Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Attivitą svolta e risultati conseguiti nell'ambito del Progetto (2004-2006)
 
CE.R.S.A.A.(SV) Centro Regionale di Sperimentazione e Assistenza Agricola


Partner 3
: - CeRSAA Albenga (SV)

Responsabile: Giovanni Minuto

Personale coinvolto nell'attività:
Bruzzone Cinzia, Bogliolo Andrea, Familari Sara, Frumento Angelo , Gaggero Laura, Leone Marco, Minuto Giovanni, Rossello Francesca, Sacchini Mario        

Obiettivi previsti:
1) Raccolta di informazioni, conoscenze e risultati sperimentali disponibili nella letteratura.
2) Prove sperimentali e dimostrative mirate alla verifica dell'efficacia di specifici fattori produttivi, o tecniche di produzione: a) lotta alle infestanti sull'albero di Natale. b) contenimento dei principali parassiti animali e vegetali di lavanda, geranio, margherita e Fucsia. c) messa a punto di substrati di coltivazione più idonei per l'allevamento di specie rappresentative dei tre sistemi florovivaistici più importanti dal punto di vista commerciale, ammissibili in agricoltura biologica, con attenzione all'eventuale impiego di compost di qualità. d) prove comparative di durata in coltivazione di vasi biodegradabili. e) tecniche di risanamento del materiale propagativo, con attenzione alle fitopatie di più difficile contenimento, quali le tracheofusariosi. f) impiego di alcune specie da fiore e da ornamento per l'illustrazione dell'applicazione integrata di strategie di scelta dei substrati, di tecniche di fertilizzazione, di difesa dai parassiti e di scelta varietale.
3) Divulgazione dei risultati

Attività svolta nell'ambito del Progetto:
1) Raccolta di informazioni: è stata fatta un'ampia raccolta di lavori pubblicati e testi relativi alle possibilità di impiego di mezzi di difesa e di coltivazione ammissibili in agricoltura biologica. In particolare, si è fatto riferimento ai prodotti registrati effettivamente autorizzati ai sensi delle normative di legge vigenti e dei regolamenti relativi all'agricoltura biologica.
2) Prove sperimentali e dimostrative: sono stati affrontati casi specifici, applicando direttamente in campo i prodotti attualmente autorizzati, o, quando possibile, quelli in fase finale di messa a punto:
a) lotta alle infestanti sull'albero di Natale. Le attività sono state condotte nella zina del casentinese su una coltura di alberi di Natale appena impiantata. Sono stati impiegati film di pacciamatura a base di amido termoplastico, confrontando tra loro prodotti di diverso spessore e di diversa composizione e con prodotti considerati convenzionali, tra cui film in polietilene e tessuti antialga.
b) contenimento dei principali parassiti animali e vegetali di lavanda, geranio, margherita e Fucsia. L'interesse si è rivolto in particolare ai problemi legati al contenimento di Phytophthora nicotianae var. parassitica su lavanda, a Botrytis cinerea su geranio, a Uredo sp. e Alternaria sp. su Margherita. Su margherita si è anche lavorato per la messa a punto di protocolli di propagazione e di coltivazione ammissibili in agricoltura biologica.
c) messa a punto di substrati di coltivazione più idonei per l'allevamento di specie rappresentative dei tre sistemi florovivaistici più importanti dal punto di vista commerciale, ammissibili in agricoltura biologica, con attenzione all'eventuale impiego di compost di qualità. Su geranio, lavanda e margherita sono stati valutati alcuni substrati di coltivazione realizzati con un ridotto impiego di torba ed è stata valutata la possibilità di uso di compost potenzialmente idonei per il florovivaismo.
d) prove comparative di durata in coltivazione di vasi biodegradabili. Le prove sono state effettuate utilizzando vasi compostabili a base di amido termoplastico, simili ai normali vasi utilizzati nel florovivaismo. È anche stata fatta una valutazione economica del prodotto, in confronto con i vasi convenzionali in polipropilene.
e) tecniche di risanamento del materiale propagativo, con attenzione alle fitopatie di più difficile contenimento, quali le tracheofusariosi. Si è lavorato specificamente su margherita, realizzando un protocollo di gestione colturale e di difesa idoneo al contenimento di questa grave malattia.
f) impiego di alcune specie da fiore e da ornamento per l'illustrazione dell'applicazione integrata di strategie di scelta dei substrati, di tecniche di fertilizzazione, di difesa dai parassiti e di scelta varietale.
3) Divulgazione: in coordinamento con gli altri partners del progetto sono stati fatti incontri informativi e pubblicati lavori divulgativi e scientifici.

Risultati conseguiti:
Su lavanda, la messa a punto delle tecniche di difesa nei confronti di Phytophtora nicotianae var. parassitica è stata ottenuta confrontando tra loro l'impiego di mezzi chimici (strobilurine e fenilammidi), mezzi agronomici (scelta del substrato), mezzi fisici (impiego dell'ombreggiamento), mezzi genetici (selezione di cultivar ed ecotipi tolleranti al patogeno), substrati a composizione fisica leggera, media e pesante e fertilizzanti minerali idrosolubili, a lenta cessione, a cessione controllata, loro miscele e impiego di fertilizzanti ammessi in agricoltura biologica. I risultati hanno messo in evidenza la limitata efficacia dei mezzi chimici, quando impiegati in coltivazioni prive di ombreggiamento e su piante allevate su substrati scarsamente drenanti. Il patogeno, infatti, si avvantaggia di temperature elevate del substrato e di scarse condizioni di drenaggio. L'impiego di cultivar tolleranti può ridurre la diffusione del patogeno e la gravità dei danni sulla coltura. Su geranio e fucsia le prove di contenimento biologico della muffa grigia (Botrytis cinerea) mediante la gestione ed il controllo dei parametri ambientali hanno messo in evidenza l'importanza della riduzione del numero di ore di bagnatura fogliare e di condizioni di elevata umidità nell'ambiente di coltivazione a meno di 6-8 ore. L'impiego di antagonisti naturali sortisce solo risultati limitati, almeno nelle condizioni di esecuzione delle diverse prove. Su margherita, invece, sono state messe a punto alcune tecniche di moltiplicazione e di coltivazione a basso impatto ambientale e biologica e l'impiego di substrati a ridotto contenuto in torba. I risultati sono stati tradotti nella redazione di una scheda progettuale relativa ai risultati conseguiti. Relativamente alla valutazione di compost di qualità per il florovivaismo in vaso, si è osservato che solo pochi prodotti sono utilizzabili in campo florovivaistico e che i parametri limitanti l'applicazione sono: la conducibilità elettrica, il pH, il contenuto in NH3 e il grado di attività microbica ancora presente (produzione di CO2). Il Progetto ha permesso anche la validazione di alcuni saggi agronomici che permettono di valutare l'uso dei compost in questo settore, peraltro previsti ai sensi delle più recenti normative UNI.
Il contenimento delle infestanti è stato possibile per colture a ciclo medio-breve. In questo caso, l'uso di film a base di amido termoplastico in sostituzione del polietilene è apparso possibile dal punto di vista tecnico e sostenibile dal punto di vista economico. Per esempio, film di pacciamatura di spessore 15 ìm utilizzati su colture ornamentali da reciso (salvia) hanno fornito risultati confrontabili con quelli ottenuti con polietilene 40 ìm, ad un costo pressoché identico per m2 di terreno pacciamato. Di applicazione non immediata, invece, è apparso l'uso di film di pacciamatura per il contenimento delle infestanti su albero di Natale. In questo caso i film di lunga durata non appaiono ancora in grado di mantenere coperto il terreno per l'intero ciclo colturale.
L'introduzione di contenitori (vasi) biodegradabili per il florovivaismo ha evidenziato il buono stato di avanzamento della ricerca in questo settore. E', infatti, possibile utilizzare vasi in materiale compostabile in grado di garantire il corretto allevamento delle piante in campo, la commercializzazione e l'uso ornamentale in appartamento. Gli stessi, una volta avviati al compostaggio, subiscono l'attacco della microflora e si degradano correttamente assieme al resto del materiale organico. Attualmente solo il costo di questi materiali innovativi limita la loro applicazione su larga scala, ma si ipotizza, nel breve periodo, una riduzione dello stesso, anche grazie alla progressiva diffusione del'uso.

Eventuali pubblicazioni ed attività divulgativa
La fase di divulgazione è stata sviluppata con il sottoprogetto S5 (v. Attività svolta)
  1. Minuto G., 2004. Alberi di Natale biologici. Quale futuro? Colture Protette 33 (6): 106
  2. Minuto G., Frumento A., Versari M., Guerrini S. e Garibaldi A., 2004. Efficacia di film a base di amido termoplastico per il contenimento delle infestanti su basilico. Flortecnica 11: 87 – 89
  3. Minuto G., 2004. Diffondere i materiali biodegradabili. Colture Protette, Ornamentali, la difesa, 33 (11): 104
  4. Minuto G., Frumento A., Versari M., Guerrini S., Garibaldi A., 2004. Efficacia di film a base di amido termoplastico per il contenimento delle infestanti su basilico. Atti del convegno “Coltivazione biologica e tecniche colturali a basso impatto ambientale nel florovivaismo”, Pescia, 4 settembre
  5. Minuto G., 2005. Un progetto per la produzione biologica di piante ornamentali. Savona Economica 3: 22
  6. Minuto G., 2005. Alberi di Natale biologici. Quale futuro? Savona Economica 5: 24
  7. Minuto G., Minuto A., Frumento A., Guerrini S., Garibaldi A., 2005. Impiego su larga scala di materiali biodegradabili per la lotta alle infestanti in agricoltura. Atti Incontri Fitoiatrici “Difesa delle colture ortoflorofrutticole”, Torino 24 – 25 febbraio, 2005
  8. Minuto G., Pisi L., Versari M., Guerrini S., Garibaldi A., 2006. Impiego su larga scala di materiali biodegradabili per la lotta alle infestanti in orticoltura. Atti Incontri Fitoiatrici “Difesa delle colture ortoflorofrutticole”, Torino 2 – 3 marzo, 2006
  9. Minuto G., Pisi L., Guerrini S., Garibaldi A., 2006. The weed control on sage (Salvia spp.) with biodegradabile mulch. Atti International ISHS Symposium 2006 “The Labiatae: advances in production, biotechnology and utilisation”, Sanremo 22 – 25 febbraio 2006, 104

Collaborazioni svolte con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto:
Ampia collaborazione con i partner del Progetto e con gli sponsor Turco Silvestro e CIFO SpA

Eventuali collaborazioni svolte con Enti estranei al Progetto:
Collaborazione con AGROINNOVA, Univ. di Torino, per gli aspetti legati alla difesa delle colture.
Collaborazione con Novamont SpA, per la messa a punto e l'uso dei materiali biodegradabili.


 
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