APRILE

Insetti.
Afidi
(Aphis, Myzus, Dysaphis, Cinara, Sarucallis, Macrosiphum, Mindarus, Periphyllus, Eucallipterus, Patchiella, Eopineus, Pineus, Gillittella, Chaetophorella, Cedrobium, ecc.)
OSPITI: Varie essenze.
Nel mese di aprile, in particolare in serra, su specie vegetali particolarmente sensibili, possono iniziare a svilupparsi le prime infestazioni di afidi: si consiglia di prestare molta attenzione alla comparsa dei primi focolai.
In presenza di infestazione intervenire quanto prima con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid, Methomyl, Pirimicarb, Pimetrozine o Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Il p.a. Thiamethoxan può essere distribuito oltre che con le normali apparecchiature per i trattamenti anche con l'impianto di fertiirrigazione localizzata.
Oziorrinco (Otiorrhynchus spp.)
OSPITI: Azalee, Taxus, agrifogli e varie altre essenze coltivate in contenitore
L'Oziorrinco è un insetto che a livello di adulto (estate) provoca tipiche rosure del bordo fogliare (tipica è quella a “mezza luna”), mentre a livello di larva (inverno) si sviluppa nel terreno nutrendosi della corteccia delle radici. Nei substrati delle coltivazioni in contenitore la larva trova condizioni ottimali di sviluppo ed in questi ambienti è in grado di causare forti decorticazioni dell'apparato radicale e del colletto della pianta, fino a provocarne il disseccamento.
Il controllo di questo insetto nei vivai è realizzabile principalmente a livello di adulti durante il periodo estivo (vedere Luglio, Agosto e Settembre). Il controllo delle larve risulta complesso e difficilmente realizzabile con prodotti chimici. Tuttavia in Aprile e Ottobre si verificano le condizioni per effettuare la lotta alle larve presenti nel terriccio con preparati a base di Nematodi entomoparassiti. Data la particolarità di questo intervento è necessario acquistare i nematodi al momento dell'uso, verificarne la loro vitalità e seguire scrupolosamente le istruzioni d'uso.

Acari (Ragnetto)
In generale in questo periodo nelle coltivazioni in piena aria i ragnetti non provocano ancora particolari danni: evitare trattamenti.
Nelle coltivazioni in serra eccezionalmente è possibile rilevare i primi attacchi: per la difesa vedere Maggio.

Malattie Fogliari
Bolla del Pesco
(Taphrina deformans)
OSPITI: Bolla: pesco
La Bolla provoca in primavera sul pesco (è specifica del pesco) la comparsa sulle foglie di una tipica deformazione bolliforme con conseguente loro accartocciamento e disseccamento.
La malattia può provocare ingenti danni alla vegetazione, compromettendone il regolare successivo sviluppo.
Il controllo della bolla è realizzabile con dei trattamenti nei mesi di Novembre e Febbraio (vedere questi mesi). Tuttavia sulle varietà di pesco più sensibili e con un decorso stagionale umido, può essere necessario effettuare dopo la fioritura, alcuni ulteriori trattamenti con prodotti a base di Dodina, Thiram o Ziram.
Batteriosi della Magnolia
OSPITI: Magnolie spp., in particolare le specie spoglianti.
Questa batteriosi provoca alla ripresa vegetativa la formazione di macchie fogliari nere e la deformazione dei lembi fogliari.
Per realizzare un eventuale controllo della malattia, si consiglia di effettuare un trattamento con Ossicloruri di Rame utilizzando dosi ridotte rispetto a quelle riportate in etichetta del prodotto commerciale, per evitare fenomeni di fitotossicità. Utile anche un intervento nel mese di Novembre (vedere Novembre)
Antracnosi del Platano (Gnomonia platani)
OSPITI: Platanus spp.
La malattia causa delle macchie fogliari scure “a fiamma” o “a lingua di fuoco”, che poi disseccano. Può colpire anche i giovani germogli disseccandoli e ciò provoca il successivo sviluppo di vegetazione a “scopazzo”. E' particolarmente pericolosa nelle primavere umide dove può essere causa di estese defogliazioni.
Il controllo può essere realizzato con 2 - 3 interventi distanziati di 15 - 20 giorni, di cui il primo all'apertura delle gemme, con prodotti a base di Ziram, Enovit-metil, Dodina o Sali di rame.
Antracnosi dell'Edera (Colletotrichum spp.)
OSPITI: Edere in genere
L'antracnosi provoca delle macchie fogliari circolari scure più o meno ampie. Può in certi casi interessare anche giovani rametti provocandone il disseccamento.
Il controllo della malattia lo si può effettuare in Aprile e Maggio con 2–3 trattamenti distanziati 15–20 giorni a base di Ziram, Enovit-metil o Sali di rame.
Antracnosi della Quercia (Apiognomonia errabunda)
OSPITI: Querce in genere
L'antracnosi della quercia provoca ampie macchie fogliari di colore nero che poi necrotizzano ed il disseccamento dei giovani germogli erbacei. E' pericolosa nelle primavere umide.
Il controllo della malattia lo si può realizzare con 2 - 3 trattamenti a distanza di 15 - 20 giorni, di cui il primo all'apertura delle gemme, con prodotti a base di Ziram, Enovit-metil, Dodina o Sali di rame.

Malattie del Legno.
Seccumi rameali (
Nectria spp.)
OSPITI: Piante legnose in particolare Acer e Sophora, su cui sono stati effettuati interventi di potatura.
La malattia colpisce le piante sottoposte a potatura durante il periodo invernale, quando la capacità di cicatrizzazione dei tagli è molto ridotta. Dal taglio di potatura il fungo progredisce provocando il disseccamento di ampie porzioni del ramo fino ad arrivare, nei casi più gravi, ad interessare il fusto.
Il controllo della malattia può essere effettuato applicando sui tagli di potatura una miscela di Vinavil(50%)+Ossiclururo di rame(10%)+Acqua(40%). In alternativa, subito dopo la potatura, si può effettuare un trattamento utilizzando prodotti a base di Tifanate-metil o Sali di Rame. Su piante particolarmente sensibili a questi disseccamenti, può essere opportuno ritardare l'operazione di potatura ad Aprile-Maggio, periodo in cui gli attacchi del parassita si riducono di intensità.
Disseccamenti rameali della Rosa (Coniothyrium fuckelii ed altri)
OSPITI: Rosa
Il patogeno causa il disseccamento di rami. Il disseccamento inizia in corrispondenza di un taglio e scende verso il basso; se arriva ad interessare il fusto può compromettere l'intera pianta.
Il fungo penetra da ferite per cui immediatamente dopo interventi di potatura è opportuno effettuare un trattamento con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tifanate-metil. Molto efficace risulta anche la copertura dei tagli con la miscela di Vinavil(50%)+Ossiclururo di rame(10%)+Acqua(40%).
Cancro del cipresso (Seridium cardinale)
OSPITI: Cupressus spp. e Cupressocyparis spp.
Questo fungo si sviluppa sulla corteccia di rami, branche e fusto del cipresso. Nella zona colpita la corteccia si screpola, assume una colorazione rossastra e spesso geme resina. Quando il cancro circonda l'organo colpito, la parte superiore dissecca completamente.
Una valida difesa non può prescindere dalla sensibilità delle varie specie di cipresso al cancro: i Cupressus macrocarpa, in particolare la varietà Golden Crest, sono particolarmente suscettibili alle infezioni del fungo. Su queste piante è consigliabile già dal mese di Aprile iniziare ad effettuare un primo intervento con prodotti a base di Tiofanate-metil o Sali di rame.
Ruggine del Crataegus (Gymnosporangium spp.)
OSPITI: Crataegus spp., in particolare la varietà "Paul's Scarlet".
Questo fungo provoca evidenti escrescenze (tubercoli) su rami e germogli che successivamente disseccano. Il danno provocato può comportare un notevole deprezzamento economico del prodotto.
La difesa può essere realizzata mediante interventi con prodotti a base di IBS (Bitertanolo, Cyproconazolo, Tetraconazolo, Penconazolo, Miclobutanil). Per un efficace controllo è necessario iniziare i trattamenti a fine Aprile e proseguire, ad intervalli di 15 - 20 giorni, fino al mese di Luglio.


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