Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Attivitą svolta e risultati conseguiti nell'ambito del Progetto (2004-2006)
 
DISTAF - Universitą di Firenze


Partner 7: DISTAF – Università di Firenze

Responsabile: Orazio la Marca

Personale coinvolto nell'attività:
Personale dell'Università degli Studi di Firenze, del C.N.R. (Istituto IVALSA) e del C.A.N.C.

Obiettivi previsti nel Progetto:
Prove sperimentali per il miglioramento della produzione vivaistica (sia per via generativa che per via vegetativa) e delle tecniche di coltivazione dell'abete rosso da destinare al mercato dell'albero di Natale.

Attività svolta nell'ambito del Progetto:
1) Prove di radicazione di talee di abete rosso
2) Definizione delle tecniche di coltivazione biologica di abete rosso per via generativa e prove di coltivazione con combinazioni di serra-esterno.
3) Controllo infestanti in prove comparative di campo con metodi tradizionali (diserbo meccanico) e con pacciamanti biodegradabili o riciclabili.

Risultati conseguiti: A) Propagazione generativa La produzione di postime di abete rosso in contenitori di dimensioni medio-piccole è effettivamente attuabile. La distribuzione spaziale delle radici dei semenzali con pane di terra è risultata ottimale, cosi come il suo equilibrio con la parte aerea, come confermato dai valori di biomassa misurati. Anche l'influenza della caratteristiche del seme sullo sviluppo dei semenzali rappresenta un risultato apprezzabile. Lo stadio della sperimentazione non consente di fare valutazioni circa gli aspetti qualitativi relativi all'architettura della chioma delle piantine. B) Propagazione per talea La risposta rizogena appare fortemente influenzata dall'età e dallo stadio di sviluppo della pianta madre: la percentuale maggiore di radicazione è stata ottenuta soltanto dalle talee semilegnose prelevate dagli apici terminali delle piante più giovani. Per quanto riguarda l' habit di crescita delle talee autoradicate, a fine stagione vegetativa solo una bassa percentuale delle talee presentava una crescita plagiotropica In linea generale, la propagazione vegetativa per talea a partire da un genotipo selezionato potrebbe da un lato preservare particolari genotipi, dall'altra soddisfare la richiesta sempre crescente di avere alberi di Natale d'elite. C) Controllo biologico delle infestanti I risultati preliminari delle prove per il controllo delle infestanti hanno confermato la possibilità di adottare simili tecniche in pieno campo con positiva ricaduta in termini auxologici e qualitativi sul prodotto valutato in una fase intermedia del ciclo produttivo. I migliori risultati di crescita sono stati osservati nelle parcelle in cui è stato utilizzato un telo antialga. L'analisi della varianza ha evidenziato differenze significative(p< 0,01). I suddetti effetti della pacciamatura sono risultati maggiormente evidenti quando è stato preso in esame l'incremento di altezza registrato nel secondo anno dall'impianto (2005), quando ormai l'effetto della crisi da trapianto può considerarsi probabilmente esaurito.L'impiego di pacciamanti ha fatto registrare incrementi di altezza maggiori rispetto al diserbo tradizionale. Le differenze statistiche sono risultate altamente significative (p=0,005). Anche la qualità (stato vegetativo) delle piante è risultata correlata positivamente alla pacciamatura. Tenuto conto dei trend di crescita, qualora anche per il futuro fossero confermate le tendenze in atto, la pacciamatura potrebbe comportare un anticipo nei tempi di maturazione del prodotto. Una verifica sulla convenienza economica circa l'adozione su larga scala delle tecniche adottate a titolo sperimentale è d'obbligo. Da un punto di vista ecologico, l'impiego di pacciamanti riciclabili scongiura il rischio di impiego di diserbanti chimici oggi frequentemente impiegati dai produttori di alberi di Natale. Detto obiettivo ha rilevanza notevole se si considera che la coltivazione dell'albero di Natale avviene spesso in montagna, in ambienti particolarmente sensibili all'impiego di prodotti chimici.        

Attività divulgativa:
Il partner ha partecipato alle attività dimostrative, riunioni, convegni e giornate tecniche organizzate dal coordinatore del progetto.

Eventuali pubblicazioni tecniche o scientifiche:
  1. Rinaldi L.M.R., la Marca O., 2006. Weed control in Norway Spruce Christmas Trees with applied films. HortScience 41 (4) :1035
  2. Calamini G., la Marca O., Rinaldi L.M.R., 2006. Ricerche sulla coltivazione dell'albero di Natale. In corso di stampa

Collaborazioni con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto:
Collaborazione con il C.A.N.C. (P1) e con il CeRSAA (P3)


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