Progetto PROBIORN
Produzione biologica di piante ornamentali

Stato di avanzamento del progetto al 20 luglio 2004
 
AIAB Associazione Italiana per l'agricoltura Biologica della Toscana



A) Prova Pelargonium zonalis. Definito il piano di collaborazione con ITAS: stipulare una convenzione

  1. L'Istituto Tecnico Agrario di Pescia può destinare alla prova anche 3000 piante di Pelargonium zonalis, il testimone sarà costituito da altrettante piante convenzionali.

  2. La prova può essere svolta coltivando contemporaneamente nello stesso ambiente, su bancali diversi, le piante testimone e biologiche.

  3. Non è sicuro che potremo disporre di materiale di propagazione conforme (è un problema da risolvere). In tal senso risulta conforme una talea prelevata anche da pianta madre convenzionale (la norma prescrive la richiesta di una deroga all'Ense per l'uso di materiale proveniente da piante madri non biologiche) purchè sia posta a radicare in substrato non trattato chimicamente - previsto dall'allegato II al Reg Cee 2092/91 – e non sia essa stessa sottoposta a trattamenti non consentiti. Tali prescrizioni fanno pensare che le ditte specializzate nella fornitura di piantine da talee radicate non siano in grado di garantire un materiale conforme. Il problema può essere risolto ponendo in prova bio soltanto 200-250 piante di Pelargonium zonalis prodotte da operatori locali, di conoscenza dell'Istituto Sperimentale per la Floricoltura di Pescia, a partire da piante madri convenzionali. Eventuali accordi in tal senso verranno presi in settembre 2004.

  4. Le talee radicate così prodotte saranno poste in substrato conforme a base di torba e fertilizzante organico contenente pollina compostata e altri componenti di origine animale (Nutrifert N) + Solfato Potassico-magnesiaco.

  5. In collaborazione con il Dr. Minuto del CERSAA verrà definito completamente, entro fine agosto, il protocollo di prova.

  6. In settembre verrà stipulata una convenzione tra ISFP, ITAS Pescia e AIAB per lo svolgimento delle prove.

B) Prova di inerbimento e gestione di impianto di Eucaliptus parvifolia per fronda verde ornamentale

  1. Sono state predisposte due tesi di prova ed effettuate analisi del suolo

  2. La tesi convenzionale è stata già concimata con Nitrato ammonico

  3. la tesi bio con Bio N 10 a base di Letame essiccato, Panelli vegetali, Pennone, Sangue secco, titolo in azoto 10%.

  4. Le analisi del suolo saranno ripetute per almeno due anni avere prime indicazioni sulle dinamiche di N - P - K - Ca – Mg e S.O. nelle tesi oggetto di prova.

  5. Il numero di ripetizioni è stato adattato alla disponibilità aziendale, in considerazione del fatto che vengono effettuati molti tagli di fronde nell'anno.

  6. Ambedue le tesi risultano inerbite in accordo con la normale tecnica colturale applicata in azienda. L'inerbimento spontaneo è gestito con periodici sfalci.

  7. Il limite massimo di azoto somministrabile nell'arco dell'anno, per ettaro, sarà pari a 170 kg, in ottemperanza a quanto previsto dal Reg.Cee 2092/91.

Parametri di confronto
Verrà presa in esame la resa in peso di fronde commerciabili ottenute nelle due tesi a confronto.


Il Responsabile
Salvatore Di Napoli
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