AGOSTO

Insetti
Afidi
(Aphis, Myzus, Dysaphis, Cinara, Sarucallis, Macrosiphum, Mindarus, Periphyllus, Eucallipterus, Patchiella, Eopineus, Pineus, Gillittella, Chaetophorella, Cedrobium, ecc.)
OSPITI: Photinia, lentaggine, fruttiferi, Prunus da fiore, aceri e varie altre essenze.
Gli afidi infestano la parte apicale dei nuovi germogli e la pagina inferiore delle giovani foglie. La loro presenza causa deformazioni fogliari, arresto di accrescimento, ed altri danni che possono compromettere seriamente il regolare sviluppo della pianta. Inoltre l'afide è un forte produttore di melata che imbratta tutta la pianta ed attira formiche che nella melata trovano una fonte di nutrimento (in generale la presenza di formiche sulla pianta è indice di infestazione di afidi). Sulla melata si possono sviluppare dei funghi di colore grgio-nero che danno luogo alla formazione della cosidetta “fumaggine”.
Si consiglia di prestare molta attenzione alla comparsa dei primi focolai. In presenza di infestazione intervenire quanto prima con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid, Methomyl, Pirimicarb, Pimetrozine o Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Il p.a. Thiamethoxan può essere distribuito oltre che con le normali apparecchiature per i trattamenti anche con l'impianto di fertiirrigazione localizzata.
Tripide delle ornamentali (Heliothrips haemorrhoidalis)
OSPITI: Viburnum spp., Azalee, Prunus laurocerasus, Mirto, ed altre
L'insetto colonizza la pagina inferiore delle foglie ove provoca la comparsa di numerose piccolissime macchiette nere. Sulla pagina superiore si evidenzia solo un caratteristico scolorimento del lembo fogliare. Le piante colpite possono defogliarsi completamente con forte deperimento.
Intervenire ai primi sintomi con prodotti a base di Acrinatrina, Fenitrothion, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan. Se il danno persiste ripetere il trattamento dopo 20 giorni alternando i prodotti.
Metcalfa (Metcalfa pruinosa)
OSPITI: Varie piante in particolare latifoglie, no conifere
L'insetto provoca delle tipiche imbrattature biancastre sui rami e sulle foglie delle piante. La Metcalfa produce abbondante melata su cui si può sviluppare la fumaggine.
Il controllo dell'insetto in generale è ottenuto con i trattamenti necessari per gli altri insetti. Qualora sia necessario un intervento specifico, intervenire con prodotti a base di Etofenprox, Pirimicarb.
Aleurodidi: Mosca bianca delle serre (Trialeurodes vaporariorum), Acizzia dell'acacia “Julibrissinia”, ed altri
OSPITI: Agrumi, Albizia Julibrissinia, e varie altre essenze.
Gli aleurodidi sono insetti che producono un danno molto simile a quello degli afidi, con cui spesso possono essere confusi. Sono forti produttori di melata.
La mosca bianca delle serre è una piccola farfallina bianca che può risultare molto pericolosa in ambiente protetto.
L'Acizzia dell'acacia “Julibrissinia” è un nuovo insetto in grado di provocare forti defogliazioni sulla Albizia Julibrissinia.
Gli agrumi sono colpiti da alcuni aleurodidi in grado di debilitare ed imbrattare di melata tutta la pianta.
La difesa dagli aleurodidi è realizzabile con dei trattamenti a base di Buprofezina+Metomyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid, Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Psilla del Lauro (Trioza alacris)
OSPITI: Lauro nobilis
La psilla del lauro colpisce le giovani foglie dei germogli provocandone il ripiegamento, l'ispessimento e lo scolorimento del bordo fogliare con successivo disseccamento. Il regolare sviluppo della pianta viene compromesso. Per la presenza costante di vegetazione nuova, particolarmente soggette all'attacco dell'insetto risultano le piante sottoposte a frequenti potature.
L'insetto può essere controllato con dei trattamento a base di Flufenoxuron, Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Tingide americana del Platano (Corythucha ciliata)
OSPITI: Platanus spp.
La tingide del platano provoca delle estese decolorazioni fogliari particolarmente evidenti nei mesi di Luglio ed Agosto.
Per realizzare un'efficacie difesa dagli attacchi dell'insetto è consigliabile effettuare dei trattamento a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox), da ripetere se nel corso della stagione l'infestazione si ripresenta.
Cocciniglie
OSPITI: Olivo, Alloro, Mimosa, Oleandro, Ilex ed altre piante e arbusti ornamentali.
Questo tipo di cocciniglie, a differenza delle cocciniglie “Diaspine”, sono poco diffuse in vivaio. Si differenziano dalle “Diaspine” per le maggiori dimensioni e per l'abbondante produzione di melata e conseguente fumaggine.
Il controllo di queste cocciniglie può essere realizzato con alcuni trattamenti nel mese di luglio con prodotti a base di Olio bianco attivato con Clorpirifos-metyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Buprofezina.
Cocciniglia di S.Josè (Quadraspidiotus perniciosus) Cocciniglia bianca (Pseudolecapsis pentagona) Cocciniglia dell'Evonimo (Chionaspis evonymi) Altre Cocciniglie Diaspini.
OSPITI: Agrumi, Rosacee, Fruttiferi in genere, Prunus da fiore, Euonymus spp., Morus spp., Catalpa, Sophora, Actinidia, Noce e altre piante e arbusti ornamentali.
Le cocciniglie “Diaspini” incrostano la corteccia di fusto, branche e rami delle piante provocandone un forte deperimento (defogliazione e disseccamenti). Queste cocciniglie, in generale di piccole dimensioni e di colore biancastro, non producono melata.
Per il controllo delle cocciniglie “Diaspini” nei mesi di Luglio ed Agosto si consiglia di intervenire solo in casi eccezionali (esempio presenza di forti infestazioni in atto). Per il trattamento è possibile utilizzare l'Olio bianco di tipo “estivo” attivato con prodotti a base di Clorpirifos-metyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Buprofezina.
Tignole delle drupacee (Cydia spp. ed Anarsia linatella)
OSPITI: Pesco, Susino, Albicocco
Le tignole delle drupacee in vivaio provocano danno scavando delle gallerie nei germogli apicali dei Prunus. I germogli colpiti disseccano e lo sviluppo vegetativo della pianta viene alterato.
La difesa in vivaio può essere impostata effettuando alcuni interventi nei mesi di Maggio-Giugno con Thiacloprid, Clorpirifos-metil, Clorpirifos e successivamente, intervenendo a cadenza di circa 20 giorni, con regolatori della sintesi della chitina –IGR- (Lufenuron, Teflubenzuron, Triflumuron, Flufenoxuron).
Minatrice degli Agrumi (Phyllocnistis citrella)
OSPITI: Agrumi
L'insetto colpisce le foglie dei getti apicali degli agrumi, su cui causa delle mine fogliari che determinano il parziale disseccamento del lembo fogliare bloccando la crescita del getto apicale. In genere risulta economicamente dannosa solo da Luglio in poi.
Il suo controllo si può realizzare alla comparsa dei primi sintomi sugli apici vegetativi con trattamenti insetticidi a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Metomil o Flufenoxuron. Per un buon controllo, ripetere l'intervento ogni volta che si osservano nuovi sintomi.
Minatrice dell'ippocastano (Cameraria ohridella).

OSPITI: Ippocastano.
L'insetto colpisce le foglie su cui provoca delle caratteristiche mine fogliari. Le foglie molto colpite cadono a terra.
Il controllo dell'insetto può essere realizzato con un intervento a base di Flufenoxuron, Teflebenzuron, Triflumuron, Lufenuron, Imidacloprid o Methomil. Se l'infestazione persiste, ripetere il trattamento dopo 15-20 giorni.
Ifantria ed altre larve defogliatrici (Hyphantria cunea, Lymantria dispar,Tortrix viridana, ecc.)
OSPITI: Molte latifoglie, in particolare alberatura di Acer spp., Gelso, Tiglio, ecc.
Le larve di questo insetto sono in grado di provocare ampie defogliazioni delle piante attaccate.
Si consiglia di effettuare la difesa solo in presenza di infestazione, intervenendo con un prodotto Piretroide (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Margaronia dell'olivo (Palpita unionalis)
OSPITI: Olivo e Jasminum spp.
La larva dell'insetto, di piccole dimensioni e colore verde, colpisce gli apici vegetativi dell'olivo e del Jasminum. L'insetto unisce le foglie apicali del getto che assolvono così sia alla funzione di riparo che a quella di nutrimento. Gli apici vegetativi colpiti disseccano e la pianta dente a sviluppare una vegetazione a scopazzo. Risulta pericolosa nei vivai d'olivo in quanto rovina l'impalcatura delle piante e nei vivai ornamentali perchè pregiudica il regolare sviluppo della pianta.
In vivaio si rende necessario il controllo dell'insetto. Dal mese di Luglio prestare attenzione agli apici vegetativi: quando si evidenziano i primi sintomi intervenire con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan Teflubenzuron, Triflumuron, Flufenoxuron, e Bacillus thuringensis. Un trattamento può essere utile effettuarlo con prodotti a base di Clorpirifos efficacie anche nei confronti di altri insetti dell'olivo fra cui cocciniglie e scolitidi.
Lampra festiva
OSPITI: Thuja plicata 'Atrovirens', Thuja occidentalis 'Smaragd', Juniperus virginiana 'Skyroket' e occasionalmente altre conifere in particolare ginepri e thuje.
Le larve di questo insetto causano disseccamenti di rami e fusti. La larva si sviluppa sotto la corteccia di rami e fusti, producendo delle gallerie ripiene di fine segatura ben pressata. Le infestazioni di Lampra nei vivai pistoiesi sono saltuarie e di difficile previsione.
La prima lotta consiste nell'eliminazione delle piante e/o dei rami infetti. La lotta chimica può essere realizzata solo contro gli adulti, perchè le larve sotto la corteccia sono difficilmente raggiungibili con gli insetticidi. Gli adulti possono essere controllati con dei trattamenti (almeno 3) da fine Giugno a fine Agosto con prodotti a base di Clorpirifos o Piretroidi (Bifentrin, Fluvalinate, Cyflutrin, Deltametrina). Tenere presente che: 1) la larva ha un ciclo di 2-3 anni per cui la difesa deve essere sviluppata ogni anno a partire dalle giovani piante; 2) una volta che la coltivazione è infestata è molto difficile il suo risanamento; 3) le infestazioni sono saltuarie per cui non sempre l'insetto è presente.
Oziorrinco (Otiorrhynchus spp.)
OSPITI: Coltivazioni in contenitore: Azalea, Taxus, Agrifoglio, Eleagnus, Euvonimus, Prunus laurocerasus, ecc.
L'Oziorrinco è un insetto che a livello di adulto (estate) provoca tipiche rosure a “mezza luna” del bordo fogliare, mentre a livello di larva (inverno) si sviluppa nel terreno nutrendosi della corteccia delle radici. Nei substrati delle coltivazioni in contenitore la larva trova condizioni ottimali di sviluppo ed in questi ambienti è in grado di causare forti decorticazioni dell'apparato radicale e del colletto della pianta, fino a provocarne il disseccamento. L'adulto durante il periodo estivo è difficilmente osservabile perchè si muove solo di notte, mentre di giorno si nasconde in luoghi privi di luce.
Il controllo di questo insetto nei vivai è realizzabile principalmente a livello di adulti durante il periodo estivo (per il controllo delle larve vedere i mesi di Aprile ed Ottobre). I vivai che risultano infestati da Oziorrinco devono effettuare dei trattamenti ogni 15-20 giorni, da inizio Luglio fino a tutto Settembre, con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid o Piretroidi (Bifentrin, Fluvalinate, Cyflutrin, Deltametrina, Lambda-cialotrina).
Scolitide dei cipressi (Phloeosinus aubei)
OSPITI: Cupressus spp.
Questo scolitide scava delle gallerie nei rametti dei Cipressi, causandone il disseccamento. Il danno provocato da questi insetti di norma è solo estetico solo raramente assume una certa importanza.
Qualora si ritenga opportuno intervenire si consiglia di effettuare in Luglio – Agosto un trattamento con prodotti a base di Clorpirifos.
Cecidomia della Gleditsia
OSPITI: Gleditsia spp.
Questo insetto provoca delle caratteristiche galle sulle foglie della Gleditsia, riducendo lo sviluppo complessivo della pianta.
Per contenere la Cecidomia si può intervenire alla comparsa dei primi sintomi con prodotti a base di Methomyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan.

Acari (Ragnetto)
Ragnetti (Acari)
(Tetranychus spp, Eutetranychus spp., Oligonychus ununguis, Panonychus ulmi)
OSPITI: Diverse piante ed in particolare Oleandro, Agrumi, Melo, Prunus, Picea, Tiglio, Carpino, ecc.
I ragnetti provocano decolorazioni fogliari, accompagnate da argentature della pagina fogliare. In generale le foglie colpite tendono a cadere defogliando la pianta. Forti infestazioni di ragnetti possono ridurre notevolmente lo sviluppo delle piante e renderle non più idonee al commercio. Sono particolarmente pericolosi in piena estate, ma già dal mese di Maggio possono svilupparsi i primi focolai.
Per un'adeguata difesa è necessario individuare precocemente i primi focolai ed intervenire tempestivamente con prodotti a base di Tebufenpirad, Fenazaquin, Fenpiroxymate. Questi prodotti hanno prevalente attività verso gli adulti dei ragnetti; per un'azione efficace anche nei confronti delle uova è necessario aggiungere un prodotto a base di Clofentezine. Nei casi in cui risulta problematico il controllo, si consiglia di alternare i vari principi attivi sopra menzionati.

Malattie Fogliari
Oidio
(Sphaerotheca, Podosphaera, Erysiphe, Microsphaera, ecc...)
OSPITI: Rosa, Prunus laurocerasus, Quercia (in particolare specie europee), Aceri, Lagestroemie, Euonymus, ed altre.
L'oidio è una delle più diffuse malattie fungine dei vivai ornamentali di Pistoia. Colpisce prevalentemente le foglie, che poi disseccano. In caso di forti attacchi la pianta subisce un blocco vegetativo.
La difesa antioidica può essere realizzata effettuando, a partire dal mese di Maggio, dei trattamenti con prodotti a base di Zolfo in polvere o bagnabile, Dinocap, IBS (Penconazole, Tetraconazole, Triadimenol, Bitertanolo, Cyproconazolo, Miclobutanil). Per una difesa completa dall'oidio, i trattamenti, in particolare sulle specie sensibili, dovrebbero essere effettuati ogni 15-20 giorni e coprire tutto il periodo da Maggio a Settembre. I primi trattamenti sarebbe opportuno effettuarli con prodotti a base di Bupirimate, Dinocap, Penconazole, Tetraconazole, Triadimenol o Bitertanolo, mentre i successivi con Zolfo in polvere o bagnabile. Ad esclusione dello Zolfo, tutti gli altri prodotti è opportuno alternarli.
Si può effettuare, specialmente sulle essenze spoglianti, anche una difesa antioidica parziale, limitata ai mesi di Maggio, Giugno e Luglio. Ciò comporta di accettare successivamente un certo danno, che tuttavia compromette molto limitatamente la produzione.
Cilindrosporiosi del Ciliegio (Cylindrosporium padi)
OSPITI: Ciliegio
Il fungo provoca sulle foglie la comparsa di piccole macchie rossastre; le foglie colpite cadono precocemente. In annate umide può provocare considerevoli defogliazioni.
La difesa si può basare su alcuni trattamenti, nel periodo Giugno-Luglio, con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Septoria del Cornus (Septoria cornicola)
OSPITI: Cornus sanguinea
Il fungo provoca sulle foglie del Cornus sanguinea la comparsa di ampie macchie rossastre. Le macchie tendono a confluire e la foglia dissecca completamente.
La difesa si può basare su alcuni trattamenti (3-4), nel periodo Giugno-Luglio-Agosto, con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Macchie fogliari del Ligustrum (Colletotrichum spp.)
OSPITI: Ligustrum texanum
Il fungo provoca sulle foglie del Ligustrum texanum la comparsa di macchie concentriche.
La difesa si può basare su alcuni trattamenti, nel periodo Giugno-Luglio-Agosto, con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Marssonina del Pioppo e della Betulla (Marssonina spp.)
OSPITI: Pioppo e Betulla
Il fungo provoca la comparsa di macchie di colore scuro sulla pagina superiore delle foglie. Le piante colpite vanno incontro a progressiva defogliazione.
La difesa si può basare su 2-3 trattamenti, nel periodo Giugno-Luglio-Agosto, con prodotti a base di Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Cercospora del tiglio (Cercospora tiliae)
OSPITI: Tillia spp., in particolare la varietà 'Pallida'.
La malattia causa durante il periodo estivo delle numerose macchie fogliari di piccole dimensioni: le foglie colpite cadono provocando defogliazione anticipata della pianta.
La difesa può essere realizzata effettuando nel periodo da fine Giugno a fine Luglio, alcuni trattamenti con prodotti a base di Sali di rame, Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Macchie fogliari dell'Acero e del Gelso(Mycosphaerella spp.)
OSPITI: Acero e Gelso.
Durante il periodo estivo gli attacchi di Mycosphaerella provocano su Acero e Gelso la comparsa di macchie fogliari: le foglie colpite cadono anticipatamente e la pianta si defoglia.
La difesa da questo fungo può essere realizzata effettuando in questo periodo alcuni trattamenti distanziati di 20-30 giorni l'uno dall'altro con Tiofanate metil, Ziram, Thiram o Sali di rame.
Seccume basale di Sequoia e Cryptomeria
OSPITI: Sequoiadendron giganteum, Cryptomeria japonica “elegans”.
Queste piante, in annate con decorso primaverile umido, vanno soggette ad un disseccamento della porzione basale della chioma provocato da un patogeno fungino.
Il controllo dell'alterazione può essere realizzato con dei trattamenti (2-3), distanziati di circa 20 giorni l'uno dall'altro, di cui il primo verso la fine di Giugno, con prodotti a base di Sali di Rame, Ziram, Thiram, Tiofanate metil.
Ruggini (Phragmidium spp., Puccinia spp., Melampsora spp, Gymnosporangium spp.e altre)
OSPITI: Rosa, Maggiociondolo, Susino europeo, Salix, Betula, Pioppo, Hipericum ed altri
Le ruggini fogliari provocano sulla pagine inferiore delle foglie delle piccole pustole da cui fuoriesce polvere colore ruggine; le foglie colpite cadono facilmente, lasciando precocemente spoglia la pianta. Nei mesi di Luglio ed Agosto le ruggini possono provocare forti defogliazioni con arresto di accrescimento della pianta. Particolarmente dannose possono risultare sui Labunum anagiroides, Salix spp e Susino europeo.
Il controllo delle ruggini lo si può realizzare intervenendo, all'inizio di Luglio o alla comparsa delle prime pustole sulle foglie, con prodotti a base di Ziram, Tiram, IBS (Bitertanolo, Cyproconazolo, Tetraconazolo, Penconazolo, Miclobutanil), e ripetendo il trattamento a distanza di 15-20 giorni, per un massimo di 2-3 interventi.

Malattie del legno.
Marciumi radicali in vaso
(Phytophtora spp., Fusarium spp. ed altri)
OSPITI: diversi, in particolare Chamaecyparis spp., Ericacee, ed Edere.
Nelle coltivazioni in contenitore nel periodo primaverile-estivo, in particolare su alcune essenze, possono svilupparsi marciumi radicali in grado di provocare ingenti morie.
Una fondamentale prevenzione da queste malattie la si realizza con un'adeguata gestione dell'acqua tesa ad evitare ristagni o eccessi idrici. Si può effettuare anche una lotta chimica con dei trattamenti "a bagnare il vaso", ogni 20-30 giorni, con prodotti attivi contro la Phytophthora (Metalaxil-M, Phosetil-Al, Propamocarb) e contro il Fusarium (Procloraz).


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