GIUGNO

Insetti
Afidi
(Aphis, Myzus, Dysaphis, Cinara, Sarucallis, Macrosiphum, Mindarus, Periphyllus, Eucallipterus, Patchiella, Eopineus, Pineus, Gillittella, Chaetophorella, Cedrobium, ecc.)
OSPITI: Photinia, lentaggine, fruttiferi, Prunus da fiore, aceri e varie altre essenze.
Gli afidi infestano la parte apicale dei nuovi germogli e la pagina inferiore delle giovani foglie. La loro presenza causa deformazioni fogliari, arresto di accrescimento, ed altri danni che possono compromettere seriamente il regolare sviluppo della pianta. Inoltre l'afide è un forte produttore di melata che imbratta tutta la pianta ed attira formiche che nella melata trovano una fonte di nutrimento (in generale la presenza di formiche sulla pianta è indice di infestazione di afidi). Sulla melata si possono sviluppare dei funghi di colore grgio-nero che danno luogo alla formazione della cosidetta “fumaggine”.
Si consiglia di prestare molta attenzione alla comparsa dei primi focolai. In presenza di infestazione intervenire quanto prima con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid, Methomyl, Pirimicarb, Pimetrozine o Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Il p.a. Thiamethoxan può essere distribuito oltre che con le normali apparecchiature per i trattamenti anche con l'impianto di fertiirrigazione localizzata.
Aleurodidi: Mosca bianca delle serre (Trialeurodes vaporariorum), Acizzia dell'acacia “Julibrissinia”, ed altri
OSPITI: Agrumi, Albizia Julibrissinia, e varie altre essenze.
Gli aleurodidi sono insetti che producono un danno molto simile a quello degli afidi, con cui spesso possono essere confusi. Sono forti produttori di melata.
La mosca bianca delle serre è una piccola farfallina bianca che può risultare molto pericolosa in ambiente protetto.
L'Acizzia dell'acacia “Julibrissinia” è un nuovo insetto in grado di provocare forti defogliazioni sulla Albizia Julibrissinia.
Gli agrumi sono colpiti da alcuni aleurodidi in grado di debilitare ed imbrattare di melata tutta la pianta.
La difesa dagli aleurodidi è realizzabile con dei trattamenti a base di Buprofezina+Metomyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid, Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Psilla del Lauro (Trioza alacris)
OSPITI: Lauro nobilis
La psilla del lauro colpisce le giovani foglie dei germogli provocandone il ripiegamento, l'ispessimento e lo scolorimento del bordo fogliare con successivo disseccamento. Il regolare sviluppo della pianta viene compromesso. Per la presenza costante di vegetazione nuova, particolarmente soggette all'attacco dell'insetto risultano le piante sottoposte a frequenti potature.
L'insetto può essere controllato con dei trattamento a base di Flufenoxuron, Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Psilla del Pero
OSPITI: Pyrus spp, da frutto e da ornamento.
L'insetto infesta i giovani germogli producendo abbondante melata su cui si sviluppa la fumaggine. La pianta subisce un blocco dello sviluppo vegetativo.
Il controllo della psilla può essere realizzato con alcuni trattamenti con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Abamectina, Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin). Quest'ultimi prodotti sono molto efficaci nel controllo della psilla, ma favoriscono lo sviluppo di infestazioni di ragnetto rosso.
Tingide americana del Platano (Corythucha ciliata)
OSPITI: Platanus spp.
La tingide del platano provoca delle estese decolorazioni fogliari particolarmente evidenti nei mesi di Luglio ed Agosto.
Per realizzare un'efficacie difesa dagli attacchi dell'insetto è consigliabile effettuare dei trattamento a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox), da ripetere se nel corso della stagione l'infestazione si ripresenta.
Cocciniglia di S.Josè (Quadraspidiotus perniciosus) Cocciniglia bianca (Pseudolecapsis pentagona) Cocciniglia dell'Evonimo (Chionaspis evonymi) Altre Cocciniglie Diaspini.
OSPITI: Agrumi, Rosacee, Fruttiferi in genere, Prunus da fiore, Euonymus spp., Morus spp., Catalpa, Sophora, Actinidia, Noce e altre piante e arbusti ornamentali.
Le cocciniglie “Diaspini” incrostano la corteccia di fusto, branche e rami delle piante provocandone un forte deperimento (defogliazione e disseccamenti). Queste cocciniglie, in generale di piccole dimensioni e di colore biancastro, non producono melata.
Per il controllo delle cocciniglie “Diaspini” si consiglia di effettuare dei trattamenti da fine Maggio - inizio Giugno con Olio bianco attivato con prodotti a base di Clorpirifos-metyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Buprofezina.
Tignole delle drupacee (Cydia spp. ed Anarsia linatella)
OSPITI: Pesco, Susino, Albicocco
Le tignole delle drupacee in vivaio provocano danno scavando delle gallerie nei germogli apicali dei Prunus. I germogli colpiti disseccano e lo sviluppo vegetativo della pianta viene alterato.
La difesa in vivaio può essere impostata effettuando alcuni interventi nei mesi di Maggio-Giugno con Thiacloprid, Clorpirifos-metil, Clorpirifos e successivamente, intervenendo a cadenza di circa 20 giorni, con regolatori della sintesi della chitina –IGR- (Lufenuron, Teflubenzuron, Triflumuron, Flufenoxuron).
Rodilegno giallo (Zeuzera pyrina)
OSPITI: Acero, Ippocastano, Betula, Noce, Frassino, Melo, Pero, Prunus, Ilex ed altri.
Il rodilegno giallo provoca gallerie nel legno di rami e fusti. A seguito dell'attacco dell'insetto la pianta può andare incontro a rotture e comunque subisce un deprezzamento generale.
Nei mesi di Giugno e Luglio si può realizzare una lotta chimica con prodotti a base di Teflubenzuron, Triflumuron, Flufenuxuron, effettuando 2 trattamenti: il primo intorno al 20 Giugno ed il secondo 20-30 giorni dopo.
Paysandisia
(Paysandisia archon)
OSPITI: Palme, in particolare Trachycarpus fortunei (Chamaerops excelsa), Chamaerops humilis.
Questo fitofago è stato segnalato per la prima volta a Pistoia negli anni 2003-2004. Le giovani larve si sviluppano sulle foglie ancora chiuse delle palme provocando delle caratteristiche perforazioni del lembo. Con l'accrescimento le larve si portano sulla parte apicale del fusto, dove iniziano a scavare gallerie. A seguito di ciò la chioma subisce un evidente deperimento, che può portare alla morte la pianta. Le larve dell'insetto a maturità sono lunghe anche 7 - 8 centimetri. Il ciclo larvale ha una durata di 2-3 anni.
Nei mesi di Giugno e Luglio si può realizzare una lotta chimica tesa a colpire le giovani larve. Nel trattamento è opportuno utilizzare un estere fosforico (Clorpirifos, Clorpirifos-metil) in miscela con un regolatore della crescita (Teflubenzuron, Triflumuron, Flufenuxuron) ed effettuare due interventi di cui il primo verso la fine del mese di Giugno ed il secondo a distanza di 20-30 giorni. Durante il trattamento è necessario avere la precauzione di bagnare bene la parte apicale del fusto e le giovani foglie ancora chiuse.
Ifantria ed altre larve defogliatrici
(Hyphantria cunea, Lymantria dispar,Tortrix viridana, ecc.)
OSPITI: Molte latifoglie, in particolare alberatura di Acer spp., Gelso, Tiglio, ecc.
Le larve di questo insetto sono in grado di provocare ampie defogliazioni delle piante attaccate.
Si consiglia di effettuare la difesa solo in presenza di infestazione, intervenendo con un prodotto Piretroide (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Lampra festiva
OSPITI: Thuja plicata 'Atrovirens', Thuja occidentalis 'Smaragd', Juniperus virginiana 'Skyroket' e occasionalmente altre conifere in particolare ginepri e thuje.
Le larve di questo insetto causano disseccamenti di rami e fusti. La larva si sviluppa sotto la corteccia di rami e fusti, producendo delle gallerie ripiene di fine segatura ben pressata. Le infestazioni di Lampra nei vivai pistoiesi sono saltuarie e di difficile previsione.
La prima lotta consiste nell'eliminazione delle piante e/o dei rami infetti. La lotta chimica può essere realizzata solo contro gli adulti, perchè le larve sotto la corteccia sono difficilmente raggiungibili con gli insetticidi. Gli adulti possono essere controllati con dei trattamenti (almeno 3) da fine Giugno a fine Agosto con prodotti a base di Clorpirifos o Piretroidi (Bifentrin, Fluvalinate, Cyflutrin, Deltametrina). Tenere presente che: 1) la larva ha un ciclo di 2-3 anni per cui la difesa deve essere sviluppata ogni anno a partire dalle giovani piante; 2) una volta che la coltivazione è infestata è molto difficile il suo risanamento; 3) le infestazioni sono saltuarie per cui non sempre l'insetto è presente.
Cecidomia del Bosso (Monarthropalpus buxi)
OSPITI: Buxus sempervirens.
L'insetto provoca una caratteristica galla nella foglia del bossolo: le foglie colpite disseccano e cadono. La cecidomia può causare forti defogliazioni delle piante di bossolo.
Il controllo può essere realizzato intervenendo contro le giovani larve a fine Maggio-inizio Giugno con prodotti a base di Dimetoato, Methomyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan.
Cecidomia della Gleditsia
OSPITI: Gleditsia spp.
Questo insetto provoca delle caratteristiche galle sulle foglie della Gleditsia, riducendo lo sviluppo complessivo della pianta.
Per contenere la Cecidomia si può intervenire alla comparsa dei primi sintomi con prodotti a base di Methomyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan.

Acari (Ragnetto)
Ragnetti (Acari)
(Tetranychus spp, Eutetranychus spp., Oligonychus ununguis, Panonychus ulmi)
OSPITI: Diverse piante ed in particolare Oleandro, Agrumi, Melo, Prunus, Picea, Tiglio, Carpino, ecc.
I ragnetti provocano decolorazioni fogliari, accompagnate da argentature della pagina fogliare. In generale le foglie colpite tendono a cadere defogliando la pianta. Forti infestazioni di ragnetti possono ridurre notevolmente lo sviluppo delle piante e renderle non più idonee al commercio. Sono particolarmente pericolosi in piena estate, ma già dal mese di Maggio possono svilupparsi i primi focolai.
Per un'adeguata difesa è necessario individuare precocemente i primi focolai ed intervenire tempestivamente con prodotti a base di Tebufenpirad, Fenazaquin, Fenpiroxymate. Questi prodotti hanno prevalente attività verso gli adulti dei ragnetti; per un'azione efficace anche nei confronti delle uova è necessario aggiungere un prodotto a base di Clofentezine. Nei casi in cui risulta problematico il controllo, si consiglia di alternare i vari principi attivi sopra menzionati.

Malattie Fogliari
Antracnosi dell'Ippocastano
(Guignardia aesculi)
OSPITI: Aesculus spp.
Questa malattia fungina colpisce le foglie dell'ippocastano provocandone il disseccamento di ampie porzioni. Può compromettere buona parte dell'apparato fogliare dell'ippocastano, riducendo in modo sensibile gli accrescimenti del fusto e della chioma.
La difesa da questo parassita può essere realizzata intervenendo alla ripresa vegetativa con prodotti a base di Bitertanolo o Tetraconazolo. Per una buona difesa sono necessari complessivamente 3-4 trattamenti, distanziati di 15-20 giorni l'uno dall'altro.
Importante: questa malattia non va confusa con il “Bruciore non parassitario” che, durante il periodo estivo, provoca anch'esso un disseccamento fogliare, ma a differenza della malattia con sviluppo prevalente lungo il bordo della foglia. Questa alterazione non è di natura parassitaria, ma è attribuibile a vari fattori fra cui giocano un ruolo importante le disponibilità idriche (la carenza idrica favorisce l'insorgenza del fenomeno) e l'intensità della radiazione solare (la forte insolazione favorisce il “Bruciore non parassitario”).
Oidio (Sphaerotheca, Podosphaera, Erysiphe, Microsphaera, ecc...)
OSPITI: Rosa, Prunus laurocerasus, Quercia (in particolare specie europee), Aceri, Lagestroemie, Euonymus, ed altre.
L'oidio è una delle più diffuse malattie fungine dei vivai ornamentali di Pistoia. Colpisce prevalentemente le foglie, che poi disseccano. In caso di forti attacchi la pianta subisce un blocco vegetativo.
La difesa antioidica può essere realizzata effettuando, a partire dal mese di Maggio, dei trattamenti con prodotti a base di Zolfo in polvere o bagnabile, Dinocap, IBS (Penconazole, Tetraconazole, Triadimenol, Bitertanolo, Cyproconazolo, Miclobutanil). Per una difesa completa dall'oidio, i trattamenti, in particolare sulle specie sensibili, dovrebbero essere effettuati ogni 15-20 giorni e coprire tutto il periodo da Maggio a Settembre. I primi trattamenti sarebbe opportuno effettuarli con prodotti a base di Bupirimate, Dinocap, Penconazole, Tetraconazole, Triadimenol o Bitertanolo, mentre i successivi con Zolfo in polvere o bagnabile. Ad esclusione dello Zolfo, tutti gli altri prodotti è opportuno alternarli.
Si può effettuare, specialmente sulle essenze spoglianti, anche una difesa antioidica parziale, limitata ai mesi di Maggio, Giugno e Luglio. Ciò comporta di accettare successivamente un certo danno, che tuttavia compromette molto limitatamente la produzione.
Ticchiolature Fogliari (Diplocarpon, Fabrea, Venturia)
OSPITI: Rosa, Meli, Crataegus spp., Cotogno, Eriobotrya spp., Rhaphiolepis spp., Pyracantha spp..
Questi patogeni fungini causano macchie fogliari circolari (diametro inferiore al centimetro), di colore nero. Le foglie colpite successivamente cadono, lasciando spoglia la pianta. Le ticchiolature possono colpire anche i frutti (es. le bacche del Pyracantha) che diventano neri e deformati.
La difesa può essere realizzata intervenendo con prodotti a base di Sali di rame Thiram, Ziram, Bitertanolo, Myclobutanil, Penconazolo. Per contenere la malattia entro limiti accettabili, durante i mesi di Maggio-Giugno sono necessari complessivamente 3-4 trattamenti distanziati di circa 15 giorni. Le ticchiolature possono risultare pericolose con decorso stagionale umido.
Cilindrosporiosi del Ciliegio (Cylindrosporium padi)
OSPITI: Ciliegio
Il fungo provoca sulle foglie la comparsa di piccole macchie rossastre; le foglie colpite cadono precocemente. In annate umide può provocare considerevoli defogliazioni.
La difesa si può basare su alcuni trattamenti, nel periodo Giugno-Luglio, con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Septoria del Cornus (Septoria cornicola)
OSPITI: Cornus sanguinea
Il fungo provoca sulle foglie del Cornus sanguinea la comparsa di ampie macchie rossastre. Le macchie tendono a confluire e la foglia dissecca completamente.
La difesa si può basare su alcuni trattamenti (3-4), nel periodo Giugno-Luglio-Agosto, con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Macchie fogliari del Ligustrum (Colletotrichum spp.)
OSPITI: Ligustrum texanum
Il fungo provoca sulle foglie del Ligustrum texanum la comparsa di macchie concentriche.
La difesa si può basare su alcuni trattamenti, nel periodo Giugno-Luglio-Agosto, con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Marssonina del Pioppo e della Betulla (Marssonina spp.)
OSPITI: Pioppo e Betulla
Il fungo provoca la comparsa di macchie di colore scuro sulla pagina superiore delle foglie. Le piante colpite vanno incontro a progressiva defogliazione.
La difesa si può basare su 2-3 trattamenti, nel periodo Giugno-Luglio-Agosto, con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Cercospora del tiglio (Cercospora tiliae)
OSPITI: Tillia spp., in particolare la varietà 'Pallida'.
La malattia causa durante il periodo estivo delle numerose macchie fogliari di piccole dimensioni: le foglie colpite cadono provocando defogliazione anticipata della pianta.
La difesa può essere realizzata effettuando nel periodo da fine Giugno a fine Luglio, alcuni trattamenti con prodotti a base di Sali di rame, Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Macchie fogliari dell'Acero e del Gelso(Mycosphaerella spp.)
OSPITI: Acero e Gelso.
Durante il periodo estivo gli attacchi di Mycosphaerella provocano su Acero e Gelso la comparsa di macchie fogliari: le foglie colpite cadono anticipatamente e la pianta si defoglia.
La difesa da questo fungo può essere realizzata effettuando in questo periodo alcuni trattamenti distanziati di 20-30 giorni l'uno dall'altro con Tiofanate metil, Ziram, Thiram o Sali di rame.
Seccume basale di Sequoia e Cryptomeria
OSPITI: Sequoiadendron giganteum, Cryptomeria japonica “elegans”.
Queste piante, in annate con decorso primaverile umido, vanno soggette ad un disseccamento della porzione basale della chioma provocato da un patogeno fungino.
Il controllo dell'alterazione può essere realizzato con dei trattamenti (2-3), distanziati di circa 20 giorni l'uno dall'altro, di cui il primo verso la fine di Giugno, con prodotti a base di Sali di Rame, Ziram, Thiram, Tiofanate metil.

Malattie del legno.
Cancro del cipresso
(Seridium cardinale)
OSPITI: Cupressus spp. e Cupressocyparis spp.
Questo fungo si sviluppa sulla corteccia di rami, branche e fusto del cipresso. Nella zona colpita la corteccia si screpola, assume una colorazione rossastra e spesso geme resina. Quando il cancro circonda l'organo colpito, la parte superiore dissecca completamente.
Una valida difesa non può prescindere dalla sensibilità delle varie specie di cipresso al cancro: i Cupressus macrocarpa, in particolare la varietà Golden Crest, sono particolarmente suscettibili alle infezioni del fungo per cui la difesa è necessario attivarla a partire dal mese di Aprile (vedere mese di Aprile). Sugli altri cipressi (Cupressus sempervirens, etc...) la difesa dal cancro può essere realizzata con degli interventi distribuiti ogni 20 giorni circa, nei mesi di Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre con prodotti a base di Tiofanate-metil o Sali di rame.
Ruggine del Crataegus (Gymnosporangium spp.)
OSPITI: Crataegus spp., in particolare la varietà "Paul's Scarlet".
Questo fungo provoca evidenti escrescenze (tubercoli) su rami e germogli che successivamente disseccano. Il danno provocato può comportare un notevole deprezzamento economico del prodotto.
La difesa può essere realizzata mediante interventi con prodotti a base di IBS (Bitertanolo, Cyproconazolo, Tetraconazolo, Penconazolo, Miclobutanil). Per un efficace controllo è necessario iniziare i trattamenti a fine Aprile e proseguire, ad intervalli di 15-20 giorni, fino al mese di Luglio.
Marciumi radicali in vaso (Phytophtora spp., Fusarium spp. ed altri)
OSPITI: diversi, in particolare Chamaecyparis spp., Ericacee, ed Edere.
Nelle coltivazioni in contenitore nel periodo primaverile-estivo, in particolare su alcune essenze, possono svilupparsi marciumi radicali in grado di provocare ingenti morie.
Una fondamentale prevenzione da queste malattie la si realizza con un'adeguata gestione dell'acqua tesa ad evitare ristagni o eccessi idrici. Si può effettuare anche una lotta chimica con dei trattamenti "a bagnare il vaso", ogni 20-30 giorni, con prodotti attivi contro la Phytophthora (Metalaxil-M, Phosetil-Al, Propamocarb) e contro il Fusarium (Procloraz).

 
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