Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Stato di avanzamento del progetto al 30 novembre 2004
 
C.A.N.C. Consorzio per la Valorizzazione dell'albero di Natale del Casentino


Partner: P1 CANC – Impresa Verde Arezzo srl

Responsabile della Ricerca: Marco Roselli

Titolo o Argomento della Ricerca: Coordinamento burocratico-amministrativo del Progetto, assistenza tecnica, divulgazione di risultati, affiancamento al partner DISTAF per le prove di contenimento delle infestanti con metodi alternativi al diserbo chimico e per la raccolta delle talee (prove di propagazione agamica). A tali attività, si affianca una indagine effettuata sugli appezzamenti di albero di Natale mirata alla ricerca di residui di diserbanti nel terreno al fine di capire in modo circostanziato il destino ambientale di trattamenti svolti anche in relazione alla natura del principio attivo.

Data di inizio della Ricerca: 01/02/2004

Termine presumibile della Ricerca: 31/12/2005

Luogo di svolgimento della Ricerca: Casentino, comuni di Bibbiena, Montemignaio, Pratovecchio, Stia, Talla, Poppi,Castel San Niccolò

Obiettivi della Ricerca: coordinare le attività burocratico-amministrative del progetto PROBIORN, trovare alternative al diserbo chimico per i vivai di albero di Natale, valutare l'efficienza pacciamante dei film a base di amido termoplastico, valutare la capacità di radicazione ed il geotropismo di talee di Picea abies, selezionare semenzali della stessa specie da piante con caratteristiche botaniche di pregio.

Stato di avanzamento della Ricerca ed, eventualmente, primi risultati ottenuti: Il coordinamento delle attività di progetto procede regolarmente e, alla data odierna, si sta provvedendo alla chiusura delle azioni amministrative del primo anno.
Per quanto concerne le prove di contenimento delle infestanti con mezzi alternativi al diserbo chimico, nella primavera 2004 si sono applicate le pacciamature con amido termoplastico su vari appezzamenti coltivati a Picea abies: dalle prime valutazioni si sono riscontrati buoni risultati di contenimento delle malerbe, anche se rimane ancora da capire quali siano gli effetti sull'accrescimento delle piante e, soprattutto, quali altre tecniche possano essere adottate negli appezzamenti particolarmente declivi in cui la corretta stesura del film non è possibile. A questo punto si auspica la possibilità di applicare prodotti di derivazione biologica che diano risultati apprezzabili anche nelle sopraccitate condizioni agronomiche.
Per quanto concerne le prove di radicazione di talee in mist di Picea abies, i primi risultati sono soddisfacenti per quanto concerne la facilità di radicazione (e quindi la % di talee radicate). Altre considerazioni sullo sviluppo delle piantine con tale tecnica sono premature. Tale considerazione, a maggior ragione, riguarda i semenzali di Picea abies da piante madri in cui le osservazioni verranno analizzate nei prossimi anni.
Per quanto attiene i risultati analitici sulla degradazione dei diserbanti nel terreno, abbiamo riscontrato la totale assenza di residui del principio attivo (glifosate) in tutti i vivai campionati.

Collaborazioni svolte con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto: Una collaborazione è stata avviata con l'Associazione Produttori Biologici della Toscana per quanto concerne le attività divulgative. Infatti siamo in attesa di tutta la documentazione delle attività del primo anno per la realizzazione di una pubblicazione sulla Campagna Toscana (periodico mensile a tiratura regionale). Seminari specifici saranno realizzati nei primi mesi del 2005 nelle zone di Montevarchi e Castiglion Fiorentino al fine di diffondere alle altre imprese florovivaistiche i contenuti del Progetto e le aspettative plausibili.

Eventuali collaborazioni svolte con Enti estranei al Progetto:

Eventuali publicazioni:

Note eventuali:

 
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