SETTEMBRE

Insetti
Afidi
(Aphis, Myzus, Dysaphis, Cinara, Sarucallis, Macrosiphum, Mindarus, Periphyllus, Eucallipterus, Patchiella, Eopineus, Pineus, Gillittella, Chaetophorella, Cedrobium, ecc.)
OSPITI: Photinia, lentaggine, fruttiferi, Prunus da fiore, aceri e varie altre essenze.
Gli afidi infestano la parte apicale dei nuovi germogli e la pagina inferiore delle giovani foglie. La loro presenza causa deformazioni fogliari, arresto di accrescimento, ed altri danni che possono compromettere seriamente il regolare sviluppo della pianta. Inoltre l'afide è un forte produttore di melata che imbratta tutta la pianta ed attira formiche che nella melata trovano una fonte di nutrimento (in generale la presenza di formiche sulla pianta è indice di infestazione di afidi). Sulla melata si possono sviluppare dei funghi di colore grgio-nero che danno luogo alla formazione della cosidetta “fumaggine”.
Si consiglia di prestare molta attenzione alla comparsa dei primi focolai. In presenza di infestazione intervenire quanto prima con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid, Methomyl, Pirimicarb, Pimetrozine o Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Il p.a. Thiamethoxan può essere distribuito oltre che con le normali apparecchiature per i trattamenti anche con l'impianto di fertiirrigazione localizzata.
Tripide delle ornamentali (Heliothrips haemorrhoidalis)
OSPITI: Viburnum spp., Azalee, Prunus laurocerasus, Mirto, ed altre
L'insetto colonizza la pagina inferiore delle foglie ove provoca la comparsa di numerose piccolissime macchiette nere. Sulla pagina superiore si evidenzia solo un caratteristico scolorimento del lembo fogliare. Le piante colpite possono defogliarsi completamente con forte deperimento.
Intervenire ai primi sintomi con prodotti a base di Acrinatrina, Fenitrothion, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan. Se il danno persiste ripetere il trattamento dopo 20 giorni alternando i prodotti.
Aleurodidi: Mosca bianca delle serre (Trialeurodes vaporariorum), Acizzia dell'acacia “Julibrissinia”, ed altri
OSPITI: Agrumi, Albizia Julibrissinia, e varie altre essenze.
Gli aleurodidi sono insetti che producono un danno molto simile a quello degli afidi, con cui spesso possono essere confusi. Sono forti produttori di melata.
La mosca bianca delle serre è una piccola farfallina bianca che può risultare molto pericolosa in ambiente protetto.
L'Acizzia dell'acacia “Julibrissinia” è un nuovo insetto in grado di provocare forti defogliazioni sulla Albizia Julibrissinia.
Gli agrumi sono colpiti da alcuni aleurodidi in grado di debilitare ed imbrattare di melata tutta la pianta.
La difesa dagli aleurodidi è realizzabile con dei trattamenti a base di Buprofezina+Metomyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid, Piretroidi (Fluvalinate, Cyflutrin, Bifentrin, Deltametrina, Etofenprox).
Cocciniglie
OSPITI: Olivo, Alloro, Mimosa, Oleandro, Ilex ed altre piante e arbusti ornamentali.
Questo tipo di cocciniglie, a differenza delle cocciniglie “Diaspine”, sono poco diffuse in vivaio. Si differenziano dalle “Diaspine” per le maggiori dimensioni e per l'abbondante produzione di melata e conseguente fumaggine.
Il controllo di queste cocciniglie può essere realizzato con alcuni trattamenti nel mese di luglio con prodotti a base di Olio bianco attivato con Clorpirifos-metyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Buprofezina.
Cocciniglia di S.Josè (Quadraspidiotus perniciosus) Cocciniglia bianca (Pseudolecapsis pentagona) Cocciniglia dell'Evonimo (Chionaspis evonymi) Altre Cocciniglie Diaspini.
OSPITI: Agrumi, Rosacee, Fruttiferi in genere, Prunus da fiore, Euonymus spp., Morus spp., Catalpa, Sophora, Actinidia, Noce e altre piante e arbusti ornamentali.
Le cocciniglie “Diaspini” incrostano la corteccia di fusto, branche e rami delle piante provocandone un forte deperimento (defogliazione e disseccamenti). Queste cocciniglie, in generale di piccole dimensioni e di colore biancastro, non producono melata.
Per il controllo delle cocciniglie “Diaspini” nei mesi di Luglio ed Agosto si consiglia di intervenire solo in casi eccezionali (esempio presenza di forti infestazioni in atto). Per il trattamento è possibile utilizzare l'Olio bianco di tipo “estivo” attivato con prodotti a base di Clorpirifos-metyl, Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Buprofezina.
Tignole delle drupacee (Cydia spp. ed Anarsia linatella)
OSPITI: Pesco, Susino, Albicocco
Le tignole delle drupacee in vivaio provocano danno scavando delle gallerie nei germogli apicali dei Prunus. I germogli colpiti disseccano e lo sviluppo vegetativo della pianta viene alterato.
La difesa in vivaio può essere impostata effettuando alcuni interventi nei mesi di Maggio-Giugno con Thiacloprid, Clorpirifos-metil, Clorpirifos e successivamente, intervenendo a cadenza di circa 20 giorni, con regolatori della sintesi della chitina –IGR- (Lufenuron, Teflubenzuron, Triflumuron, Flufenoxuron).
Minatrice degli Agrumi (Phyllocnistis citrella)
OSPITI: Agrumi
L'insetto colpisce le foglie dei getti apicali degli agrumi, su cui causa delle mine fogliari che determinano il parziale disseccamento del lembo fogliare bloccando la crescita del getto apicale. In genere risulta economicamente dannosa solo da Luglio in poi.
Il suo controllo si può realizzare alla comparsa dei primi sintomi sugli apici vegetativi con trattamenti insetticidi a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Metomil o Flufenoxuron. Per un buon controllo, ripetere l'intervento ogni volta che si osservano nuovi sintomi.
Margaronia dell'olivo
(Palpita unionalis)
OSPITI: Olivo e Jasminum spp.
La larva dell'insetto, di piccole dimensioni e colore verde, colpisce gli apici vegetativi dell'olivo e del Jasminum. L'insetto unisce le foglie apicali del getto che assolvono così sia alla funzione di riparo che a quella di nutrimento. Gli apici vegetativi colpiti disseccano e la pianta dente a sviluppare una vegetazione a scopazzo. Risulta pericolosa nei vivai d'olivo in quanto rovina l'impalcatura delle piante e nei vivai ornamentali perchè pregiudica il regolare sviluppo della pianta.
In vivaio si rende necessario il controllo dell'insetto. Dal mese di Luglio prestare attenzione agli apici vegetativi: quando si evidenziano i primi sintomi intervenire con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan Teflubenzuron, Triflumuron, Flufenoxuron, e Bacillus thuringensis. Un trattamento può essere utile effettuarlo con prodotti a base di Clorpirifos efficacie anche nei confronti di altri insetti dell'olivo fra cui cocciniglie e scolitidi.
Processionaria del Pino (Thaumetopoea pityocampa)
OSPITI: Pinus spp., raramente Larix e Cedrus spp.
La processionaria durante il periodo invernale provoca forti defogliazioni debilitando in modo consistente la pianta. Caratteristica della processionaria è quella di produrre sulla chioma dei grossi nidi ben visibili, dove l'insetto si protegge dal freddo durante l'inverno.
La difesa da questo insetto è realizzabile efficacemente verso la fine di Settembre inizio di Ottobre con un trattamento a base di Bacillus Thuringiensis ripetuto dopo 15-20 giorni (nella distribuzione di questo prodotto attenersi rigorosamente alle indicazioni riportate in etichetta). In alternativa si può effettuare un solo trattamento con insetticidi chitino-inibitori (Triflumuron, Triflubenzuron, Flufenoxuron, Lufenuron).
Oziorrinco (Otiorrhynchus spp.)
OSPITI: Coltivazioni in contenitore: Azalea, Taxus, Agrifoglio, Eleagnus, Euvonimus, Prunus laurocerasus, ecc.
L'Oziorrinco è un insetto che a livello di adulto (estate) provoca tipiche rosure a “mezza luna” del bordo fogliare, mentre a livello di larva (inverno) si sviluppa nel terreno nutrendosi della corteccia delle radici. Nei substrati delle coltivazioni in contenitore la larva trova condizioni ottimali di sviluppo ed in questi ambienti è in grado di causare forti decorticazioni dell'apparato radicale e del colletto della pianta, fino a provocarne il disseccamento. L'adulto durante il periodo estivo è difficilmente osservabile perchè si muove solo di notte, mentre di giorno si nasconde in luoghi privi di luce.
Il controllo di questo insetto nei vivai è realizzabile principalmente a livello di adulti durante il periodo estivo (per il controllo delle larve vedere i mesi di Aprile ed Ottobre). I vivai che risultano infestati da Oziorrinco devono effettuare dei trattamenti ogni 15-20 giorni, da inizio Luglio fino a tutto Settembre, con prodotti a base di Imidacloprid, Acetamiprid, Thiamethoxan, Thiacloprid o Piretroidi (Bifentrin, Fluvalinate, Cyflutrin, Deltametrina, Lambda-cialotrina).

Acari (Ragnetto)
Ragnetti (Acari)
(Tetranychus spp, Eutetranychus spp., Oligonychus ununguis, Panonychus ulmi)
OSPITI: Diverse piante ed in particolare Oleandro, Agrumi, Melo, Prunus, Picea, Tiglio, Carpino, ecc.
I ragnetti provocano decolorazioni fogliari, accompagnate da argentature della pagina fogliare. In generale le foglie colpite tendono a cadere defogliando la pianta. Forti infestazioni di ragnetti possono ridurre notevolmente lo sviluppo delle piante e renderle non più idonee al commercio. Sono particolarmente pericolosi in piena estate, ma già dal mese di Maggio possono svilupparsi i primi focolai.
Per un'adeguata difesa è necessario individuare precocemente i primi focolai ed intervenire tempestivamente con prodotti a base di Tebufenpirad, Fenazaquin, Fenpiroxymate. Questi prodotti hanno prevalente attività verso gli adulti dei ragnetti; per un'azione efficace anche nei confronti delle uova è necessario aggiungere un prodotto a base di Clofentezine. Nei casi in cui risulta problematico il controllo, si consiglia di alternare i vari principi attivi sopra menzionati.

Malattie Fogliari
Cicloconio e Cercospora dell'Olivo (
Spilocaea oleaginea - Cercospora cladosporioides)
OSPITI: Olivo
Questi due patogeni fungini possono causare gravi defogliazioni delle piante di olivo, in particolare se coltivate in zone umide.
La malattia può essere controllata effettuando in Febbraio-Marzo un trattamento con Sali di rame, da ripetere in Settembre-Ottobre.

Malattie del legno.
Cancro del cipresso
(Seridium cardinale)
OSPITI: Cupressus spp. e Cupressocyparis spp.
Questo fungo si sviluppa sulla corteccia di rami, branche e fusto del cipresso. Nella zona colpita la corteccia si screpola, assume una colorazione rossastra e spesso geme resina. Quando il cancro circonda l'organo colpito, la parte superiore dissecca completamente.
Una valida difesa non può prescindere dalla sensibilità delle varie specie di cipresso al cancro: i Cupressus macrocarpa, in particolare la varietà Golden Crest, sono particolarmente suscettibili alle infezioni del fungo per cui la difesa è necessario attivarla a partire dal mese di Aprile (vedere mese di Aprile). Sugli altri cipressi (Cupressus sempervirens, etc...) la difesa dal cancro può essere realizzata con degli interventi distribuiti ogni 20 giorni circa, nei mesi di Maggio, Giugno, Settembre e Ottobre con prodotti a base di Tiofanate-metil o Sali di rame.


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