Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Stato di avanzamento del progetto al 30 novembre 2004
 
I.S.F.P. - Istituto Sperimentale per la Floricoltura Pescia


Partner: P2 Istituto Sperimentale per la Floricoltura, Pescia

Responsabile della Ricerca: Gianluca Burchi

Titolo o Argomento della Ricerca: Coltivazione biologica della Gerbera per vaso fiorito con applicazione integrata di strategie di coltivazione, ed in particolare scelta dei substrati, di tipologie di fertilizzazione fosfatica e di difesa dai parassiti.

Data di inizio della Ricerca: Marzo 2004

Termine della Ricerca: Agosto 2004

Luogo di svolgimento della Ricerca: Azienda dell'Istituto Sperimentale per la Floricoltura, Pescia

Obiettivi della Ricerca: Effettuare alcune prove sperimentali mirate alla verifica dell'efficacia di specifici fattori produttivi o tecniche di produzione di prodotti florovivaistici biologici. L'obiettivo che si intende raggiungere è quello di sperimentare prodotti e tecniche nell'ambiente toscano, illustrandone l'applicabilità nella pratica agricola.

Stato di avanzamento della Ricerca ed, eventualmente, primi risultati ottenuti: Le prova si sono concluse ad agosto 2004. Si è valutata la cv. Festival F1di gerbera nana per vaso fiorito. La semina è stata fatta il 10 marzo su terriccio biologico fornito dalla Ditta Turco (TS4 BIO). Quando le piantine erano alte circa 3 cm sono state trasferite in vasi Ø 14 cm (una piantina/vaso). Per le tesi 'biologiche' si sono utilizzati vasi biodegradabili della ditta Novamont.
In una prima prova è stata valutata l'efficacia di alcuni prodotti certificati 'biologici' (terricci, concimi, vasi, etc.). Le tesi sono state le seguenti:
  1. Terriccio standard (Brill type 3 special), vasi di plastica, concimazione chimica
  2. Terriccio 'biologico' TURCO (TS2 BIO), vasi biodegradabili, concimazione 'biologica'
  3. Terriccio 'biologico' BIOTON, vasi biodegradabili, concimazione 'biologica'
  4. Terriccio 'biologico' TERRASAN, vasi biodegradabili, concimazione 'biologica'.

Su tutte le tesi sono stati effettuati trattamenti antiparassitari 'biologici'.
In una seconda prova sono stati confrontati trattamenti di difesa antiparassitaria con metodi 'tradizionali' o 'biologici'. Le tesi sono state le seguenti:

  1. Terriccio di riferimento standard (Brill type 3 special), vasi di plastica, concimazione chimica, controllo dei parassiti mediante trattamenti chimici; per evitare effetti collaterali e di deriva, questa tesi è stata separata dalle altre mediante un telo in plastica ed una rete anti-insetti bianca
  2. Coltivazione biologica con Terriccio 'Turco' (TS2 bio)
  3. Coltivazione biologica con Terriccio 'Bioton';
  4. Coltivazione biologica con Terriccio 'Terrasan';
  5. Coltivazione biologica con Terriccio 'Euroterriflora'.

Per tutte le tesi biologiche (2-5) sono stati utilizzati vasi biodegradabili, concimazione 'biologica', trattamenti antiparassitari 'biologici' (Diractin-Serbios contro tripidi, afidi, minatrici ed aleurodidi; lanci programmati di ausiliari per contenere le stesse infestazioni: Encarsia formosa, Orius laevigatus, Amblyseius californicus e Diglyphus isaea).
Si sono eseguiti sulle singole piante in prova i seguenti rilievi: n. di foglie, lunghezza delle foglie, epoca di fioritura, n. di fiori, lunghezza dello stelo, diametro del capolino, diametro della pianta.
I risultati, in corso di elaborazione, hanno evidenziato come diversi substrati classificati 'biologici' non siano idonei alla coltivazione biologica di gerbera nana. In pratica, solo il substrato TURCO TS2-BIO sembra in grado di dare produzioni non diverse dal testimone 'tradizionale'.
L'efficacia dei mezzi di lotta 'biologici' non è risultata sufficiente a contenere le infestazioni di insetti (in particolare di aleurodidi) verificatesi nel corso della coltivazione, al contrario di quanto riscontrato invece nella tesi con controllo chimico.
La coltivazione della gerbera per la produzione di vasi fioriti con metodi 'biologici', almeno nell'epoca colturale valutata (in primavera-estate, in cui le infestazioni di parassiti sono notoriamente molto più elevate), appare pertanto non proponibile. Verrà pertanto valutata nuovamente in un'epoca più tardiva (autunno-invernale), utilizzando il terriccio 'biologico' risultato migliore e cercando di mettere a punto una metodologia di fertilizzazione 'biologica' che fornisca risultati comparabili con le tecniche tradizionali.

Collaborazioni svolte con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto:
Istituto Sperimentale Zoologia Agraria di Firenze
Ditta TURCO, che ha fornito il terriccio biologico

Eventuali collaborazioni svolte con Enti estranei al Progetto: Ditta Koppert (Bussolengo, Verona) che ha fornito gli 'ausiliari' per il controllo dei parassiti.

Eventuali publicazioni:

Note eventuali:




Titolo o Argomento della Ricerca: Coltivazione biologica della Calendula per vaso fiorito con applicazione integrata di strategie di coltivazione, ed in particolare scelta dei substrati, di tipologie di fertilizzazione fosfatica e di difesa dai parassiti.

Data di inizio della Ricerca: Novembre 2004

Termine presumibile della Ricerca: Febbraio-Marzo 2005

Luogo di svolgimento della Ricerca: Azienda dell'Istituto Sperimentale per la Floricoltura, Pescia

Obiettivi della Ricerca: Effettuare alcune prove sperimentali mirate alla verifica dell'efficacia di specifici fattori produttivi o tecniche di produzione di prodotti florovivaistici biologici. L'obiettivo che si intende raggiungere è quello di sperimentare prodotti e tecniche nell'ambiente toscano, illustrandone l'applicabilità nella pratica agricola.

Stato di avanzamento della Ricerca ed, eventualmente, primi risultati ottenuti: Due prove sono state avviate a novembre 2004. I semi di calendula sono stati acquistati dalla ditta Arcoiris Srl di Modena e seminati direttamente su terriccio TURCO TS2 BIO, risultato il migliore nella precedente prova da noi svolta sulla gerbera. Quando le piantine erano alte circa 3 cm, sono state trasferite in vasi Ø 14. Non sono stati presi in considerazione vasi biodegradabili in quanto erano già stati testati nella prova precedente su gerbera.
In una prima prova (confronto tra tecniche di coltivazione 'tradizionali' e 'biologiche') vengono poste a confronto le seguenti tesi: 1. Terriccio di riferimento standard (Brill type 3 special), concimazione chimica tradizionale, trattamenti antiparassitari 'biologici'; 2. Terriccio 'biologico' TURCO con aggiunta di 8 gr di fosforite naturale per vaso; concimazione 'biologica', trattamenti antiparassitari 'biologici'; 3. Terriccio 'biologico' TURCO con aggiunta di 8 gr di fosforite naturale e 5 gr di endomicorrize per vaso (Glomus mosseae ceppo BEG 12, un simbionte ad azione fosforo-fissatrice, fornito dalla ditta AGRIBIOTEC), concimazione 'biologica', trattamenti antiparassitari 'biologici'; 3.Terriccio 'biologico' TURCO con aggiunta di 6 gr di Prodigy (fertilizzante ternario della ditta Intrachem) per vaso, concimazione 'biologica', trattamenti antiparassitari 'biologici'.
In una seconda prova (confronto tra tecniche di difesa dai parassiti 'tradizionali' e 'biologiche') sono state poste a confronto le seguenti tesi: 1. Terriccio di riferimento standard (Brill type 3 special), concimazione chimica 'tradizionale', trattamenti chimici 'tradizionali'; per evitare effetti collaterali e di deriva, questa tesi è stata separata dalle altre mediante un telo in plastica ed una rete anti-insetti bianca; 2. Terriccio 'biologico' TURCO con aggiunta di 8 gr di fosforite naturale per vaso, concimazione 'biologica', trattamenti antiparassitari 'biologici'; 3. Terriccio 'biologico' TURCO con aggiunta di 8 gr di fosforite naturale e 5 gr di endomicorrize per vaso, concimazione 'biologica', trattamenti antiparassitari 'biologici'; 4. Terriccio 'biologico' TURCO con aggiunta di 6 gr di Prodigy (fertilizzante ternario, Intrachem) per vaso, concimazione 'biologica', trattamenti antiparassitari 'biologici'; 5. Terriccio 'biologico' TURCO con aggiunta di 5 gr di endomicorrize per vaso, concimazione 'biologica', trattamenti antiparassitari 'biologici'.
Su alcuni vasi vengono poi valutati alcuni interventi di concimazione fogliare con MEGAGREEN®, un correttivo calcareo polverulento costituito da calcite minerale di origine marittima, con alghe e diatomee sedimentate. Gli effetti positivi di tale prodotto dovrebbero essere un abbreviazione del periodo di vegetazione fino al 30%, un aumento della resistenza a malattie e parassiti, una riduzione del fabbisogno idrico ed un aumento della sostanza secca. Esso infatti sarebbe in grado di aumentare l'attività fotosintetica per l'intermediazione del Rubisco (ribulosio difosfato carbossilasi/ossigenasi, l'enzima responsabile della fissazione riduttiva dell'anidride carbonica).
Al momento (gennaio 2005) le piante sono all'inizio della fioritura.

Collaborazioni svolte con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto:
Istituto Sperimentale Zoologia Agraria di Firenze
Ditta TURCO, che ha fornito il terriccio biologico

Eventuali collaborazioni svolte con Enti estranei al Progetto: Ditta INTRACHEM (che ci ha fornito il concime PRODIGY); ditta BARBERINI (Ponsacco, PI) che ci ha fornito le endomicorrize della ditta AGROBIOTEC;

Eventuali publicazioni:

Note eventuali:

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