità di limitazioni sulle concessioni di prelievo dalle falde e le previsioni di una distribuzioni delle piogge più irregolari a causa dei cambiamenti climatici, hanno costretto i vivaisti a organizzare con più attenzione le loro attività irrigue. Sulla maggior parte dei vivai di piante in contenitore l'irrigazione viene applicata tramite impianti a pioggia - spesso in eccesso. Anche se alcuni vivai raccolgono e riciclano l'acqua, è solo una più efficiente erogazione dell'acqua che in primo luogo può contribuire a ridurre i costi e fornire un meccanismo di controllo dello sviluppo delle piante più efficace.
I risultati iniziali del progetto hanno indicato che il consumo dell'acqua può variare fino al 100 % fra i diversi vivai durante dati periodi. Anche se tali risultati possono in una certa misura essere dovuti alle variazioni delle condizioni meteorologiche nelle diverse zone, è anche evidente che alcuni vivai sono già sensibilmente più efficienti nell'uso dell'acqua rispetto agli altri.
Gli esperimenti hanno indicato che con l'applicazione dell'irrigazione alle colture in pienaria basandosi sul dato dell'evapo-traspirazione (ET), piuttosto che con orologi a tempo, c'è stata una riduzione del 30-40% del consumo di acqua, nell'arco dell'intera stagione. Inoltre le piante di entrambi i trattamenti, erano ugualmente di buona qualità alla fine dell'esperimento.
Determinare l'acqua consumata (ET) da una coltura pesando manualmente diversi vasi non è un metodo pratico ed il progetto aveva lo scopo di trovare delle tecniche alternative per misurare ET. Le apparecchiature valutate erano di due tipi: quelle che misurano il contenuto idrico del substrato, per esempio i tensiometri (Thetaprobe) oppure che rilevano l'evaporazione dell'ambiente come i sensori di evapo-traspirazione (Evapo-sensor).
Oltre al risparmio idrico è stato ottenuto un miglioramento della qualità delle piante attraverso l'introduzione di una tecnica di controllo dell'irrigazione, dove l'acqua erogata è inferiore a quella che la coltura potrebbe potenzialmente trasparire (una tecnica nota come Deficit Controllato dell'Irrigazione o RDI) in questo modo può essere manipolato lo sviluppo di pianta. Le piante di Forsythia e Cotinus trattate con una irrigazione pari al 50 % dell'ETp (cioè ricevevano soltanto la metà dell'acqua che avrebbero potuto potenzialmente consumare) hanno ridotto notevolmente la lunghezza dei getti nel corso della stagione. Il risultato è stato una produzione estremamente compatta e di buona qualità che ha evitato anche le ordinarie potature di metà e di fine stagione.
Altri studi condotti su piccola scala hanno mostrato che una seconda tecnica di irrigazione nota come Parziale Siccità delle Radici (PRD ) era ugualmente buona come l'RDI nel regolante lo sviluppo della vegetazione. Le piante di Cotinus e di Hydrangea erano considerevolmente più compatte degli equivalenti esemplari e bene-irrigati. La PRD consiste nell'applicare l'acqua soltanto ad una sezione dell'apparato radicale, lasciando le restanti radici esposte ad un terreno che si essicca progressivamente. Queste radici generano dei segnali che chiudono gli stomi delle foglie e riducono il consumo di acqua, ma questo non influenza il contenuto idrico della pianta in se, cioè il turgore delle foglie e dei germogli rimane normale. Il vantaggio della PRD è che elimina ogni rischio di danneggiamento della pianta dovuto al deficit idrico.
La ricerca continua con lo scopo di sviluppare delle tecniche pratiche che riducano il consumo di acqua e consentano di ottenere delle piante ornamentali belle e di elevata qualità.
Data dell'articolo: 28-06-2002


Ricerche sul controllo delle radici avventizie nelle piante legnose

da Horticulture Research International

La produzione e la distribuzione di un'ampia gamma di varietà di piante è possibile in seguito alla capacità delle talee di produrre delle radici avventize e di formare delle nuove piante con identica composizione genetica. Ciò ha permesso l'introduzione in commercio di molti nuovi genotipi, sia attraverso la radicazione diretta delle nuove varietà, sia attraverso la fornitura di un portinnesto che le adattasse alle condizioni edafiche o regolasse il loro sviluppo vegetativo.
La formazione delle radici avventize, tuttavia, non è sempre un processo prevedibile e dipende da fattori presenti nella pianta-madre, così come pure dalle tecniche e dall'ambiente usati per la radicazione. Capire i processi della rizogenesi in piante difficili da radicare fa parte di un programma promosso dal DEFRA. Comprendere questi meccanismi di controllo contribuirà a sviluppare e migliorare l'efficienza nella produzione di una vasta gamma di colture.
Il lavoro viene svolto intorno all'uso di due cultivars che sono o molto facili da radicare (Forsythia x intermedia cv. Lynwood) o molto difficile da radicare (Syringa vulgaris cv. Madame Lemoine).
Allevate sia come siepi di piante madri in campo, o come colture in vitro, queste forniscono dei sistemi sperimentali manipolabili in cui possono essere previsti i cambiamenti nella loro fisiologia della radicazione. L'auxina (IAA) è il regolatore di crescita delle piante coinvolto nell'induzione della formazione delle radici ed il suo ruolo nella transmissione del segnale, sia come PGR endogeno, o come applicazione esterna, è di importanza primaria.
Le talee di Forsythia possono essere radicate durante tutto l'anno, mentre la radicazione della Syringa declina rapidamente dopo la prima parte della stagione vegetativa. La riduzione delle capacità di radicazione della Syringa mostra una certa correlazione con la capacità dei germogli di trasportare l'IAA attraverso la via di trasporto polare dell'auxina (PAT) e la produzione endogena ed il trasporto basipeto dell'IAA. Tuttavia, altri fattori, quali i cambiamenti nella sensibilità del tessuto verso l'auxina ed i modelli del metabolismo dell'auxina possono essere inoltre probabilmente importanti. Attualmente la ricerca sull'auxina viene quindi focalizzata sul metabolismo delle auxine, compresa l'auxina sintetica IBA che sembra comportarsi come una forma a "lenta emissione" di IAA e sulla capacità del tessuto di rispondere all'auxina.
Un modello in vitro, che utilizza delle sezioni internodali di germoglio, è stato usato come base per simulare la fisiologia in vivo, in condizioni controllate. Ciò facilita l'applicazione dell'auxina da entrambi i poli, di modo che possono essere studiate l'interazione tra la diffusione basipeta via PAT e l'applicazione basale dell'auxina alla "talea". Questo ha indicato che la Syringa per radicare è fortemente dipendente dal funzionamento del trasporto polare dell'auxina, e che l'applicazione di auxina alla base da sola è insufficiente per indurre la radicazione. Inoltre, che la Forsythia trasporta molta meno IAA, ma è molto più sensibile ai suoi effetti rispetto alla Syringa.
Di particolare importanza come modello, è il fatto che gli internodi di entrambe le cultuvars. sono auxina-dipendenti per radicare. Di conseguenza in entrambi, le condizioni di consenso e di non-consenso alla radicazione possono essere prodotte permettendo la differenziazione dell'espressione del gene direttamente collegato con l'induzione della rizogenesi.
La Forsythia, pianta legnosa facile da radicare, è stata usata per studiare i modelli di espressione del gene durante l'induzione delle radici avventizie con trattamento di auxina. Usando la Differential Display Reverse Transcription PCR (DDRT-PCR) si sta sviluppando un profilo dei geni correlati con la formazione delle radici avventizia.
Data dell'articolo: 25-06-2002


Nominations per il Premio FloraHolland autunno 2002

da FlowerWeb Nl (http://www.flowerweb.com/)

Le "nominations" corrispondono alla categoria "nuovo prodotto più promettente" ed il premio sarà presentato il 4 settembre, prima dell'apertura della fiera commerciale FloraHolland.
Il premio FloraHolland assegna i premi a due categorie: "'prodotti introdotti con successo sul mercato" e "nuovo prodotto più promettente", categoria della quale le "nominations" sono già state annunciate.
L'altro premio viene presentato una volta all'anno in autunno ed assegnato al produttore che durante l'anno precedente ha presentato a FloraHolland il nuovo prodotto migliore. Il premio "nuovo prodotto più promettente" viene assegnato due volte all'anno per premiare un nuovo tipo di prodotto o una nuova cultivar chiaramente distinta dalla attuale gamma merceologica di fiori recisi, piante da interno e - per la prima volta - piante da giardino.
Una giuria che contiene rappresentanti di tutti i livelli del settore fa una selezione basata sui test di verifica quali le possibilità di applicazione del prodotto, opinione dei consumatori, valore promozionale, valore aggiunto nella pianta ornamentale e commercio del fiore, la funzionalità come regalo e la sua capacità di inserirsi nelle tendenze di mercato correnti o future.
FloraHolland sta incoraggiando l'introduzione di nuovi prodotti nel suo Intro Point costruito l'anno scorso, articolato in cinque rami. Questo centro coordina tutte le attività che coinvolgono l'introduzione di nuovi prodotti dei cinque rami di FloraHolland.

Ecco le "nominations" per il premio FloraHolland autunno 2002:

Categoria piante da interno:

Cyperus 'Butterfly'. Produttore: Azalea Nursery Arends
Guzmania 'Theresa'. Produttore: Bunnik Plants
Plectranthus 'Cape Angels'. Produttore: Plant Nursery Guy van Deuren
Marantha 'Amagris'. Produttore: T.M.E. Plant
Anthurium andreanum 'Sunny Love'. Produttore: Rijnplant BV
Angelonia 'Angel Mist'. Produttore: Ball Holland
Homalomena 'Maggy'. Produttore: Esperit Plant

Categoria fiori recisi:

Rosa large-flowered 'Illusion'. Produttore: Stokman roses
Lillium LF 'Divine'. Produttore: Lilliande BV
Raceme Chrysanthemum 'Sizzle'. Produttore: C.B.A.
Phlox paniculata 'Natural Feelings'. Produttore: René van Gaalen

Categoria piante da giardino:

Viola cornuta 'Patiola'. Produttore: S & G Flowers
Diascia barbareae 'Flying Colours series'. Produttore: S & G Flowers
Euonymus 'Green Rocket'. Produttore: Tree Nursery Hoekert BV
Erica darleyensis 'Red Summer Snow'. Produttore: Arnold de Jong

Tutti i prodotti suddetti saranno in mostra alla fiera commerciale di FloraHolland dal 4 al 6 settembre 2002.
Data dell'articolo 23-8-2002


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