Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Attivitą svolta e risultati conseguiti nell'ambito del Progetto (2004-2006)
 
Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie, Universitą di Pisa


Partner 8: Dipartimento di Biologia delle Piante Agrarie – Università di Pisa

Responsabile della Ricerca: Alberto Pardossi

Personale coinvolto nell'attività:
Fernando Malorgio (ricercatore universitario), Luca Incrocci (tecnico laureato), Alberto Lanzi (studente tesista).

Obiettivi previsti nel Progetto:
Studio sulle possibili alternative alla torba per la preparazione dei substrati di coltivazione nel florovivaismo (Sottoprogetto 4 SUBSTRATI ALTERNATIVI ALLA TORBA).
Valutare, anche attraverso alcune prove sperimentali, alcuni materiali alternativi alla torba per la preparazione di substrati di coltivazione.

Attività svolta nell'ambito del Progetto:
  1. Studio di fattibilità. Sulla base delle informazioni riportate in letteratura ed acquisite contattando alcuni tra i più importanti produttori e/o distributori di substrati professionali, sono stati individuati i materiali alternativi alla torba più interessanti. Lo studio ha compreso anche la stima della domanda di substrati da parte del settore vivaistico toscano.
  2. Prove sperimentali relative all'impiego di materiali alternativi alla torba. I materiali individuati al punto precedente sono stati posti a confronto con substrati standard (a base di torba) in prove a carattere dimostrativo-sperimentale, scegliendo alcune specie rappresentative per i tre sistemi florovivaistici più significativi dal punto di vista commerciale: 1) specie legnose in contenitore in pien'aria; 2) piante fiorite in vaso; 3) piante da seme in contenitore alveolare.

Risultati conseguiti:
Le prove hanno visto la coltivazione, in cicli distinti, di arbusti ornamentali (Photinia x fraseri var “Red Robin” o fotinia, e Viburnum tinus o lentaggine) allevati in pien'aria, oppure piante fiorite in vaso (Pelargonium x peltatum o geranio del tipo “francesino”) e semenzali di pomodoro (Lycopersicun esculentum), calendula (Calendula officinalis) e agerato (Agerato houstonianum).
I substrati presi in esame sono la fibra di cocco e il compost ed entrambi sono stati impiegati sia in miscela con i componenti convenzionali (pomice o perlite), oppure tal quali.
Nella prima prova svolta presso il Ce.Spe.Vi. di Pistoia non sono state riscontrate differenze significative tra le varie tesi a confronto nel caso della lentaggine, mentre su fotinia si è notata una riduzione della crescita (evidenziata da un minore sviluppo fogliare ed un minor accumulo di sostanza secca) nel caso dei miscugli contenenti compost.
Nella seconda e terza prova svolte presso il Dipartimento di Biologia delle piante Agrarie (D.B.P.A.) di Pisa, rispettivamente, con piante in vaso di geranio o con piantine da seme coltivate in seminiere alveolari, nella quali si è usato un compost certificato di diversa provenienza rispetto a quello usato a Pistoia, non si sono riscontrate differenze tra i vari substrati.
In conclusione i risultati, quindi, dimostrano la possibilità di sostituire (almeno in parte) la torba nella preparazione dei substrati di coltivazione con la fibra di cocco o con il compost, purché di qualità (quindi certificato).

Attività divulgativa:
Seminari organizzati nell'ambito del Progetto

Eventuali pubblicazioni tecniche o scientifiche:
  1. Lanzi Alberto (LS), I substrati alternativi alla torba: verifiche sperimentali sull'impiego di compost e fibra di cocco nell'ortoflorovivaismo. A.A. 2004-2005.
  2. Incrocci L., Lanzi A., Marzialetti P., Pardossi A., 2007. Verifiche sperimentali sull'impiego di materiali alternativi alla torna come componenti dei substrati impiegati in campo florovivaistico. Da inviare all'INFORMATORE AGRARIO, in fase di stesura.
  3. Incrocci L., Marzialetti P., Pardossi A., 2007. Scelta e preparazione dei substrati per le colture florovivaistiche. In fase di stesura

Collaborazioni con altri Partner o Ditte interessate o Sponsor del Progetto:
  • Ce.Spe.Vi. di Pistoia (Partner 5, resp. Dott. P. Marzialetti)
  • CeRSAA di Albenga (Partner 3, resp. Dott. G. Minuto)

Eventuali collaborazioni con Enti esterni al Progetto:
MAC Analisi – Fondazione Minoprio, Vertemate con Minoprio (CO)


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