Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Convegno Settembre 2004 - COMICENT (Pescia)
 
APPLICAZIONI DI TECNICHE BIO-INTEGRATE IN VALDINIEVOLE


Nicola Scavo
Cipa-AT Sviluppo Rurale Pistoia


Il comprensorio floricolo della Valdinievole, cioè Pescia e dintorni, è caratterizzato dalla presenza di un numero molto alto di piccole aziende, nella maggior parte a conduzione familiare, con indirizzo molto diversificato fra produzione di fiore reciso, vaso fiorito, vivaismo olivicolo o vivaismo ornamentale.
Le prove su cui si riferisce riguardano 16 aziende di questo comprensorio e sono state portate avanti nell'arco di tre anni; di 16 imprenditori 12 hanno meno di 40 anni e hanno voluto portare avanti le prove in oggetto allo scopo di ottenere un migliore ambiente in serra e poter così lavorare in condizioni più salubri; solo tre di loro avevano anche lo scopo di raggiungere una produzione integrata certificabile. Nella tabella 1 è riportato un quadro riassuntivo del tipo di prova e delle colture su cui si operava.
Non si è potuto operare con impostazione delle prove con schema sperimentale e conseguente analisi della varianza; i risultati quindi non possono avere valore statistico, ma solo ampiamente indicativo; d'altra parte si è ottenuto il vantaggio di operare in azienda ed eliminare il divario che a volte può instaurarsi fra risultati in campo sperimentale e risultati in azienda. Quindi nelle tabelle non ci sono risultati “significatitvi” bensì “soddisfacenti” (per il coltivatore). Lo scopo non era tanto una sperimentazione vera e propria quanto una diffusione di tecniche a basso impatto ambientale che risultavano nuove per l'operatore floricolo.

Tab. 1 - Tabella riassuntiva delle prove
  Euca-
lyptus
Ruscus Abete Talee in radica-
zione
Olivo in vivaio Orchi-
dee in vaso
Agrumi in vaso Cicla-
mino
Poin-
settia
Geranio Crisan-
temo in vaso
Crisan-
temo reciso
Garo-
fano
Calla da reciso Calla in vaso
Minore apporto di fertilizzanti 3 1 1   3             1      
Lancio di ausiliari             1                
Funghi antagonisti           1   2         1    
Prodotti fitosanitari (chimici) a basso impatto           1 1   1   1 1 2    
Prodotti fitosanitari (biologici) a basso impatto       1   1 1   1 1 1   2 3 1

Innovazioni nel metodo distributivo
        Un primo gruppo di prove ha riguardato l'utilizzazione di molecole ad alta sistemia acropeta, caratterizzate inoltre da bassa tossicità acuta e basse dosi di utilizzazione per ettaro. L'ipotesi era quindi quella di distribuire la soluzione antiparassitaria attraverso l'impianto di fertirrigazione. Ovviamente questo tipo di intervento evita completamente la diffusione di molecole del prodotto fitosanitario nell'aria all'interno della serra; un altro risultato atteso era quello di una maggiore durata della protezione allorquando si adotta la distribuzione alla radice piuttosto che spray, come riportato in letteratura.
I risultati hanno mostrato una lunga durata (6-8 settimane) della protezione per Imidacloprid e Thiametoxam e un ottimo effetto sistemico, mentre per l'Azadiractina è stata più difficile la valutazione poiché essendo un IGR, la valutazione va fatta non dopo il singolo intervento, ma nell'ottica di un controllo della dinamica di popolazione dei fitofagi; quindi il dato di non soddisfazione richiede di essere ulteriormente verificato in modo più scientifico.

Tab.2 Utilizzazione di prodotti fitosanitari per via radicale
  GAROFANO POINSETTIA AGRUMI IN VASO CRISANTEMO IN VASO
Thiametoxam
 (Actara)
Soddisfacente contro tripidi Soddisfacente contro aleurodidi Soddisfacente contro aleurodidi e minatrice Soddisfacente contro aleurodidi; non contro bruchi
Imidacolprid
 (Confidor)
poco soddisfacente contro tripidi Soddisfacente contro aleurodidi Soddisfacente contro aleurodidi e minatrice Non saggiato
Azadiractina
 (Oikos)
Non soddisfacente ?? Non saggiato Non soddisfacente ?? Non saggiato

Agrumi in vaso
Nella stessa azienda che aveva portato avanti le prove di distribuzione con l'impianto fertirriguo sono state portate avanti nell'anno successivo altre prove applicative per avvicinarsi ancor più alla lotta biologica. L'uso di acari fitoseidi (2 lanci di Phytoseiulus persimilis e uno di Amblyseius californicus) non ha dato risultati soddisfacenti così come ci si aspettava. Invece si sono ottenuti risultati molto buoni con la Beauveria bassiana a volume normale, mentre con macchine distributrici ULV (volume ultra basso) i risultati erano deludenti. Poiché in azienda il metodo distributivo è appunto ULV si è dovuto ricorrere all'Abamectina che è di origine biologica (poiché prodotta da Streptomyces avermitilis) ma piuttosto importante per il suo impatto (il Vertimec è classificato “nocivo”); oltre agli acari questo principio attivo ha un'ottima azione contro la minatrice (Phyllocnistis).
Un analogo problema di distribuzione si è avuto nell'uso del Bacillus thuringiensis var. kurstaki, che ha “funzionato” bene solo a volume normale, ma non a ULV.
L'uso di Spinosad, molecola a basso impatto, è stato risolutivo sia per i tripidi che per la tignola anche con ULV. Una sintesi del lavoro è riportata in tabella 3.

Tab 3 Agrumi in vaso
  Minatrice
 (Phyllocnistis citrella)
Tignola zagara
 (Prays citri)
Cocciniglia
 (Planococcus citri)
Tripidi
(Frankliniella occidentalis)
Acari tetranichidi
 (Tetranychus urticae)
B.thuringiensis kurst.   Soddisfacente a vol. normale      
Beauveria bassiana
(Naturalis)
  Non saggiato Non saggiato Non saggiato Soddisfacente a vol. normale
Spinosad
(Laser, Success)
Soddisfacente Soddisfacente   Soddisfacente  
Abamectina
(Vertimec)
Soddisfacente Non saggiato Non soddisfacente Soddisfacente Soddisfacente

Altre applicazioni
        Un'altra linea di lavoro è stata quella di intervenire, laddove possibile, con prodotti fitosanitari di origine biologica e di bassa tossicità acuta in luogo di antiparassitari chimici con alta tossicità.
        In tabella 4 sono riassunte le diverse prove portate avanti e i risultati ottenuti. E' opportuno sottolineare che per alcune colture come olivo, calle e geranio, i problemi fitosanitari indicati sono quelli chiave nella zona in cui si operava, pertanto con i prodotti fitosanitari indicati si può impostare una vera lotta biologica.
        Sono state condotte con successo prove di lotta al Fusarium oxysporum del garofano (sia in bancale che in piena terra) e a quello del ciclamino utilizzando l'antagonista F.O. 251. Il successo è stato particolarmente evidente su ciclamino durante l'estate del 2003, caratterizzata da alte temperature, quindi con potenziali grossi danni alle coltivazioni; questo mezzo di lotta ha evitato del tutto il ricorso a fungicidi di sintesi, col vantaggio aggiuntivo di evitare i fenomeni di fitotossicità che si verificano di solito sul ciclamino quando si utilizzano fungicidi chimici.

Orchidee in vaso (Phalaenopsis)
        
Particolarmente interessante è il caso di un'azienda in cui si coltiva unicamente Phalaenopsis, nella quale nel giro di due anni si è riusciti a evitare il ricorso a principi attivi di sintesi, impostando così un metodo di lotta biologica che è descritto in tabella 5.

Tab.4 Utilizzazione di prodotti fitosanitari per via fogliare
  Olivo Calle Geranio Crisantemo in vaso Garofano Radicaz. talee
B. thutingiensis kurst.
(Lepinox, Rapax)
soddisfacente contro piralide       Soddisfacente contro bega  
Beauveria bassiana
(Naturalis)
    soddisfacente contro tripidi soddisfacente contro tripidi   soddisfacente contro aleurodidi
Propoli   Risultati parziali su batteriosi        
Spinosad
(Laser, Success)
        Soddisfacente contro tripidi  
Polvere di roccia     soddisfacente contro botrite     soddisfacente contro pitiacee

Tab 5 Orchidee in vaso (Phalaenopsis)
  Batteriosi
(Erwinia e/o Pseudomonas)
Marciumi radicali
(Fusarium)
Cocciniglie
(Pseudococcus longispinus)
Propoli Soddisfacente    
F.O. 251   Soddisfacente  
Olio di neem     Soddisfacente a vol. normale

Razionalizzazione dell'uso di fertilizzanti
        Si trattava di portare i quantitativi di fertilizzanti entro i limiti dei disciplinari regionali per l'agricoltura integrata in colture per le quali ci sono basse esigenze in fatto di lotta fitopatologia, pertanto l'aspetto nutrizionale era l'unico da mettere a punto per raggiungere l'obiettivo. Ciò ha consentito un risparmio e, in qualche caso, un migliore risultato agronomico.

Alcune conclusioni

  1. Un primo risultato del lavoro svolto è stato quello di un miglioramento dal punto di vista della vivibilità della serra e dell'ambiente-azienda in generale;
     
  2. in qualche caso c'è stato anche un miglioramento tecnico con risultati non ottenibili con metodi convenzionali; per esempio nella lotta alla batteriosi delle orchidee e al fusarium del ciclamino.
     
  3. dal punto di vista economico vi sono diverse situazioni, che potrebbero essere oggetto di ulteriori approfondimenti, di aggravio in alcuni casi o di risparmio in altri.
     


foto 1 (foto Scavo) danni da tripidi su Dianthus chinensis,
particolarmente evidenti su fiore rosso


foto 2 (foto Scavo) tipici sintomi di batteriosi su Phalaenopsis


foto 3 (foto Scavo) sintomi iniziali di tracheofusariosi


foto 4 (foto Scavo) Nella coltivazione di questi ciclamini in vaso 10
di plastica è stato utilizzato come fungicida solamente F.O.251.
Questa foto è del 31 agosto 2003.
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