Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Attivitą svolta e risultati conseguiti nell'ambito del Progetto (2004-2006)
 
INEA - Istituto Nazionale di Economia Agraria


Partner: I.N.E.A. – Università di Firenze

Responsabile: Silvia Scaramuzzi

Personale coinvolto nell'attività: Silvia Scaramuzzi, Chiara Cartocci

Obiettivi previsti:
- Studio dell'attrattività dei principali mercati europei
- Analisi comparata delle caratteristiche strutturali ed evolutive dei canali commerciali dei prodotti florovivaistici biologici
- Individuazione delle variabili rilevanti per i consumatori nella scelta dei prodotti biologici ornamentali
- Analisi descrittiva comparata dei canali commerciali dei prodotti florovivaistici e dei prodotti biologici freschi.
- Analisi dei costi di produzione delle specie studiate

Attività svolta nell'ambito del Progetto:
L'attività di ricerca ha preso il suo avvio dall'individuazione dei vincoli e delle opportunità di accesso al mercato dei prodotti florovivaistici biologici nel tentativo di rispondere a due degli obiettivi principali del sottoprogetto: lo studio dell'attrattività dei principali mercati europei e l'individuazione delle variabili rilevanti per i consumatori nella scelta dei prodotti biologici ornamentali.
La ricerca ha avviato una ricognizione di ampio respiro territoriale sulla letteratura esistente a livello internazionale e sull'analisi economica e di mercato sul florovivaismo biologico in Svizzera, Olanda, Germania, Stati Uniti.
La fase di indagine è stata costruita su un approccio di tipo analisi SWOT, volta a evidenziare i punti di forza e di debolezza, le opportunità e le minacce legati all'introduzione nel mercato di prodotti florovivaistici biologici.
Con riferimento alle variabili rilevanti per i consumatori nella scelta dei prodotti biologici ornamentali, sono state dapprima effettuate alcune considerazioni rispetto alle tendenze evolutive dei consumi e il ruolo dei prodotti biologici, con particolare riferimento alla rilevanza sia del reddito e del prezzo come variabili esplicative, ma anche ad alcune variabili di carattere socio-culturale, che trovano la loro manifestazione in una maggiore attenzione agli equilibri socio-ambientali e alla ricerca del benessere soggettivo.
Definite le variabili rilevanti per i consumatori nella scelta dei prodotti biologici ornamentali, la ricerca ha effettuato una analisi descrittiva comparata dei canali commerciali dei prodotti florovivaistici e dei prodotti biologici freschi per individuare eventuali aree di sovrapposizione e gli agenti che, nell'ambito della filiera, potrebbero favorire la penetrazione del mercato di tali prodotti.
Il contributo del partner 5, con riferimento alle tecniche agronomiche, concerne anche l'analisi dei costi di produzione. In questa fase della ricerca è stata predisposta una metodologia di rilevazione dei costi. Quindi sono state oggetto di rilevazione alcune delle specie oggetto di sperimentazione da parte degli altri partners del progetto.
A livello metodologico ci si è avvalsi della diretta collaborazione dei partners del Progetto per quanto riguarda le specie oggetto di sperimentazione, mentre l'analisi di mercato è stata basata su un'indagine CATI (Computer Assisted Telephonic Interview) agli operatori esteri e su un'indagine diretta con interviste aperte a interlocutori privilegiati del sistema produttivo toscano.

Risultati conseguiti:
Analisi di mercato
L'ampia analisi bibliografica e l'indagine diretta hanno confermato come i mercati a maggiore attrattività per i prodotti florovivaistici biologici siano rappresentati da quei mercati in cui sia i consumi di prodotti floricoli sia quelli di prodotti biologici sono ad un elevato stadio di sviluppo (High Developed Markets). In particolare si tratta, per l'Europa, di Germania, Olanda, Svizzera, Regno Unito e Francia, mentre per i Paesi extra-europei gli Stati Uniti. In questi paesi, a differenza da quanto risulta per l'Italia, prodotti biologici sono già oggetto di commercializzazione per quanto concerne sia il segmento floricolo che quello vivaistico. Per quest'ultimo particolare rilevanza viene assunta dalla domanda pubblica.
Relativamente ai canali distributivi, la distribuzione organizzata non specializzata non manifesta interesse specifico per i prodotti florovivaistici biologici. Maggiore interesse viene palesato dai canali dedicati al biologico e dalle catene di garden center. Non trascurabile è il canale del commercio elettronico, utilizzato sia nella fase dell'ingrosso, che nel dettaglio finale.
Un ulteriore approfondimento è stato condotto sulle possibili cause di fallimento dell'introduzione dei prodotti florovivaistici biologici sul mercato. Tra queste sono state individuate: la possibilità di un supporto insufficiente da parte dei canali distributivi; un'errata previsione delle vendite; ritardi nell'ingresso sul mercato (time to market); l'eventuale reazione rapida della concorrenza che spiazzi la produzione nazionale; l'evoluzione rapida dei gusti del consumatore; il basso tasto di ripetizione dell'acquisto (repeat) per la scarsa produzione, il ROI insufficiente.
L'indagine diretta presso i consumatori ha evidenziato come vi siano variabili rilevanti per la scelta di prodotti ornamentali biologici: alle variabili di carattere socio-ambientale si aggiungono quelle di carattere socio-culturale, che trovano la loro manifestazione in una maggiore attenzione agli equilibri e alla ricerca del benessere soggettivo in termini di edonismo, felicità, armonia interiore, ma anche benessere e responsabilità sociale e, non ultimo, scopi filantropici.
Analisi dei costi di produzione
L'analisi dei costi di produzione ha evidenziato un incremento non rilevante per le specie oggetto di sperimentazione e potenzialmente compensabile dai maggiori prezzi spuntatabili sul mercato, che si registrano all'estero in una maggiorazione variabile intorno al 20%-30%. Fa eccezione l'abete per albero di Natale, per il quale costi rilevanti sono legati all'eliminazione delle infestanti per tutte le metodologie bio-compatibili sperimentate.
Tuttavia si deve evidenziare come non vadano trascurati nel calcolo della redditività i costi aggiuntivi legati alla certificazione del prodotto, sia per la necessità di una consulenza specializzata, sia per i costi diretti di certificazione legati all'intervento dell'ente terzo.

Attività divulgativa (organizzazione di giornate tecniche, mostre, seminari, convegni etc.):
- Scaramuzzi S. (2004), “Prodotti florovivaistici biologici e accesso al mercato: opportunità e vincoli”, relazione tenuta al Convegno “Coltivazione biologica e tecniche colturali a basso impatto ambientale nel florovivaismo”, Pescia, 4 settembre
- Scaramuzzi S. (2006), “Le opportunità di mercato delle produzioni biologiche ornamentali”, relazione tenuta alla Giornata Tecnica “Progetto “PROBIORN” (Produzione biologica di piante ornamentali), Primi risultati e prospettive del progetto di ricerca, Montevarchi 14 marzo 2006


Eventuali pubblicazioni tecniche o scientifiche (indicare autori, titolo, rivista o giornale, numero, pagine):
- Scaramuzzi S., 2006. Prodotti florovivaistici biologici e accesso al mercato: opportunità e vincoli. In corso di pubblicazione.
- Scaramuzzi S., 2006. L'analisi dei costi di produzione per le coltivazioni ornamentali biologiche: risultati di un'indagine diretta. In corso di pubblicazione

Collaborazioni svolte con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto:
A.I.A.B. (Partner)
Toscoflora, Geoflor, Comicent, Coop (Ditte interessate)

Eventuali collaborazioni svolte con Enti estranei al Progetto:
FIBL Forschungs Institut für Biologischen Landau, Svizzera
Centre for Agricultural Economics, Belgio


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