Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Stato di avanzamento del progetto al 30 novembre 2004
 
Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria Firenze


Partner: P6 Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria di Firenze

Responsabile della Ricerca: Giovanna Del Bene

Titolo o Argomento della Ricerca: Controllo dei fitofagi di gerbera, calendula, viburno e fillirea in agricoltura biologica.

Data di inizio della Ricerca: aprile 2004

Termine presumibile della Ricerca: dicembre 2005

Luogo di svolgimento della Ricerca: Laboratori e serre dell'Istituto Sperimentale per la Zoologia Agraria (Firenze); serre dell'Istituto Sperimentale per la Floricoltura (Pescia)

Obiettivi della Ricerca:
Raccogliere informazioni, conoscenze e risultati sperimentali disponibili nella letteratura. Si rende infatti necessario ed urgente, in un settore quale il florovivaismo a basso impatto ambientale e biologico in cui le informazioni esistenti sono tra loro spesso non collegate e/o non ancora disponibili in una forma organica e coordinata, fornire indicazioni pratiche alle imprese agricole circa l'applicabilità di strategie tecniche di agricoltura biologica per il vivaismo e sulle specie da fiore reciso più diffuse e potenzialmente di maggiore interesse per il mercato del biologico (ad esempio viburno, rododendro e gerbera). Per ciascuna specie vegetale considerata saranno individuati i fattori produttivi necessari e, in particolare, i mezzi di difesa disponibili in agricoltura biologica, sperimentando nell'ambiente toscano i diversi prodotti e verificandone l'efficacia, nonché l'applicabilità nella pratica agricola. Si cercheranno inoltre soluzioni di difesa innovative, compatibili con la produzione biologica e strategie di intervento che migliorino l'impiego delle risorse umane e siano allo stesso tempo valide dal punto di vista economico.

Stato di avanzamento della Ricerca ed, eventualmente, primi risultati ottenuti:
I) In collaborazione con l'Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Pescia abbiamo seguito una coltivazione sperimentale di gerbera biologica in vaso. Sono stati effettuati monitoraggi, mediante l'installazione di trappole cromotropiche gialle e blu, controllate ogni 10 giorni, per determinare la presenza dei più comuni fitofagi della coltura. I campionamenti di materiale vegetale sono stati estremamente ridotti per non alterare i dati delle prove agronomiche, eseguite da altri partner. Comunque sono state prelevate 20 foglie e 10 fiori per bancale che erano esaminate al microscopio stereoscopico per definire gli stadi delle specie dannose, poi preparati per l'esame al M.O. Data la contiguità della serra sperimentale con altre coltivazioni già in atto, le piantine di gerbera sono state velocemente infestate soprattutto da tripidi (Frankliniella occidentalis e Thrips tabaci) e aleirodidi (Trialeurodes vaporariorum), ma anche da agromizidi, afidi e acari. Per cercare di abbassare il livello di infestazione, prima di effettuare lanci di ausiliari sono stati effettuati trattamenti con prodotti autorizzati in agricoltura biologica (Diractin: azadiractina 3%, alla dose di 1,5 ml/l). Dopo il primo trattamento con Diractin (effettuato il 24/6) i rilievi effettuati mediante le trappole cromotropiche hanno evidenziato un calo delle popolazioni di T. vaporariorum solo su alcuni bancali. Invece nessun effetto è stato evidenziato nei confronti dei Tripidi. In particolare anche la tesi chimica presentava elevate catture di F. occidentalis e T. tabaci. Inoltre in tutti i bancali erano numerosi gli Sciaridi catturati con le trappole gialle.
In accordo con gli altri partner del progetto è stato stabilito perciò di ripulire le piante togliendo tutti i fiori e di ripetere il trattamento con Diractin. Dopodiché sono stati effettuati lanci con ausiliari specifici per i diversi fitofagi. In particolare sono stati effettuati 2 lanci con Encarsia formosa (6 pupe/mq), 2 lanci con Orius spp. (2 individui/mq) e 2 lanci con Amblyseius sp. per gli attacchi da acari. Ad un controllo finale è risultato che la popolazione di Tripidi era stata abbattuta, mentre per gli Aleirodidi il controllo non era stato soddisfacente e le piantine biologiche erano sempre fortemente infestate. La parassitizzazione da parte di E. formosa non raggiungeva neppure il 5%. Viceversa le piante trattate chimicamente con prodotti insetticidi usate come testimone risultavano perfettamente sane.
II) Su piante di viburno sono state impostate prove di screening in laboratorio, in serra e in pien'aria per verificare l'efficacia di prodotti autorizzati in agricoltura biologica (azadiractina e Beauveria bassiana) nei confronti di insetti nocivi a colture florovivaistiche, in particolare contro due dei fitofagi chiave della coltura: il Tripide Heliothrips haemorrhoidalis e il Crisomelide Pyrrhalta viburni. Risultati positivi sono stati ottenuti in prove su siepi ornamentali infestate da popolazioni di H. haemorrhoidalis, dove due trattamenti con azadiractina hanno garantito una mortalità superiore al 90%; mortalità ugualmente elevate sono state ottenute trattando 2 volte con il medesimo prodotto piante infestate da larve di I e II età di P. viburni in serra. Per ciò che riguarda l'impiego di B. bassiana 3 trattamenti hanno garantito una mortalità superiore all'80% in serra contro larve di P. viburni, mentre contro gli adulti l'efficacia si è abbassata al 55%.
III) Sono state condotte le ricerche sull'entomofauna di Fillirea in vista di un futuro sviluppo della produzione biologica di questa specie.

Collaborazioni svolte con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto: Istituto Sperimentale Floricoltura di Pescia, Istituto Sperimentale Floricoltura di Sanremo, CERSAA, CESPEVI

Eventuali collaborazioni svolte con Enti estranei al Progetto:

Eventuali pubblicazioni:
Del Bene G., Gargani E., 2004 - Efficacia di prodotti di origine naturale per il controllo dei fitofagi nel settore ortoflorovivaistico.- Atti VII Giornate Scientifiche SOI, Napoli, 4-6 maggio: p. 90.
Del Bene G., Gargani E., 2004- Dannosità di insetti fitofagi su fillirea.- II Convegno Nazionale Piante Mediterranee. Agrigento 7-8 ottobre. Raccolta riassunti: p. 90.
Del Bene G., Gargani E., 2004- Gli insetti dannosi a Fillirea in Toscana.- in fase di stesura.

Note eventuali:
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