Le variegature della Camellia

E. Ray Bond - American Camellia Society

Tradotto dall’American Nurseryman 15 Settembre 1994


Comprendere le cause di questo fenomeno vi può aiutare a produrre piante più belle e di maggior valore commerciale

Molte fioriture di Camellia sono variegate. Questo significa che invece di un’unica tinta unita esse mostrano due - qualche volta tre - tonalità di colore incluso il bianco.

Ci sono due cause di variegatura: genetiche e virali. Inoltre sulla stessa pianta questi due fattori possono coesistere. Vediamo più in dettaglio questi due fattori e come essi influenzano la variegatura delle camelie.

Variegature genetiche

Le variegature genetiche sono l’espressione di un fenomeno molto interessante chiamato mutazione. Le camelie sono famose per le loro linee “sport” (che presentano delle anomalie del colore). Camellia japonica e Camellia sasanqua sono entrambe accusate di possedere queste caratteristiche, in particolar modo la prima. Se trovate una camelia con una variegatura genetica potete essere sicuri che l’ha ereditata da un’altra camelia e che in futuro la sua discendenza potrà manifestare questo carattere. Ma non potete sapere quando. Molte volte le piante con questi “sport” sono molto più attraenti delle originali senza.

Le variegature genetiche producono delle striature nette, rosse o rosa, al centro del petalo o del fiore che vanno verso il loro bordo esterna. Talvolta un fiore di colore scuro mostra una banda rosso scuro o bianca.

Indifferentemente dal fatto che la variegatura sia piccola o grande essa è sempre uguale: una ben definita striatura, serie di striature, banda o serie di bande. Molte cultivar di Camellia famose mostrano questo tipo di variegatura come C.japonica ‘Shiro Chan’, C.japonica ‘Lady Vansittart’ e C.japonica ‘Carter’s Sunburst’.

Le variegature genetiche si manifestano anche con degli smerli, che sono delle piccole bande rosse, rosa o bianco al bordo di ogni petalo. Questo tipo non è così comune come i precedenti ma da un punto di vista estetico è il più ricercato. Alcuni esempi di varietà con questo tipo di variegatura sono C.japonica ‘Betty Sheffield Supreme’ e C.japonica ‘Margaret Davis’.

Vi sono molti gruppi di Camellia che si sono formati in seguito a mutazioni genetiche. Per esempio il citato gruppo ‘Betty Sheffield’ comprende oltre 20 varietà diverse. La ‘Betty Sheffield Supreme’, bianca con bordo rosa, non è la varietà d’origine di questo gruppo, benché abbia subito mutazioni diverse volte. La varietà ‘Betty Sheffield’ originale aveva i fiori bianchi striati e macchiati di rosa.

Qualche volta le mutazioni genetiche tornano indietro alle varietà originali o ad altre variazioni genetiche della varietà originale. Per esempio ho avuto occasione di vedere delle piante di ‘Betty Sheffield Supreme’ ritornate alla varietà originale. Inoltre non è insolito per una camelia ritornare indietro all’originale e poi di nuovo alla mutazione. Questa variabilità può ostacolare l’ottenimento delle varietà desiderate. Vi sono alcune varietà di Camellia che sono molto stabili, altre lo sono meno, altre ancora vi possono far diventare pazzi.

Inoltre vi sono molte vecchie varietà su cui si può contare perché non mutano oppure lo fanno solo in una maniera. Il gruppo delle C.japonica ‘Elegans’ è un’ottimo esempio di famiglia di camelie senza problemi. E’ composto da 15 membri bellissimi ognuno dei quali non è soggetto a mutazioni (‘sport’) e sono per questo molto richiesti sul mercato.

Le mutazioni possono anche provocare che una pianta abbia un ramo che fiorisce in maniera diversa dagli altri. Attualmente sto lavorando con una Camellia che ha dei fiori bianchi di medie dimensioni ed un ramo mostra invece dei fiori molto più piccoli che sono delle autentiche miniature degli altri. Questo ramo costituisce una vera e propria nuova varietà.

Variegature virali

Questo tipo di variegatura viene provocato da una malattia virale che ha solo conseguenze minori e poco influenti sulla salute della pianta. Questa variegatura può essere di tre tipi ben distinguibili l’uno dagli altri: macchie bianche, puntini bianchi o marezzato bianco (moiré).

La variegatura risultante da un’infezione virale può manifestarsi in ogni combinazione di questi tre tipi. Si possono avere quindi macchie, puntini e marezzature combinate assieme ed in genere la tonalità di colore della fioritura è lievemente più chiaro di quello della varietà sana.

La variegatura virale viene in genere ritenuta una malattia che provoca in qualche caso delle increspature dei margini e maculature irregolari bianche sulla vegetazione. Nei casi in cui è meno manifesta il colore rosso della fioritura può diventare un po’ più chiaro ed il rosa leggermente sbiadito.

Se una pianta è appena infetta il colore della fioritura può non essere influenzato. Qualche volta una pianta ha il virus ma la fioritura non mostra alcun sintomo. In questo caso esaminando attentamente la parte inferiore dei petali o i sottopetali si possono però intravedere i primi sintomi dell’infezione.

a differenza delle variegature genetiche, quelle virali possono interessare anche il fogliame. Alcune foglie possono mostrare variegature con delle porzioni fogliari verde scuro ed altre color crema. Un bordo sottile ma ben definito separa le due zone Le foglie possono essere anche macchiate di verde su giallo. (Attenzione!: guardate sempre anche la pagina inferiore della foglia per controllare che non vi siano degli insetti, in particolare acari o simili).

Le piante di Camellia con variegature virali sono molto comuni e non devono essere rifiutate solo perché hanno alcune foglie variegate. Esse possono sfoggiare delle splendide fioriture e sono in genere molto attraenti. Tuttavia se progettate di utilizzare una pianta infetta per la propagazione o l’innesto ricordate che il virus si trasmette solo meccanicamente. Le talee radicate prese da questa pianta mostreranno le variegature virali. Le piante innestate con marze prelevate da piante infette porteranno la variegatura caratteristica. Il contatto (e l’anastomizzazione) tra le radici di una pianta sana ed una infetta trasmetteranno il virus alla prima. Invece la variegatura virale non si trasmetterà attraverso il seme.

Le piante potranno mostrare solo variegature dei fiori e non delle foglie. Non c’è modo di determinare come si comporterà il virus. Ma se osservate delle variegature virali delle foglie allora sarete sicuri che i virus è nella pianta e che potrà manifestarsi in futuro.

Le varietà di Camellia a fiori bianchi infette da virus possono mostrare i sintomi sulle foglie ma i fiori sembrano sani poiché la variegatura è bianco su bianco.

In generale, il virus che provoca la variegatura delle Camellie non costituisce una minaccia per la pianta. Una cultivar con il virus può essere un po’ più debole, meno tollerante ai raggi del sole (se le foglie sono variegate) e crescere un pochino meno della stessa varietà sana, dipende dall’estensione dell’infezione. Piante gravemente infette, ma sono rare, non daranno dei buoni risultati in coltivazione. Alcune cultivar invece sono immuni all’infezione infatti è impossibile trasmettergli il virus con ogni mezzo.

Non esiste una cura per questo virus. Tuttavia i suoi effetti esteriori sulle foglie e la fioritura possono essere ridotti concimando le piante con delle quantità abbondanti di ferro. I migliori concimi a questo scopo non sono quelli di ferro chelato a rapido assorbimento ma quelli pellettizzati a lenta cessione.

Per produrre una fioritura più spettacolare molti vivaisti introducono intenzionalmente il virus nelle piante mediante l’innesto di un ramo infetto. Quindi prelevano le marze o le talee da queste piante per le produzioni future. Invece vi sono altri vivaisti che non tollerano alcuna forma di variegatura virale. essi vedono questo fatto come una contaminazione del loro prodotto. Ritengo che sia una decisione personale. Personalmente preferisco partire da materiale sano e poi eventualmente introdurre il virus che preferisco con l’innesto (mi piace molto il moirè).

Per concludere, riconoscere il tipo di variegatura è fondamentale per un vivaista, al fine di conoscerne il comportamento, andare incontro ai gusti del cliente, e produrre piante di maggior valore commerciale.


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