Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Stato di avanzamento del progetto al 20 luglio 2004
 
DISTAF - UniversitÓ di Firenze


Linee di ricerca
Cosi come prefigurato nel Progetto di ricerca, il ruolo del Partner P7 prevedeva di affrontare alcuni temi legati alla produzione biologica dell'albero di Natale, sia in campo vivaistico sia in quello delle tecniche colturali ed in particolare:

A - Settore vivaistico
  1. Tecniche di produzione biologica di talee radicate di abete rosso;
  2. Definizione delle tecniche di coltivazione biologica del materiale vivaistico di abete rosso prodotto per via generativa.
    a - Stesura di un protocollo relativo ai materiali e alle tecniche di produzione
    b - Prove di coltivazione con combinazione serra-esterno

B - Tecniche colturali
  1. Controllo delle infestanti: prove comparative sull'uso di pacciamanti (biodegradabili e non), e diserbo meccanico.

Attività svolte
Relativamente al punto 1: Tecniche di produzione biologica di talee radicate di abete rosso, è stata effettuata una revue bibliografica sulle tematiche di cui sopra, sull'epoca di raccolta delle talee e sulle condizioni ambientali per la radicazione. In tal senso sono state definite due epoche di raccolta : prima dell'inizio della stagione vegetativa (periodo febbraio–marzo ) e fine stagione vegetativa (settembre). In una seconda fase si è provveduto all' individuazione di piante madri con caratteristiche particolari in relazione all'ortotropia, al colore degli aghi ed alla regolarità di crescita. Sono state considerate piante appartenenti a due classi di età : 5 e 12 anni. Pertanto per ciascuna classe di età, e relativamente alla prima epoca di raccolta sono state impiegate 50 talee x 3 ripetizioni, prelevate rispettivamente dai getti apicali, dagli ultimi e penultimi palchi di piante di 5 anni e dai getti apicali, dagli ultimi e terzultimi palchi di piante di 12 anni. Tutte le prove sono state effettuate ponendo a radicare le talee in bancale su substrato costituito da perlite e somministrazione ogni 30 minuti di un Mist leggero.
Nel corso della sperimentazione sono stati rilevati i dati di temperatura ed umidità con termoigrografo.
A fine Luglio verranno eseguiti i rilievi sulle talee per quantificare preliminarmente la radicazione.

Relativamente al punto a-2-a, si sta tuttora procedendo alla raccolta della bibliografia disponibile sulle tecniche di coltivazione del materiale vivaistico al fine di definire un procedimento standard sul quale poi apportare le modifiche dettate dai protocolli di produzione biologica delle specie ornamentali.
Relativamente al punto a-2-b si è proceduto alla individuazione, all'interno del bosco da seme di abete rosso n° 38 (Latemar), di 20 piante selezionate per caratteristiche plus rispetto alla produzione di alberi di natale (forma della chioma, colore e lunghezza aghi, portamento dei rami).
Da ciascuna pianta è stata raccolta una certa quantità di strobili (l'annata 2003 è stata di scarsa produzione sia quantitativa che qualitativa) e da essi estratto il seme, tenendo ovviamente separate le singole piante.
Il seme estratto e successivamente impiegato aveva in media le seguenti caratteristiche:
Peso di 1000 semi 7.42 gr
Facoltà germinativa 86%
Semi vani 12%
Semi guasti 2%

Il 16 aprile c.a. si è proceduto alla semina in contenitori multipot pvc tronco di piramide da 250cc, in modo tale da ottenere 60 semenzali per ciascuna delle originarie 20 piante selezionate. I contenitori sono stati collocati all'esterno, nel vivaio del DISTAF, dove si prevede la permanenza per 2 anni.
Il seme esuberante, riunito in un lotto sintetico, era stato precedentemente seminato il 25 marzo 2004 e posto a germinare in serra.
Il substrato utilizzato era costituito da un miscuglio di torba, compost, agriperlite e fertilizzante di origine organica animale (stallatico e pollina).
Il 3 giugno i contenitori con le piantine allevate in serra sono stati collocati all'esterno nella stessa aiuola e posti alle stesse condizioni di quelli allevati all'esterno fino dall'inizio dell'esperienza.
Al fine di caratterizzare sia l'apparato aereo che quello radicale, il 30 giugno 2004 si è proceduto, per ciascuna delle 20 piante e per quelle del lotto sintetico al rilievo dei seguenti parametri:
distanza colletto-gemma apicale; distanza colletto- prima radice secondaria; lunghezza della radice principale; numero totale di radici secondarie; lunghezza cumulata delle radici secondarie.

Risultati
I risultati ottenuti sono riportati nella tabella seguente tra parentesi il CV:

  C_01 C_02 C_03 C_04 C_05 C_06
Media h_f (mm) 13.8 (13%) 14.4 (14.4%) 24 (15.3%) 11.4 (19.2%) 12.4 (7.2%) 16.4 (12.6%)
Media h_col/rad (mm) 9.4 (24.5%) 8.8 (20.3%) 7.4 (12.1%) 7 (24.7%) 9.4 (40.9%) 8.2 (10.2%)
Media lung_prin. (mm) 128.8 (29.1%) 158.4 (8.3%) 157.4 (7.7%) 107.6 (44%) 156 (13.3%) 157.8 (18.4%)
Media n° tot 6 (44.1%) 10.6 (25.5%) 9.8 (36.4%) 5 (40%) 9 (37.7%) 11 (22.3%)
Media somma sec.(mm) 163.6 (51.5%) 540.6 (30.8%) 411.4 (29.6%) 170 (53.9%) 359 (69.2%) 464 (47.5%)
             
Media h_f (mm) C_07 C_09 C_10 C_11 C_12 C_13
Media h_col/rad (mm) 16.4 (14.7%) 15.2 (20%) 12.8 (19.5%) 15.6 (11.6%) 17.2 (16.1%) 14.2 (21.9%)
Media lung_prin. (mm) 9 (11.1%) 9.8 (22.1%) 11.2 (23.1%) 9 (23.6%) 9.2 (33.9%) 14.6 (15%)
Media n° tot 171.2 (9.9%) 173.8 (7.5%) 149 (14.8%) 126 (25.8%) 143.8 (12.5%) 151.8 (15.5%)
Media somma sec.(mm) 14 (20.8%) 13.6 (16.9%) 7.4 (36.5%) 6.2 (43.3%) 5.8 (14.4%) 9.4 (35.8%)
  663.8 (17.9%) 675 (25%) 295.8 (43.7%) 207.8 (43%) 231.4 (41.2%) 345.8 (38%)
             
  C_14 C_15 C_16 C_17 C_18 C_19
Media h_f (mm) 16 (23.8%) 13 (33.1%) 13.2 (9.9%) 15.8 (13.7%) 16.8 (19.5%) 12.4 (22.5%)
Media h_col/rad (mm) 10.8 (20.1%) 6.8 (24.2%) 8.2 (23.5%) 10.6 (19.6%) 8.6 (10.4%) 8.8 (14.8%)
Media lung_prin. (mm) 156 (4.6%) 121 (31%) 140.4 (12%) 137.8 (20.8%) 131.8 (32.2%) 152.8 (7.7%)
Media n° tot 8.6 (46.9%) 4.4 (59.3%) 9.8 (16.8%) 8.6 (34.5%) 5.4 (48.3%) 5.6 (68.7%)
Media somma sec.(mm) 302 (40.4%) 190.8 (74.4%) 319 (31.1%) 426.4 (44.1%) 256.2 (46%) 143.8 (73.4%)
             
  C_20 C_21 sintetico Totale complessivo    
Media h_f (mm) 16.4 (14%) 13.6 (14.3%) 18.9 (22.7%) 15.6 (25%)    
Media h_col/rad (mm) 7.6 (15%) 11.2 (21.3%) 8.3 (46%) 9.1 (30.1%)    
Media lung_prin. (mm) 134.8 (19.6%) 131 (37.2%) 79.9 (31.4%) 135.5 (27.3%)    
Media n° tot 4.2 (39.1%) 8.8 (43.6%) 7.4 (50.8%) 8.1 (46.9%)    
Media somma sec.(mm) 153.8 (64.9%) 424 (56.6%) 311 (68.8%) 333.6 (61.7%)    
 
Legenda  
h_f (mm) Distanza colletto-gemma apicale
h_col/rad (mm) Distanza colletto- prima radice secondaria
lung_prin. (mm) Lunghezza della radice principale
n° tot Numero totale di radici secondarie
somma sec.(mm) Lunghezza cumulata delle radici secondarie


La valutazione comparativa delle differenze tra i diversi lotti è ovviamente prematura. L'unica considerazione preliminare riguarda le differenze tra il lotto sintetico (combinazione serra esterno) e i dati medi delle singole piante (solo esterno).
Mediamente le piante allevate in serra sono significativamente più alte mentre quelle allevate sempre all'esterno hanno in media una maggiore lunghezza della radice principale.

Relativamente al punto b-1 - Controllo delle infestanti: prove comparative sull'uso di pacciamanti (biodegradabili e non), e diserbo meccanico - si è proceduto alla individuazione di campi sperimentali in cui sono stati posti a confronto i seguenti metodi di controllo delle infestanti:
1 telo pacciamante costituito da rete antialga, riciclabile al 100%;
2 telo pacciamante con polimero biodegradabile a media densità;        
3 telo pacciamante con polimero biodegradabiloe ad alta densità;
4 controllo infestanti con mezzi meccanici (decespugliatore a zaino).

A fine stagione verranno eseguiti i rilievi sulla mortalità, sulla crescita delle piante sottoposte a differenti sistemi di controllo delle infestanti. Per il momento si hanno dati che interessano esclusivamente i tempi necessari per il controllo meccanico delle infestanti.

Il Responsabile
Orazio La Marca
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