Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Stato di avanzamento del progetto al 1 luglio 2005
 
I.S.F.P. - Istituto Sperimentale per la Floricoltura Pescia


Partner:
P02 Istituto Sperimentale per la Floricoltura, Pescia

Responsabile:
Dr. Gianluca Burchi

Argomento della Attività svolta:
Ricerca e Sperimentazione su metodi di coltivazione biologica di piante da fiore in vaso.

Obiettivi dell'Attività svolta:
  1. Messa a punto di protocolli di coltivazione biologica di piante ornamentali da vaso fiorito (gerbera e calendula), valutando principalmente substrati, fertilizzanti e prodotti antiparassitari ammessi in coltivazione biologica
  2. Screening di isolati di Trichoderma per valutare l'attività antagonistica contro Fusarium oxysporum f. sp. Dianthi, patogeno del garofano

Breve sintesi dell'Attività svolta nel 1° anno (2004):
  1. La prova su gerbera ha consentito di individuare, tra i 4 substrati biologici testati, uno che risultasse idoneo a questo tipo di coltivazione. La prova ha anche messo in evidenza notevoli difficoltà nel garantire una concimazione fosfatica a pronto effetto e nel controllare i principali fitopatogeni della gerbera nella stagione primaverile-estiva
  2. Uno screening di isolati di Trichoderma è stato effettuato allo scopo di valutare l'effetto antagonista di 92 isolati di Trichoderma su Fusarium oxysporum in una coltura di garofano. Al termine di valutazioni effettuate sia in serra che in cella climatica, sono stati individuati 8 ceppi in grado di contenere l'infezione in tutte le repliche.

Stato di avanzamento dell'attività svolta nel 2° anno (da gennaio a luglio 2005):
Nelle 2 prove effettuate su calendula sono state testate tre diverse forme di concimazione fosfatica biologica, messe a confronto con la tecnica convenzionale. Le prove sono state effettuate sia in inverno (impianto a novembre e fine ciclo a febbraio) che in primavera (impianto all'inizio di aprile e fine ciclo a fine maggio). Si è evidenziato come durante la stagione più fredda sia possibile ottenere una produzione biologica paragonabile a quella convenzionale, mentre nella stagione primaverile il divario è risultato pressoché incolmabile. I trattamenti sperimentati nella prova, però, non sono riusciti a risolvere il problema della concimazione fosfatica, mentre si sono ottenuti risultati positivi dal punto di vista del controllo dei fitoparassiti e della produzione, almeno durante la coltura invernale. Evidentemente le condizioni climatiche hanno comportato un ciclo di produzione più lungo durante il quale il processo di mineralizzazione dei fertilizzanti organici è risultato più efficace nell'approvvigionare le piante degli elementi nutritivi consentendo un maggiore sviluppo delle stesse.

Attività che si prevede di svolgere fino al termine del Progetto (dicembre 2005):
Elaborazione dei dati. Preparazione di pubblicazioni su riviste tecniche e divulgative. Organizzazione del Convegno Finale del Progetto

Collaborazioni con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto:
Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria di Firenze (Partner del Progetto)
Dip. Biologia delle Piante Agrarie dell'Università di Pisa (Partner del Progetto)
Ditta Turco (Sponsor del Progetto)

Eventuali collaborazioni con Enti esterni al Progetto:
Ditta Biointrachem
Ditta Agribiotec
Dip. Microbiologia dell'Università di Pisa
Istituto Sperimentale per la Nutrizione delle Piante di Roma

Eventuali pubblicazioni tecniche o scientifiche (indicare autori, titolo, rivista o giornale, numero, pagine):
Burchi G., 2004. Coltivazione biologica e tecniche colturali a basso impatto ambientale nel florovivaismo. FLORTECNICA 11: 25-26
Grassotti A., 2004. PROBIORN: linee guida di un progetto sul florovivaismo biologico. FLORTECNICA 11: 30-31
Sarrocco S., 2005. La difesa biologica del garofano da Fusarium oxysporum f.sp.dianthi: studio di un caso. CLAMER INFORMA 7/8: 15-17

Note:

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